Wall Street in rialzo, petrolio in calo con i rendimenti
Il sentiment degli investitori è guidato dalle distensioni geopolitiche e dal calo dei prezzi del petrolio. Questa settimana gli occhi saranno puntati sulla Fed e sulle trimestrali delle big tech

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Wall Street avvia la settimana in rialzo, S&P 500 +0,9%, Nasdaq +1% grazie al rimbalzo dei tech.
Il sentiment degli investitori è guidato dalle distensioni geopolitiche e dal calo dei prezzi del petrolio. Washington ha sospeso per la terza notte consecutiva la campagna militare contro l'Iran e Teheran ha interrotto gli attacchi di rappresaglia. Tuttavia, non sono stati annunciati progressi sulla ripresa dei negoziati e la situazione rimane tesa.
Fed e big tech
Il prossimo mercoledì la Federal Reserve deciderà sui tassi di interesse. Sebbene sia ampiamente previsto che i tassi di interesse resteranno invariati, gli investitori analizzeranno attentamente la conferenza stampa del presidente, Kevin Warsh, alla ricerca di indicazioni sul futuro della politica monetaria.
"I nostri economisti prevedono che la Fed mantenga invariati i tassi in questa riunione e, se il petrolio dovesse continuare a scendere, non dovrebbe essere necessario alcun rialzo nel resto dell'anno", ha osservato Michiel Tukker di ING Bank. "Detto questo, è probabile che dalla conferenza stampa del presidente della Fed Kevin Warsh emergano poche indicazioni, dato il suo scarso favore verso una forward guidance esplicita".
Questa settimana alcune big tech, tra cui Apple, Microsoft, Amazon e Meta Platforms, pubblicheranno la trimestrale. Rimane accesa la discussione intorno alle valutazioni elevate e gli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale, che potrebbero non dare i ritorni sperati (almeno nel breve termine). Soprattutto dopo che i risultati di Alphabet e Tesla, già pubblicati, hanno preoccupato gli investitori.
Secondo gli strategist di Morgan Stanley, le società statunitensi che stanno integrando l'intelligenza artificiale nei propri processi registreranno margini di profitto più elevati, con un'espansione dei margini netti di circa 100 punti base entro il 2027.
"Mi aspetto una settimana volatile, con la riunione della Fed, i risultati delle società tecnologiche e numerosi dati sull'inflazione europea", ha dichiarato Andrea Gabellone di KBC Securities. "Inoltre, la situazione in Iran resta molto fragile. Per ora il Presidente ha affermato che tutte le opzioni restano aperte, quindi sarà difficile tornare ad aumentare l'esposizione al rischio."
Macrovariabili
Il petrolio di tipo Brent tratta sui 90 dollari al barile, mentre il prezzo del WTI è poco sotto gli 84 dollari, entrambi in ribasso di circa il 6,5%.
Le buone notizie dal fronte Medio Orientale alleggeriscono le pressioni anche sul gas: TTF di Amsterdam -7% a 59 euro il megawattora.
Metalli preziosi: oro +1% sui 4.100 dollari l'oncia. Argento spot +1,2%, vicino ai 59 dollari l'oncia.
Euro +0,1% sul dollaro, cambio a 1,138.
Bitcoin +0,5% intorno ai 65mila dollari.
Titoli sotto la lente
Amkor Technology -2% in vista della pubblicazione dei risultati trimestrali del gruppo specializzato nel packaging e nei test dei semiconduttori., prevista dopo la chiusura di Wall Street.
Baker Hughes. +8%. La società ha pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle attese sia in termini di utile sia di ricavi. L'amministratore delegato, Lorenzo Simonelli, ha dichiarato che l'azienda prevede inoltre di raggiungere il punto medio della guidance per l'intero esercizio grazie a "solidi fondamentali di mercato favorevoli, mentre continuiamo a gestire l'incertezza in Medio Oriente".
Forte Biosciences +39%. Dopo l'annuncio dell'acquisizione da parte della società olandese Argenx per 2,2 miliardi di dollari in contanti, pari a 77 dollari per azione. L'operazione, che dovrebbe essere completata nel terzo trimestre, rappresenta un premio del 40% rispetto al prezzo di chiusura di Forte di 54,78 dollari registrato venerdì. Le azioni Argenx quotate negli Stati Uniti risultavano invece in lieve calo.
Energia. Il comparto segue il ribasso dei prezzi del petrolio. Chevron -1,6% ed ExxonMobil -2%, Diamondback Energy -4,5%.
Memorie-semiconduttori. I titoli del settore girano in territorio negativo: ASML -3,8%, AMD -3%, Lam Research -3%.
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