Vola Microsoft e con lei il Nasdaq, a Wall Street torna l'appetito per i chip
Il colosso tech segna +15% dopo una trimestrale che riporta fiducia nella filiera AI. Indice SOX dei semiconduttori +6,5%. Cresce meno delle attese il PIL Usa mentre il petrolio prosegue in calo

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Torna l'entusiasmo a Wall Street, la trimestrale di Microsoft rinvigorisce l'umore degli investitori e scaccia, almeno per ora, qualche dubbio sulla tenuta della filiera AI.
La big tech di Redmond, che nel trimestre ha registrato la crescita più forte degli ultimi quattro anni nel comparto cloud, è in rialzo di circa il 15% e sta trainando l’intero comparto tecnologico, compensando la debolezza di Meta, -10% dopo una guidance giudicata deludente.
Il rimbalzo si estende anche ai semiconduttori, con l’indice SOX dei semiconduttori in rialzo del 6,5%.
Macro Usa
Rallenta rispetto alle attese l'economia statunitense nel 2° trimestre del 2026. Secondo quanto rilevato dal Bureau of Economic Analysis nei dati preliminari sul trimestre, il PIL americano è salito del 1,5% su base trimestrale, meno rispetto al +2,1% del trimestre precedente e alle stime del +2%.
A giugno, l'inflazione PCE ha registrato un calo mensile del -0,1%. Si è trattato del primo calo dall'aprile 2020. Il calo dei prezzi del petrolio, conseguente alla tregua temporanea tra Stati Uniti e Iran, è stata la principale causa della diminuzione dei prezzi. Su base annua è cresciuta del 3,7%, pari alle stime. Seppur in rallentamento rispetto alla crescita registrata a maggio (+4,1%), è ancora lontana dall'obiettivo FED del 2%.
Nella settimana al 25 luglio, le nuove richieste di disoccupazione sono risultate pari a 197mila unità, in aumento di 9.000 unità rispetto alle 188mila della settimana precedente (riviste da 187mila) ma inferiori alle 200mila stimate.
Bond dopo la decisione della FED
I Treasury a lunga scadenza restano sotto pressione, dopo l'ultima decisione della Fed di lasciare invariati i tassi. Il rendimento del trentennale è pari al 5,20%, dopo aver toccato i massimi dal 2007. Quello del decennale invece scende di 2 punti base a 4,65%.
Il mercato continua a dubitare della capacità della Federal Reserve di riportare l’inflazione verso il target.
Cresce anche il rischio che la Banca Centrale Usa possa adottare una politica monetaria più rigida. Secondo Bloomberg TV, "l’inclinazione hawkish potrebbe emergere già a settembre, con la possibilità di tre rialzi consecutivi se la dinamica dei prezzi non rallenta".
Il FedWatch indica per settembre una probabilità del 61,5% di un rialzo da 25 punti base. Per ottobre, la stessa opzione ha una probabilità del 55,5%, mentre l’ipotesi di una stretta più ampia, da 50 punti base, si attesta al 16,3%.
Macrovariabili
Cala il petrolio: Brent -1,5% a 89 dollari il barile, WTI -1,2% a 83 dollari.
Metalli preziosi: l'oro è in rialzo dello 0,5%, intorno ai 4.100 dollari l'oncia. L’argento guadagna lo 0,7%, a 58 dollari.
Euro in rialzo sul dollaro, +0,2%. Cambio a 1,149.
Bitcoin +2,2%, sopra vicino a 65mila dollari.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Chipotle Mexican Grill +7% dopo risultati trimestrali migliori delle attese su ricavi e utili. Chipotle ora prevede una crescita delle vendite superiore alla precedente.
Fortinet +5%. Il titolo è salito grazie a ordini solidi del secondo trimestre, che hanno superato le attese. L’utile per azione rettificato è stato di 0,90 dollari su ricavi di 2,05 miliardi, contro stime di 0,75 dollari e 1,89 miliardi. Anche la guidance sul terzo trimestre ha superato le aspettative di Wall Street.
Lam Research +20%. Risultati del quarto trimestre fiscale migliori delle attese. L’utile per azione rettificato è stato di 1,82 dollari su ricavi di 6,72 miliardi.
Norwegian Cruise Line -8,5%. Dopo il taglio della guidance annuale. Il gruppo crocieristico si attende un utile per azione dell’intero anno di 1,50 dollari, rispetto alla precedente forchetta 1,45-1,79 dollari. Le stime erano di 1,66 dollari.
Qualcomm -5%. Risultati trimestrali misti. L’utile per azione rettificato di 2,21 dollari è stato leggermente sotto la stima di 2,23 dollari, mentre i ricavi, pari a 9,95 miliardi, hanno superato le attese di 9,67 miliardi.
Starbucks +3,5% dopo il rialzo della guidance annuale e una crescita delle vendite del 7,9%. L’utile per azione rettificato è stato di 0,85 dollari, sopra le attese di 0,66 dollari. I ricavi trimestrali sono stati pari a 9,32 miliardi, contro i 9,16 miliardi stimati.
Teladoc Health -27%. I ricavi del secondo trimestre, pari a 606,9 milioni, sono risultati inferiori alle attese di 615,4 milioni. La società ha inoltre abbassato la guidance sui ricavi dell’intero anno.
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