Le navi transitano nello Stretto di Hormuz, Wall Street sale

SpaceX +8,7% nel secondo giorno di scambi. Donald Trump ha comunicato tramite un post che "le navi stanno iniziando a muoversi fuori dallo Stretto di Hormuz" molte sarebbero cariche di petrolio"

Autore: Niccolò Tirani
Tubi blu che conducono a una raffineria di petrolio.

Photo by wenbin/Getty Images

A Wall Street gli indici sono in rialzo: Nasdaq +2,3%, S&P 500 +1,5%.

L'annuncio dell'intesa tra Iran e Usa per porre fine al conflitto e riaprire lo Stretto di Hormuz ha riportato fiducia nei mercati e ha spinto ai minimi da tre mesi il petrolio.

SpaceX ha registrato un'impennata anche nel secondo giorno di negoziazione, consolidando i guadagni successivi al debutto da record che l'ha proiettata immediatamente tra le società quotate più preziose al mondo. Il titolo è salito fino all'8,7%, estendendo il rally del 19% di venerdì. Questo risultato porta la capitalizzazione di mercato dell'azienda a oltre 2.270 miliardi di dollari, collocandola tra le sei maggiori società al mondo. Con l'attuale capitalizzazione di mercato, dista circa 400 miliardi di dollari dal superare Amazon.com., che vanta una capitalizzazione di mercato di quasi 2.700 miliardi di dollari.

Il presidente Donald Trump ha comunicato tramite un post che "le navi stanno iniziando a muoversi fuori dallo Stretto di Hormuz, molte cariche di petrolio".

Il Brent è in calo del 4,8% a 83 dollari al barile, il WTI tratta a 80, -5,2%.

Macro Usa

A maggio la crescita della produzione industriale su base mensile  è rallentata più del previsto a +0,1%, a fronte del +0,3% delle stime, e del dato precedente (+0,9% rivisto da +0,7%).

Anche l'indice manifatturiero Empire State di New York delude le aspettative. L'indicatore, nel mese di giugno, si è portato a +5,7 punti, in netto calo rispetto ai +19,6 punti di maggio. Il dato è inferiore alle stime degli analisti, che si aspettavano una discesa più contenuta a +13,7 punti.

Altre Macrovariabili 

Oro +3,2% a 4.350 dollari l'oncia. L'accordo provvisorio fra  Stati Uniti e Iran sta attenuando i timori intorno all'inflazione, riducendo le scommesse su ulteriori aumenti dei tassi d'interesse da parte della Fed. Sale anche l'argento, +4,6% a 71 dollari l'oncia.

Obbligazionario - Il rendimento del Treasury decennale è al 4,45%. Il biennale scende al 4,03%.

Euro in rialzo sul dollaro a 1,161, +0,4%.

Bitcoin +4,4% a 66.810 dollari.

Titoli sotto la lente a Wall Street 

Magnifici sette. Meta +3,6%; Nvidia +2,5%; Microsoft +1,4%; Alphabet +2,5%; Amazon +3,3%; Tesla +1%; Apple +1,3%. 

Fox Corporation -15%. La società ha annunciato l’acquisizione di Roku a 160 dollari per azione. La transazione in contanti e azioni creerà un’azienda in prima linea nell'ambito dello sport, news e streaming, ha dichiarato Fox in un comunicato stampa.

Hawkeye 360 +6%. Jefferies ha alzato la raccomandazione sulla società di tecnologia per la difesa a buy da hold, per un potenziale incremento dei ricavi legato alla domanda nel settore difesa.

Oracle +4%, dopo aver chiuso la settimana precedente con un calo di oltre il 13%. 

Petroliferi - Scendono dopo l'accordo fra Usa e Iran che prevede la riapertura a breve dello Stretto di Hormuz. Exxon Mobil -5,5%, Occidental Petroleum -4,5%, ConocoPhillips, Chevron -4%.

Semiconduttori - Sostenuti dal clima di risk‑on seguito all'accordo USA‑Iran su Hormuz e dal calo dei prezzi dell'energia. Broadcom +3%, Micron +7,5%, Western Digital +14%, Super Micro Computer +5%, Lam Research +6%, Intel +4,5%.

Viaggi - Il calo dei prezzi del carburante favorisce il settore. United Airlines +6,7%, Delta Air Lines +5%. Royal Caribbean +6,5%, Norwegian Cruise Line e Carnival Corporation +5%.



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