Wall Street in rialzo, tornano su chip. Borse dell'Europa piatte
Nasdaq +1% e indice SOX +3,5%. Il petrolio di tipo Brent torna sotto gli 84 dollari. Alla borsa di Milano, l'indice Ftse Mib chiude sulla parità. Fincantieri e Prysmian in rialzo di quasi il 3%.

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Stati Uniti
A Wall Street i principali indici salgono dopo i dati positivi sull'inflazione. S&P 500 +0,5%, Nasdaq +1%.
Negli Stati Uniti, il CPI di giugno è rallentato più del previsto: -0,4% su base mensile (consensus -0,1%, precedente +0,5%) e +3,5% annuo (stima +3,8%).
Il core CPI è risultato piatto su base mensile (atteso +0,2%) e in aumento del 2,6% annuo, sotto il consensus del 2,8%.
Per gli analisti di Bloomberg Economics, i dati riducono ulteriormente le ragioni per un rialzo dei tassi: l’inflazione dei beni core, ovvero i beni non energetici e non alimentari, è negativa, mentre la supercore, i servizi al netto della componente abitativa, rallenta in modo evidente.
Secondo Andrew Sacher e Troy Durie, Warsh può mantenere un tono hawkish senza muovere i tassi: la lettura soft dell’inflazione “esclude un rialzo a luglio e rafforza lo scenario di Fed ferma per tutto il 2026”.
E' in corso l'audizione del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, alla Camera dei Rappresentanti. La probabilità di un rialzo dei tassi a luglio, dopo i dati sul CPI, è passata da circa il 50% al 15%.
Sul fronte mediorientale gli Stati Uniti proseguono con nuovi attacchi aerei mentre l'Iran ha colpito altre petroliere in transito nello Stretto i Hormuz. Secondo gli analisti di Eurasia Group: “una de‑escalation in tempi brevi appare improbabile, entrambe le parti restano ferme sulle proprie posizioni, il traffico a Hormuz probabilmente rimarrà ridotto per tutto luglio”.
Il petrolio Brent sale dello 0,7%, sotto gli 84 dollari il barile, il WTI tratta sui 78,5 dollari.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Apple -0,7%. KeyBanc ha declassato la società da “sector weight” a “underweight”, con un obiettivo di prezzo di 250 dollari che implica un ribasso del 21% rispetto alla chiusura di lunedì.
Bank of America +2%. Ha riportato un utile di 1,21 dollari per azione, superiore agli 1,13 dollari previsti dagli analisti interpellati da LSEG.
Citigroup -5%. Ha riportato nel secondo trimestre utili per azione di 3,15 dollari, oltre le stime degli analisti di 2,73. Anche Il fatturato ha superato il consensus.
Goldman Sachs +7,5% dopo che la banca ha pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle attese. L'utile si è attestato a 20,98 dollari per azione, ben al di sopra del consenso LSEG pari a 14,48 dollari per azione.
IBM crolla del 25% dopo risultati preliminari del secondo trimestre sotto le attese: l’utile è di 2,93 dollari per azione contro i 3,01 stimati da FactSet.
JPMorgan Chase +2,5%: utile trimestrale record grazie al trading azionario e al contributo della storica partecipazione in Visa (beneficio da 4,6 miliardi). EPS a 6,14 dollari su ricavi di 58,02 miliardi, sopra le attese LSEG (5,85 dollari e 50,19 miliardi).
Wells Fargo -0,6%: debolezza del titolo nonostante utili sopra le stime, sostenuti da wealth management e investment banking. EPS a 2 dollari su ricavi di 22,62 miliardi, contro attese LSEG di 1,72 dollari e 21,84 miliardi.
Semiconduttori Il comparto torna in rialzo dopo la lettura del CPI statunitense, con un movimento diffuso su nomi chiave del settore. Il dato di inflazione più morbido del previsto ha immediatamente riattivato il sentiment risk‑on. Indice SOX +3,5%.
Europa
Le borse europee sono in ripresa e si attestano poco sopra la parità.
L’indice Euro Stoxx 50 è in rialzo dello 0,3%. In calo SAP -2,5% e Sanofi -2%. Siemens Energy +2,7%, Mercedes Benz in rialzo del 2%.
Simile andamento per lo Stoxx 600. Le vendite sono concentrate nei settori dei media e della salute (-1,6%). Universal Music -3,7%.
In rialzo le risorse di base e i petroliferi: KGHM +4,6% per effetto del rialzo dei minerali preziosi. Siemens Energy sale del 2,9%.
Piazza Affari tratta poco sopra la parità. Fincantieri e Prysmian guidano il Ftse Mib di Milano con un rialzo del 2,9%. A2a guadagna il 2%. Scende Inwit, peggiore della seduta, in calo del 2,9%, a seguire Campari, Brunello Cucinelli e Saipem, tra il -1% e il -1,7%.
CAC 40 di Parigi intorno alla parità, DAX di Francoforte +0,2%.
Altre macrovariabili
Oro: +2,2% a 4.090 dollari l'oncia.
Rendimento del Treasury decennale statunitense: -6 punti base al 4,56% dopo i dati sull'inflazione.
Rendimento BTP decennale in rialzo a 3,86%, -1 punto base. Bund tedesco al 3,10%, spread in calo a 76 punti. Il rendimento decennale del Gilt britannico scende sotto la soglia del 5% attestandosi a 4,95%, -2 punti base.
Euro: +0,6% a 1,1450 dollari.
Bitcoin: +3,3% a 64.180 dollari.
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