Wall Street in lieve ribasso, sale il petrolio, pressione sui bond
Cresce di 4 punti base il rendimento dei Treasury decennali; il Brent aumenta del 2,5% toccando gli 85 dollari il barile. Scende Apple sul downgrade di Jefferies mentre HP e Microsoft sono in rialzo

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La borsa statunitense vede i suoi principali indici trattare poco sotto la parità dopo i massimi storici registrati la settimana scorsa. Il Nasdaq segna -0,1%. L’S&P 500, che ha toccato un nuovo record storico nella seduta di mercoledì a 7.793 punti, ha ricevuto una revisione al rialzo del target da JPMorgan a 8.000 punti, la seconda in due mesi.
Sul fronte geopolitico, il petrolio di tipo Brent sale del 2,3% e tocca gli 85 dollari il barile mentre Iran e Oman sembrano lontani da un accordo per riaprire lo Stretto di Hormuz, mentre i negoziati tra il regime teocratico e Stati Uniti sono fermi: Donald Trump ha definito lo stallo “una partita a scacchi”, spiegando ad Axios che il blocco navale punta a intensificare la pressione economica su Teheran, già colpita da un’inflazione molto elevata. Ha aggiunto che gli USA stanno “solo semi‑negoziando”, segnalando che per ora la Casa Bianca privilegia la leva economica rispetto a nuove operazioni militari.
Il rendimento del Treasury decennale sale di 4 punti base al 4,68% per il prolungato rialzo del petrolio.
Il dollaro risale dai minimi di due mesi con il Bloomberg Dollar Spot Index in rialzo dello 0,2%. Il cambio euro/dollaro si attesta 1,154, mentre scende l'oro dello 0,4% e tocca i 4.300 dollari l'oncia.
Il mercato attende i dati sull'indice dei prezzi al consumo, in uscita mercoledì nel primo pomeriggio. Secondo il Financial Times, se le prossime letture inflazionistiche dovessero risultare elevate, il presidente della FED, Kevin Warsh, sarebbe pronto ad alzare i tassi. Al momento, le probabilità di un rialzo a settembre restano sotto il 46%.
Titoli sotto la lente a Wall Street
HP +4%
Morgan Stanley ha alzato la raccomandazione a overweight da equal weight. La banca segnala un profilo rischio/rendimento più favorevole e una valutazione che non riflette appieno la capacità di generare utili.
Apple -2,5%
Jefferies ha abbassato il giudizio sulla società a underperform dopo le indicazioni dalla supply chain secondo cui l’iPhone “all‑glass” sarebbe stato cancellato, aumentando la pressione sul gruppo in un contesto di costi della memoria in forte crescita.
Microsoft +1%
Secondo The Information, Microsoft prevede di aumentare “significativamente” la produzione dei chip AI Maia di nuova generazione nel 2027. Il gruppo punta a presentare il Maia 300 già in autunno e ha avviato colloqui con Taiwan Semiconductor (TSMC) per assicurarsi capacità produttiva per oltre 300.000 unità, con l’obiettivo finale di superare il milione di chip. La società ha indicato che le cifre circolate non riflettono la reale scala del programma, prevedendo implementazioni misurate in “gigawatt” di capacità AI.
National Energy Services Reunited +13%
I risultati del secondo trimestre sono stati migliori delle attese, trainati da livelli di attività più elevati. Ricavi +59% su base annua, utile netto +190%, EPS rettificato +110%, Ebitda rettificato +51%. La società ha parlato di “pronunciata espansione dei margini, redditività record e robusta generazione di cassa”, sottolineando di aver mantenuto operatività piena nonostante il conflitto nella regione.
Rocket Lab +2%
In vista dei risultati del secondo trimestre, attesi dopo la chiusura di oggi. Il titolo ha guadagnato circa il 60% nel periodo ma resta oltre il 40% sotto i massimi di fine maggio.
Berkshire Hathaway +3%
Secondo trimestre positivo con utili operativi in aumento del +16%, forte la divisione Manufacturing, Service & Retailing; più debole l’area assicurativa, con investment income in calo del 9%.
Intel -5%
La società ha depositato presso la SEC un filing che autorizza una futura vendita di azioni ordinarie. Intel non ha indicato il numero di titoli che potrebbe collocare, lasciando aperta la possibilità di una diluizione futura.
GameStop +1%
Secondo alcune indiscrezioni la società starebbe valutando di ritirare l’offerta da 56 miliardi di dollari per eBay, respinta a maggio dal gruppo che l’aveva definita “né credibile né attraente”.
Samsara -3%
Piper Sandler ha tagliato la raccomandazione a Neutral da Overweight. Il target price è stato fissato a 40 dollari, pari a un potenziale downside del 2,2% rispetto all’ultimo prezzo.
Verisk Analytics -3%
Un giudice del Delaware ha imposto alla società di data based risk management di procedere con l’acquisizione da 2,35 miliardi di dollari di AccuLynx, accordo che Verisk aveva annullato a dicembre per la mancata conclusione della revisione FTC.
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