Wall Street in positivo, salgono le borse dell'Europa, in tensione i bond
Petrolio Brent +3% a 93,8 dollari il barile. Gas in Europa +5% a 62,7 euro/MWh.
I rischi energetici e geopolitici mantengono altissima la pressione sui governativi, BTP decennale al 4%, Gilt al 5%

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Wall Street è incerta, l'S&P 500 è in rialzo dello 0,1%, mentre il Nasdaq 100 è piatto. Il sell-off dei tech si è esaurito dopo l'apertura, l'indice Philadelphia Semiconductor (SOX) è in rialzo dell'1,3%.
Il mercato aspetta i conti di Alphabet, in uscita oggi dopo la chiusura insieme a quelli di Tesla, IBM e Texas Instruments.
Le trimestrali potrebbero fornire indicazioni sui ritorni degli investimenti effettuati dagli hyperscaler per l'intelligenza artificiale. Amanda Lyons di Energy Group Capital, citata da Bloomberg, ha affermato: "Se il management di Alphabet dovesse sembrare meno convinto a proseguire gli investimenti, il mercato non punirebbe solo Google, ma metterebbe in dubbio la tenuta dell'intera infrastruttura dell'AI. Gli investitori vogliono sempre più prove che la spesa stia generando ritorni".
Titoli sotto la lente a Wall Street
AMD +2%. Il chipmaker ha annunciato una partnership strategica con Anthropic per distribuire fino a 2 GigaWatt di GPU proprietaria.
AT&T +3% nonostante risultati misti nel secondo trimestre. L’utile rettificato è stato di 65 centesimi per azione, sopra i 59 centesimi del consensus FactSet.
Cal‑Maine Foods -2%. Ha riportato una perdita di 76 centesimi per azione nel quarto trimestre fiscale su stime di utile pari a 8 centesimi. La società ha attribuito la perdita ai prezzi delle uova, rimasti su livelli storicamente bassi in termini reali nel periodo.
Dell Technologies +10%, HP +5%. Il rally di Super Micro si estende ai peer del segmento server, con l’intero gruppo sostenuto dai risultati preliminari migliori del previsto.
Equinor +5%. Ha riportato utili sopra le stime grazie ai prezzi del gas in Europa e ai profitti del trading petrolifero legati alla guerra in Iran.
GE Vernova -6%. Il gruppo dei sistemi per l'elettricità ha riportato ricavi superiori alle attese nel secondo trimestre e ha alzato la guidance annuale, con il CEO Scott Strazik che ha evidenziato come il backlog da 176 miliardi sostenga crescita e margini.
Il mercato ha però reagito ai timori sui costi futuri. La società segnala un impatto dei dazi fino a 200 Milioni di dollari dopo il mancato raggiungimento degli utili nel secondo trimestre.
Oklo +2,5%, X-Energy +1%. Secondo un report Bloomberg, le due società di reattori nucleari di nuova generazione si uniranno all’iniziativa dell’amministrazione Trump per accelerare lo sviluppo di centrali nucleari destinate ai data center AI.
Pegasystems -13%. Risultati del secondo trimestre inferiori alle attese di Wall Street. L’utile rettificato si è attestato a 35 centesimi per azione, sotto i 43 centesimi stimati dagli analisti.
Super Micro Computer +24%. Ha comunicato risultati preliminari con un backlog record, grazie a nuovi ordini per oltre 60 miliardi nel trimestre. Secondo gli analisti di JPMorgan, l’improvvisa espansione dei margini mette gli utili per azione del quarto trimestre su un percorso tale da superare le attuali stime di Wall Street di almeno l’80%. Gli analisti avvertono tuttavia che gli investitori potrebbero interrogarsi sulla sostenibilità di margini così elevati nelle prossime settimane.
Rocket Lab +4%. La società ha ottenuto un contratto da 266 milioni di dollari dall’US Air Force, che prevede il lancio di 12 veicoli suborbitali entro fine 2028.
Europa
Le borse europee trattano in territorio positivo; Euro Stoxx 50 +0,5% e Stoxx 600 +0,6%, trascinati dai titoli petroliferi e dalle risorse di base (+2%), solidi sulla scia del rialzo del greggio e dei metalli preziosi.
Airbus sale del 7% dopo aver presentato una guidance 2029 molto più forte del previsto, con utile operativo quasi raddoppiato e problemi produttivi in via di risoluzione. La società: "la capacità di consegna sta finalmente accelerando grazie all'impegno in operazioni significative".
Il comparto energy europeo cambia rotta e si muove in modo biforcato verso la chiusura: i titoli Oil&Gas volano con il greggio, mentre Siemens Energy -4%, Nordex -1% e Vestas -1,5% - molto esposte all’energia per i data center - scendono sulle implicazioni negative per il segmento rinnovabili e power‑equipment, penalizzato dai timori di un possibile rallentamento della spesa in conto capitale per l’AI. In rialzo Equinor e Var Energi (+4%).
In calo i titoli tecnologici, -1% dopo il rally visto nella seduta di martedì con lo Stoxx Technology che ha chiuso in rialzo del 2%. Tra i più pesanti del paniere Prosus -4% e SAP -3%.
La borsa di Milano chiude a +0,9%. L'indice Ftse Mib è stato trainato da Inwit, +4,5%. Seguono i titoli Oil&Gas: Tenaris +2,7%, Eni +2%, Saipem +0,9%, Italgas +1,8%. In calo Prysmian -1,2%, Poste Italiane -0,4%, Lottomatica e DiaSorin -0,5%.
CAC 40 di Parigi +1%, DAX di Francoforte in rialzo dello 0,7%.
Macrovariabili
Il Petrolio Brent è in rialzo del 3%, sui 94 dollari il barile. Il WTI ha un andamento simile e tratta intorno agli 87 dollari. Gas TTF di Amsterdam +5%, sui 62 euro il megawattora.
Obbligazioni: il rendimento del Treasury decennale sale di oltre 2 punti base a 4,65%, sui livelli di maggio. Il rendimento BTP decennale sale di oltre 2 punti base al 4%, sui massimi da marzo. Bund tedesco al 3,17%, spread a 83 punti, massimo da aprile. Gilt decennale sopra il 5%. I rischi energetici e geopolitici mantengono la pressione sui rendimenti.
Metalli preziosi: oro in rialzo del 2%, sui 4.150 dollari l'oncia. L’argento spot sale del 2,5%, sui 60 dollari l'oncia.
Euro in rialzo sul dollaro, cambio a 1,141.
Bitcoin -0,6%, oscilla intorno ai 66mila dollari.
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