Wall Street in lieve rialzo, Trump esclude l'invasione della Groenlandia

Il presidente americano ha però ribadito la volontà di prendere possesso dell'isola. Se gli europei diranno di no "ce lo ricorderemo", ha dichiarato a Davos

Bandiera americana e sfondo wall street

Wall Street debole ma con tendenza al rialzo, dopo le pesanti perdite di martedì che hanno segnato il calo più marcato degli ultimi tre mesi. S&P 500 +0,3%, Nasdaq +0,1%. 

Le tensioni geopolitiche si sono lievemente attenuate dopo che Donald Trump ha moderato i toni, ribadendo però le sue mire annessionistiche sulla Groenlandia. Parlando al World Economic Forum di Davos, Trump ha detto che non vuole conquistare l'Isola con la forza, ma chiede “negoziati immediati”. Gli Usa vogliono “questo grosso pezzo di ghiaccio chiamato Groenlandia” e “se gli europei diranno di sì, lo apprezzeremo molto”, “se diranno di no, ce lo ricorderemo”.

Bob Michele di JPMorgan Asset Management ha affermato che la svendita dei mercati di ieri rappresenta un messaggio alla Casa Bianca affinché ristabilisca la calma. "Le cose sono un po’ caotiche" e i mercati sono sotto pressione, ha dichiarato Michele a Bloomberg TV. "Ad aprile 2025 il mercato ebbe una crisi, poi fecero marcia indietro su molte cose e tornò la calma. Dobbiamo sentire di nuovo messaggi simili".

Fed e trimestrali

Gli investitori seguiranno anche le discussioni presso la Corte Suprema degli Stati Uniti sulla possibilità che Trump possa licenziare la governatrice della Federal Reserve Lisa Cook. L’udienza coincide con un’indagine penale del Dipartimento di Giustizia sul presidente della Fed Jerome Powell, eventi che mettono alla prova l’indipendenza della banca centrale.

Con l’avvio della stagione delle trimestrali a pieno regime, diversi esperti affermano che un rialzo duraturo delle azioni dipenderà da previsioni solide e da segnali che gli investimenti in conto capitale delle big tech stiano iniziando a dare frutti.

Macrovariabili 

Rendimento Treasury decennale in lieve calo al 4,28%. 

Petrolio WTI -0,1%. 

Oro su nuovi massimi storici a 4.860 dollari, +2%. Argento a 95 dollari, +0,5%.

Euro/dollaro: sostanzialmente stabile intorno a 1,1734.

Bitcoin -0,7%. 

Titoli sotto la lente a Wall Street 

Charles Schwab, +0,8%, ha registrato ricavi netti inferiori alle attese nel quarto trimestre, non riuscendo a sfruttare appieno un anno molto positivo per il mercato azionario.

Johnson & Johnson -1%, nonostante il colosso farmaceutico abbia pubblicato previsioni finanziarie sul 2026 superiori alle attese.  La società ha stimato vendite operative comprese tra 99,5 e 100,5 miliardi di dollari, sopra le stime di di 98,9 miliardi. L'utile annuo per azione è atteso tra 11,43 e 11,63 dollari, sopra la previsione d 11,45 dollari per azione.

Kraft Heinz -7%. Berkshire Hathaway potrebbe vendere la sua partecipazione nella società. 

Lusso. Aumentano le speranze di una ripresa del settore. Burberry: durante le festività sono aumentate le vendite, grazie agli acquisti delle iconiche sciarpe tartan e dei trench coat del marchio britannico, soprattutto in Cina.

Netflix -4% dopo i conti trimestrali. L’utile per azione è stato di 0,56 dollari, contro i 0,55 dollari stimati. I ricavi hanno raggiunto i 12,05 miliardi di dollari, superando le stime di 11,97 miliardi. Netflix ha inoltre registrato un record di 325 milioni di abbonati globali a pagamento alla fine del periodo. Tuttavia, le preoccupazioni per l’aumento dei costi hanno pesato sul titolo. La guidance sui margini per il 2026, pari al 31,5%, è risultata inferiore rispetto alle attese.

Newmont +0,5%, in scia ai prezzi dell'oro. 

Settore Chip in rialzo. Intel +2%. Micron +2%.

United Airlines Holdings +4%. Ha superato le stime di Wall Street per il quarto trimestre e prevede un 2026 solido, trainato dalla domanda dei passeggeri domestici ad alta capacità di spesa e dai viaggi internazionali.


 Redazione

I giornalisti finanziari e gli analisti di Websim