Wall Street galleggia sulla parità, salgono le società dei chip

In aprile,  i posti di lavoro vacanti si sono attestati a 7,618 milioni, in aumento rispetto ai 6,887 milioni di marzo e al consenso di 6,866 milioni. In calo anche dimissioni e licenziamenti

Autore: Niccolò Tirani
Immagine astratta di una mano femminile che accede al mondo digitale dal mondo reale.

Photo by Yuichiro Chino/Getty Images

Wall Street ondeggia intorno alla parità. S&P 500 invariato dopo otto sedute positive, Nasdaq +0,1%. 

Il petrolio Brent torna vicino ai 95 dollari al barile, il WTI ai 92 dollari al barile, mentre il rendimento del Treasury decennale oggi è in lieve calo al 4,44%.

I posti di lavoro vacanti negli Stati Uniti si sono attestati a 7,618 milioni ad aprile, in aumento rispetto ai 6,887 milioni di marzo (rivisto dai 6,866) e al consenso di 6,866 milioni. È il dato più elevato quasi degli ultimi due anni ed evidenzia una domanda di lavoro più forte del previsto con un rallentamento meno marcato del mercato occupazionale. In calo anche dimissioni volontarie e licenziamenti.

Altre Macrovariabili

Oro +0,5% a 4.509 dollari l'oncia.

Euro in lieve rialzo sul dollaro, cambio a 1,1642, +0,1%.

Bitcoin -3,7% a sotto i 68.735 punti.

Titoli sotto la lente a Wall Street

HP +25%. La società ha alzato le stime annuali sull'Eps rettificato, che risultano sopra le attese, grazie alla forte domanda per i suoi server stimolata dall'intelligenza artificiale. Il secondo trimestre si è chiuso con ricavi netti pari a 10,68 miliardi, +40% su base annua, sopra le stime di 9,74 miliardi.

Marvell Technology +24%. Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, ha dichiarato che Marvell potrebbe diventare la prossima azienda da 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Microchip Technology +4%. Ha diffuso i dati relativi alla propria divisione di soluzioni per data center. L’unità ha generato 302,7 milioni di dollari di ricavi nel 2025 e l’azienda prevede una crescita del fatturato di circa il 65% nell’anno solare in corso. Inoltre, i ricavi del trimestre conclusosi a marzo 2026 sono aumentati del 62,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

SuperMicroComputer +4% e Broadcom +5%. Sostenute dal rally nel settore dei semiconduttori.

Software - I titoli del settore sono calo, in quanto gli investitori temono che la diffusione dell’IA possa comprometterne la crescita di lungo periodo. ServiceNow -4,3%, Microsoft -3%, Salesforce -4%, Adobe -3%, Oracle -1,5%.

Credo Technology -4% nonostante la società abbia registrato un utile rettificato di 1,16 dollari per azione su ricavi di 437 milioni, sopra le attese di 1,03 dollari e 432 milioni (LSEG). Anche la guidance del trimestre in corso ha battuto il consenso.

Victoria’s Secret - Ha alzato le previsioni per l’intero anno dopo aver superato le aspettative sugli utili del primo trimestre fiscale, citando una riduzione dei costi legati ai dazi. Ora prevede vendite annuali comprese tra 7,03 e 7,13 miliardi di dollari, rispetto alla precedente stima di 6,85–6,95 miliardi di dollari.



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