Frenano i consumi negli Stati Uniti: Wall Street debole, borse dell'Europa piatte

Wall Street ritraccia dopo i dati macro mentre in Europa resiste solo Francoforte. Milano chiude piatta la settimana; Amplifon e Saipem guidano i rialzi, Enel fanalino di coda.

Autore: Niccolò Tirani
Piattaforma offshore Saipem 7000 in mare aperto, utilizzata per operazioni di sollevamento e costruzione industriale.

Oggi il paradigma delle cattive notizie per l'economia che diventano buone per la borsa, si è invertito. La prununciata flessione dei consumi sta rallentando Wall Street. 

Indice S&P 500 -0,1%, Nasdaq -0,4%. 

FED attesa sempre più prudente

I dati sui prezzi al consumo ed alla produzione più deboli delle attese, insieme alla contrazione delle vendite al dettaglio, rafforzano l’idea di una Federal Reserve prudente sul rialzo dei tassi. I consumi sono scesi dello 0,6% a luglio, contro il +0,1% atteso, il calo più marcato da oltre un anno.

Due dati morbidi sull’inflazione e un indicatore di domanda in calo riduconole aspettative di un rialzo dei tassi.
Il FED Watch vede una probabilità del 71,6% di mantenimento dei tassi invariati a settembre. Ora gli operatori prezzano al 100% un rialzo solo a gennaio, per le riunioni del Federal Open Market Committee precedenti, le aspettative di rialzo sono scese, per quella di ottobre, la stretta monetaria è data al 50% circa.

Titoli sotto la lente a Wall Street

Sandisk +7,5%

Il titolo avanza dopo l’upgrade di JPMorgan a overweight all'indomani dell'investor day.
Secondo la banca, il nuovo modello di business basato su contratti di lungo periodo ha rialzato strutturalmente il profilo dei margini e ridotto la ciclicità, trasformando gran parte dei ricavi in flussi “take‑or‑pay” ad alta redditività.

Reddit +14%

Balzo del titolo dopo l’annuncio che entrerà nell’S&P 500 dal 18 agosto, sostituendo AvalonBay Communities. L’inclusione nell’indice alimenta il flusso di acquisti passivi.

Applied Materials -5%

Il produttore di apparecchiature per semiconduttori scende dopo risultati trimestrali giudicati deludenti dal mercato: EPS rettificato 3,50 dollari su ricavi pari a 9,12 miliardi di dollari. Le vendite della divisione chiave “semiconductor systems” (7,04 miliardi di dollari) sono risultate solo marginalmente sopra il consensus pari a 6,96 miliardi.

Fox Corporation +5%

In rialzo dopo gli upgrade di JPMorgan e Wells Fargo, che citano il momentum di Roku, società che Fox acquisirà per 22 miliardi di dollari.

Europa

Le borse europee ritracciano sul finale: Euro Stoxx 50 poco sotto la parità e +0,3% la settimana. Lo Stoxx 600 cede lo 0,2% e chiude la settimana in ribasso dello 0,4%.

Sale il settore energy che beneficia del rialzo del petrolio e del gas. +0,8% lo Stoxx di riferimento.

Misto il comparto tech con le società dei software in rialzo; Nemetschek +7%, SAP +2,5%, Dassault Systèmes +3,5%, sostenute dal sentiment positivo arrivato dagli USA dopo il rally di Workday: il titolo ha chiuso in rialzo del 18% ieri, in scia alle indiscrezioni Reuters su colloqui con Silver Lake per una possibile operazione..

I settori più appesantiti sono le utility, con i peggiori titoli che arretrano di oltre il 4,5%, e quello della salute, -1,8%. Oggi il settore utility europeo è penalizzato dalla possibile revisione del meccanismo tariffario applicato ai distributori di gas in Germania.  

Le risorse di base vedono i titoli delle società minerarie maggiormente colpiti dalle vendite: Antofagasta -4%.

A Milano l'indice Ftse Mib oscilla intorno alla parità e si prepara a chiudere la settimana in rialzo dello 0,1%. Sale Fincantieri, +3% e Lottomatica +1,5%. Amplifon segna +2,2% e si posiziona come miglior titolo della settimana insieme a Saipem, entrambi in rialzo del 5,6%.

In calo le utility italiane, Terna cede l'1% mentre Enel oltre l'1,5%, peggiore della settimana con un ribasso complessivo del 4,8%.

Il CAC 40 di Parigi tratta poco sotto la parità, mentre il DAX di Francoforte avanza dello 0,6% grazie al rally delle società tedesche dei software e al rialzo di Rheinmetall +3%.

Macrovariabili

Petrolio: il Brent ora tratta poco sotto gli 88 dollari il barile, +1%. 

Obbligazioni: il rendimento del Treasury decennale sale di 3 punti base a 4,67%. La parte lunga della curva vede il trentennale salire di 4 punti base a 5,25%, non lontano dai massimi storici, mentre il biennale è a 4,14%.

Metalli preziosil'oro è in rialzo dello 0,8%, sui 4.400 dollari l'oncia. L’argento avanza dell'1,3%, sui 65 dollari.

Euro +0,5% sul dollaro dopo i dati sulle vendite al dettaglio, cambio a 1,158. Dollar Index -0,4%, sui 99,5 punti.

Bitcoin -1,2% a 62.600 dollari. Quinto ribasso consecutivo, da lunedì il Bitcoin è arretrato di oltre il 3,5%.



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