Stretto di Hormuz conteso, Wall Street scende, borsa di Milano piatta
Donald Trump sui social: "gli USA saranno conosciuti come “I GUARDIANI DELLO STRETTO DI HORMUZ” e rimborsati al tasso del 20% per garantire la sicurezza". Riskoff sui chip, indice SOX -3%

Wall Street
Indice S&P500 -0,3%, Nasdaq -0,8%.
L'indice SOX delle società dei semiconduttori è in calo del 4% e si allinea ai forti ribassi dei concorrenti internazionali.
Stretto di Hormuz conteso
Negli ultimi due giorni, Iran e Stati Uniti hanno nuovamente lanciato attacchi aerei reciproci: Teheran ha colpito strutture statunitensi in diversi Paesi del Golfo e ha dichiarato chiuso lo Stretto di Hormuz. Tuttavia, il presidente americano, Donald Trump, ha smentito tale affermazione e, intervistato da Fox News, ha detto: "Stiamo prendendo il controllo" della via marittima. "Diventeremo i custodi dello Stretto e verremo pagati per sorvegliarlo", ha aggiunto.
Sui social si è invece espresso così: "d’ora in avanti gli USA saranno conosciuti come “I GUARDIANI DELLO STRETTO DI HORMUZ”, ma in quanto tali, e per una questione di EQUITÀ, saranno rimborsati al tasso del 20% su tutto il carico spedito, per qualsiasi costo necessario a svolgere il compito di garantire sicurezza e protezione".
Stagione delle trimestrali
Tra le 28 società dell'S&P 500 che pubblicheranno i risultati questa settimana figurano le principali banche statunitensi, tra cui JPMorgan Chase, Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America, Citigroup e Wells Fargo. Sono inoltre attesi i conti trimestrali di Netflix, Johnson & Johnson e UnitedHealth.
Secondo le stime medie degli analisti raccolte da FactSet, gli utili del secondo trimestre delle società dell'S&P 500 dovrebbero essere cresciuti di oltre il 23% su base annua.
Larry Adam, chief investment officer di Raymond James, ha sottolineato che, "nonostante le preoccupazioni che gli hyperscaler possano iniziare a moderare gli investimenti in conto capitale legati all'intelligenza artificiale, ci aspettiamo che i piani di spesa vengano confermati e continuino a crescere fino al 2028. Il motivo è che esistono prove concrete dei benefici che le imprese ottengono dall'adozione dell'intelligenza artificiale".
Titoli sotto la lente a Wall Street
Fastenal +1,5%. Rothschild & Co Redburn ha avviato la copertura con una raccomandazione di acquisto del titolo della società specializzata nella distribuzione di forniture industriali e per l'edilizia.
Titoli energetici. Le azioni delle società del settore energetico salgono mentre il prezzo del petrolio aumenta. In rialzo: tra le altre Valero Energy +3,5 e APA Corporation +3%.
Titoli del comparto memorie e semiconduttori. Estendono le vendite e mettono nuovamente in discussione la sostenibilità del tema dell'intelligenza artificiale. In calo: Sandisk -8%, Arm -7%, Marvell -6%. L'Indice Philadeplhia Semiconductor cala del -3%.
SK Hynix: le azioni della società sudcoreana produttrice di chip quotate negli Stati Uniti sono in rialzo del 5,5% dopo il debutto al Nasdaq di venerdì, quando avevano registrato un balzo di quasi il 13%.
CCC Intelligent Solutions +4,5%. Bloomberg ha riportato che Elliott Investment Management ha acquisito una partecipazione significativa nella società.
Shopify, Deckers Outdoor Group. Le azioni di entrambe le società viaggiano in rialzo dopo che Jefferies ha migliorato il giudizio sui titoli portandolo a "buy".
Europa
Indice Euro Stoxx 50 poco sotto la parità. Salgono i titoli legati al petrolio: BASF e Totalenergies +3%. Penalizzati i tech: Infineon -3,5%.
Indice Stoxx 600 poco mosso. Salgono le azioni delle società collegate all'energia seguendo i rialzi del petrolio, +1,6%. In calo il tech -1,5%.
Vodafone +5%, dal +12% di venerdì, a seguito del cambio degli assetti proprietari.
Ftse Mib della borsa di Milano +0,3%. Eni è la miglior blue chip +3,3%. Stellantis +2,4% e Moncler +2%.
In calo Prysmian -1,8%, Leonardo e STM -1%.
Ftse 100 della borsa di Londra sulla parità.
Secondo gli strateghi di Citigroup, il mercato azionario britannico è difensivo e orientato verso le materie prime, il che lo rende meno attraente con l'attenuarsi delle tensioni geopolitiche. Il team guidato da Beata Manthey ha declassato il Paese da sovrappeso a sottopesato.
DAX di Francoforte e CAC 40 di Parigi oscillano intorno alla parità.
Macrovariabili
Il petrolio Brent sale del 4,3%, a 79 dollari il barile. Il WTI ha un andamento simile e tratta sui 74,5 dollari.
Il rialzo è comunque ben lontano dai picchi delle fasi di massimo conflitto Usa-Iran. "I mercati sono fortemente convinti che gli scontri" attuali "rimarranno limitati e non si trasformeranno nuovamente in un conflitto aperto", ha dichiarato Mohamed El-Erian, chief economic advisor di Allianz, a CNBC.
Oro in calo del 2,3% a 4.020 dollari l'oncia.
Rendimento del Treasury 10 anni in aumento di 3,8 punti base al 4,59%. Il rendimento del BTP decennale sale di 6 punti base a 3,86%, Bund tedesco a 3,09%, +3,6 punti base. Spread in aumento a 76 punti.
Euro-dollaro in ribasso a 1,140, -0,1%.
Bitcoin -2,5% a 62.370 dollari.
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