Volatilità a Wall Street, petrolio in rialzo

Attesa per la pubblicazione del rapporto sul mercato del lavoro di venerdì, mentre il rialzo dei prezzi del petrolio alimenta le preoccupazioni per l'inflazione

Autore: Niccolò Tirani
Vista frontale di edifici iconici di Wall Street con architettura storica

Canva

A Wall Street domina la volatilità: il Nasdaq, partito in calo di oltre l’1%, è passato in territorio lievemente positivo (+0,3%).  S&P 500 +0,2%.

Gli investitori hanno evitato di assumere posizioni rilevanti in vista della pubblicazione del rapporto sul mercato del lavoro di venerdì, mentre il rialzo dei prezzi del petrolio alimenta le preoccupazioni per l'inflazione e spinto al rialzo i rendimenti obbligazionari.

Sotto i riflettori comparto tech e semiconduttori: i recenti risultati di Sandisk e Western Digital hanno alimentato i dubbi sul comparto. 

Petrolio e Gas

Sul fronte energetico, prosegue l’attesa per un accordo Iran‑Oman che riaprirebbe parzialmente lo Stretto di Hormuz. Teheran ha dichiarato che l’intesa sulle rotte di navigazione è nelle fasi finali, ma ha avvertito che un accordo bilaterale non implica una riapertura completa dello stretto senza un cambiamento nella posizione degli Stati Uniti circa il blocco navale. Trump ha ribadito che un annuncio è imminente, pur mantenendo un tono prudente. L’incertezza sui tempi del deal mantiene i flussi energetici sotto osservazione.
Il petrolio Brent sale dell'1,7% e torna sugli 80 dollari il barile.
Il gas TTF di Amsterdam tratta a 54 euro il megawattora, +4%.

Macrovariabili

Obbligazioni: il rendimento del Treasury decennale sale di 2 punti base al 4,63%.

Metalli preziosiOro +0,4% a 4260 dollari l'oncia, argento -0,8% a 61 dollari.

Euro in lieve calo sul dollaro. Cambio a 1,154.

Bitcoin -0,9%, a circa 64mila dollari.

Titoli sotto la lente a Wall Street

Sandisk -5%

La guidance sui ricavi ha deluso il mercato. Il colosso delle memorie prevede ricavi del primo trimestre tra 10,3 e 10,8 miliardi di dollari, contro il consensus LSEG di 10,47 miliardi. I risultati del quarto trimestre hanno battuto le attese sia sui ricavi sia sugli utili.

Western Digital -10% 

Le previsioni per il trimestre in corso hanno deluso le aspettative. La società di data storage prevede un utile rettificato di 4 dollari per azione, più o meno 15 centesimi, su ricavi di 4,1 miliardi, più o meno 100 milioni. Il consensus LSEG stimava 3,81 dollari per azione su 4,04 miliardi di ricavi.

MACOM +10%

La società attiva nei semiconduttori ha pubblicato i risultati prima dell’apertura. Il gruppo ha battuto le attese nel terzo trimestre, con ricavi in crescita del 36% su base annua e margini in miglioramento, ma il vero catalizzatore è arrivato dalla guidance. Per il quarto trimestre MACOM prevede ricavi tra 415 e 425 milioni di dollari, ben sopra il consensus, e un utile rettificato vicino ai 2 dollari per azione, contro stime ferme a 1,48.

Salesforce -4%

La società della piattaforma cloud numero uno al mondo per gestione e supporto alle aziende ha annunciato che nominerà  un nuovo chief operating officer mercoledì. Sarà Miguel Milano, già dirigente Oracle, e in Salesforce Europa da quasi un decennio. 

AppLovin -19%

Le previsioni per il terzo trimestre hanno deluso Wall Street. La società di applicazioni mobile prevede un Ebitda rettificato tra 1,71 e 1,74 miliardi di dollari, mentre il consensus StreetAccount cercava 1,75 miliardi. I ricavi del secondo trimestre hanno inoltre mancato di poco le stime.

Zillow -15%

Il marketplace immobiliare online è crollato dopo aver ampliato il ruolo del CFO Jeremy Hofmann, che assume anche la carica di COO. La società ha inoltre riportato un trimestre solido dopo la chiusura, con un utile per azione rettificato di 52 centesimi contro i 45 centesimi attesi e ricavi di 772 milioni contro i 758 milioni stimati. Il giorno precedente Zillow aveva annunciato il taglio di circa 500 dipendenti.



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