Wall Street in rialzo nell'ultima seduta del secondo trimestre

Volano i chip. L'indice SOX, oggi in rialzo del 3%, è balzato dell’86% negli ultimi 3 mesi, il maggior rialzo trimestrale nella sua storia.

Autore: Niccolò Tirani
Scatto laterale del Ponte di Brooklyn che collega Manhattan a Brooklyn, con traffico e pedoni.

Canva

Gli indici di Wall Street sono in rialzo nell’ultima seduta del secondo trimestre.

S&P 500 +0,4%, Nasdaq +0,7%.

Gli ultimi tre mesi hanno visto un’accelerazione impressionante dell’azionario statunitense, guidato dal tech e dalla corsa all’infrastruttura AI. L’S&P 500 e il Nasdaq Composite si avviano a registrare il miglior trimestre degli ultimi sei anni, mentre il comparto semiconduttori mette a segno una performance senza precedenti. Il SOX (Phila Semiconductor), oggi in rialzo del 3%, è balzato dell’86% nel trimestre, avvicinandosi al miglior risultato della sua storia e portando il guadagno da inizio anno vicino al 95%. La domanda per hardware e memoria legati all’intelligenza artificiale resta il principale motore del rally, con i grandi hyperscaler che mantengono piani di investimento aggressivi.

Macro Usa

L’indice FHFA in riferimento ai prezzi delle case su base mensile è diminuito di -0,1%, a fronte di una previsione pari a +0,2% e di un dato precedente di +0,2% (rivisto da +0,1%).

L’MNI Chicago PMI, indicatore dell’attività manifatturiera dell’area di Chicago, a giugno si è attestato a 56,7 punti, meglio del consensus e in calo rispetto al dato precedente di 62,7, segnalando una normalizzazione dell’attività pur restando in territorio espansivo (sopra la soglia di 50 punti).

L’indice Conference Board Consumer Confidence per giugno si è attestato a 91,2, sotto le attese di 94,4, sopra il dato precedente pari a 90,6 (rivisto da 93,1). 

Incontro a Doha

Domani, in Qatar, si terranno i colloqui indiretti tra le delegazioni di Iran e Stati Uniti alla presenza dei mediatori. È quanto sostiene Al Arabiya, citando fonti secondo le quali negoziati si concentreranno sullo Stretto di Hormuz e sulla stabilità generale della regione.

Secondo le stesse fonti, l'Iran dovrebbe ricevere entro la fine della settimana circa 3 miliardi di dollari di fondi congelati nell'ambito del memorandum d'intesa per concludere la guerra. È inoltre previsto che oggi entrambe le delegazioni incontrino il primo ministro del Qatar e mediatori pakistani a Doha.

Il Petrolio Brent tratta poco sopra la parità sui 73 dollari al barile. Il WTI ha un andamento simile, poco sotto i 71 dollari.

Altre Macrovariabili

Obbligazionario: Il rendimento del Treasury decennale è in rialzo di due punti base, al 4,39%, biennale al 4,12%.

L’euro è in calo sul dollaro, -0,15%, cambio a 1,1405.

Oro +0,6% sui 4.040 dollari l’oncia.

Bitcoin -2,2% a 58.900 dollari. Sui minimi da ottobre 2024. In giugno ha perso intorno al 20% del suo valore.

Titoli sotto la lente a Wall Street

Aevex +12%. Ha ottenuto un contratto da 50 milioni di dollari dall’US Air Force per continuare a espandere le capacità di supporto alle missioni con sistemi unmanned.

AeroVironment +27%. Il produttore di droni ha riportato utili e ricavi superiori alle attese, registrando un utile di 1,84 dollari per azione su 642 milioni di dollari di ricavi. Gli analisti si aspettavano 1,46 dollari per azione su 559 milioni di ricavi.

Chip - il comparto è in forte rialzo. Sandisk +5%, Lam Research +6%, Marvell +4,5%, Arm +4%, Intel +5%, Applied Materials +4,5%.

Concentrix -22,5%. La società di call‑center ha tagliato la guidance sull’intero anno. Le previsioni su ricavi riportati e utili rettificati per azione sono risultate inferiori alle attese di Wall Street.

Digital Realty -5,5%. Ha accettato di acquistare una partecipazione in tre data center completamente locati da Blackstone per 7,8 miliardi di dollari.

Magnifici 7: I titoli dei colossi statunitensi rallentano dopo la seduta positiva di ieri chiusa con l'indice BM7T in rialzo del 2,6%. Alphabet -0,5%, Amazon -0,4%, Apple +1,2%, Meta -1%, Microsoft +1%, Nvidia +1,3%, Tesla -0,2% dopo aver chiuso la seduta di ieri con un rialzo di oltre l'8,5%.

Merck -1% e AbbVie -0,5%. Reuters ha riportato l’avvio di un’indagine da parte di una commissione della Camera USA. L’inchiesta punta a verificare se le due società abbiano partecipato a studi condotti in Cina che potrebbero aver contribuito, anche indirettamente, alle capacità militari del Paese.



In questo articolo

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.