Wall Street in calo, vendite su chip e metalli preziosi
Oro sotto i 4000 dollari l'oncia, argento sui 56 dollari, entrambi vicini ai minimi da novembre 2025.
I chip sono in calo, il SOX perde il 16% dall'inizio del secondo semestre

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Gli indici principali a Wall Street sono in calo: S&P 500 -0,5%. Il Nasdaq arretra dell'1%, sotto pressione mentre continua la fase di debolezza del comparto semiconduttori.
La direzione del settore dipende ora dalle prospettive di spesa per l’intelligenza artificiale, con gli hyperscaler pronti ad aprire la stagione delle trimestrali la prossima settimana: le attese per la capex del 2027 dei colossi del tech sfiorano già 1 trilione di dollari. La domanda chiave, sottolinea MLIV, è se questa spesa possa crescere ancora e cosa la giustifichi.
Philadeplhia Semiconductor Index -3%. -16% da inizio secondo semestre.
Macro Usa
L'indice della Fed di Philadelphia (Manufacturing Business Outlook Survey) sulla fiducia commerciale di luglio si è attestato a 41,4, in netto aumento rispetto al consensus a 12,5 e al precedente 10,3. Il dato indica una forte espansione dell'attività manifatturiera nella regione.
Le vendite al dettaglio anticipate su base mensile a giugno si sono attestate in aumento dello 0,2%, in rallentamento rispetto al dato precedente (+1% rivisto da +0,9%) ma in linea con le stime. Il quadro complessivo indica consumi resilienti, aiutati dal calo della benzina e dalle promozioni retail, con un contributo anche dal contesto FIFA World Cup. Dati di Bank of America mostrano un miglioramento trasversale ai redditi, con i nuclei a basso reddito favoriti dal calo dei prezzi del carburante.
Le nuove richieste di disoccupazione sono aumentate di 208mila unità nella settimana dell'11 luglio, meno rispetto alle stime di +217mila unità e in rallentamento rispetto al dato precedente di +216mila (rivisto da +215mila). È il livello più basso dall’inizio di maggio. Il mercato del lavoro resta solido, senza segnali di deterioramento.
Macrovariabili
Sul fronte mediorientale gli Stati Uniti intensificano gli attacchi contro l’Iran, colpendo una petroliera in transito vicino all'isola di Kharg, nei pressi dello Stretto di Hormuz. L’azione suggerisce un ampliamento dell’operazione navale USA.
Il petrolio Brent è rialzo dell'1%, poco sotto gli 86 dollari il barile. Il WTI tratta sugli 80,5 dollari.
Oro -1,7%, scende sotto i 4mila dollari l'oncia.
Argento spot -3,3% poco sotto i 56 dollari l'oncia. Vicino ai minimi da fine novembre scorso.
Obbligazionario: il rendimento del Treasury decennale è in rialzo di 4 punti base al 4,58%.
Euro in lieve calo sul dollaro, -0,04%. Cambio a 1,1459.
Bitcoin -1% a 64.250 dollari.
Titoli sotto la lente a Wall Street
AtaiBeckley +31,5%. Eli Lilly ha annunciato l’acquisizione di AtaiBeckley per 2,8 miliardi di dollari. L’offerta equivale a 6,75 dollari per azione in contanti, il 26% in più rispetto alla chiusura di mercoledì a 5,36 dollari. Eli Lilly potrebbe pagare fino a 2,50 dollari per azione aggiuntivi se i farmaci di AtaiBeckley raggiungeranno determinati milestone.
GE Aerospace -2,5% nonostante utili e ricavi del secondo trimestre superiori alle attese. GE Aerospace ha riportato un utile rettificato di 2,02 dollari per azione su ricavi pari a 12,63 miliardi. Gli analisti LSEG si aspettavano 1,86 dollari per azione su 11,86 miliardi di ricavi. La società ha inoltre aumentato la guidance per l’intero anno.
J.B. Hunt Transport Services +6%. Ha riportato utili per azione di 1,73 dollari, battendo le stime degli analisti di 18 centesimi per azione, secondo LSEG. I ricavi, pari a 3,5 miliardi, sono stati in linea con le attese di 3,25 miliardi. Il management ha dichiarato che la domanda per i servizi intermodali è aumentata nel corso del trimestre.
Magnifici 7: Nvidia -1,8% è in sottoperformance, con i titoli dei semiconduttori pronti a estendere le perdite. Alphabet -0,2%, Microsoft -0,5%, Amazon -0,5%, Meta -1,7%, Apple +0,1%, Tesla -1,6%.
Semiconduttori - il settore è debole: Sandisk -7,5%, Micron -3,5%, Western Digital -6%, Seagate -6%.
Taiwan Semiconductor Manufacturing -3% pur avendo battuto le stime sugli utili del secondo trimestre. Ha alzato le previsioni di spesa in conto capitale per l’intero anno a 60–64 miliardi di dollari, rispetto alla precedente guidance che indicava la parte alta del range 52–56 miliardi. La società ha inoltre annunciato un investimento aggiuntivo di 100 miliardi di dollari in Arizona.
United Airlines -3,5%. Ha pubblicato una guidance per il terzo trimestre più debole del previsto, pari a 2,50–3,50 dollari per azione, contro i 3,53 dollari stimati da FactSet, ha inoltre dichiarato di aspettarsi 6 miliardi di dollari di costi aggiuntivi per il carburante.
UnitedHealth +8%. Il colosso dell’assicurazione sanitaria ha riportato risultati del secondo trimestre superiori alle attese. La società ha registrato un utile rettificato di 6,38 dollari per azione su ricavi pari a 112,03 miliardi. Gli analisti LSEG si aspettavano 4,90 dollari per azione su 110,85 miliardi di ricavi. UnitedHealth ha inoltre aumentato la guidance sugli utili dell’intero anno.
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