Rotazione settoriale a Wall Street, scende il settore chip, sale il resto
L'indice Philadelphia Semiconductor (SOX) è in ribasso del 4,3%. L'S&P500 è intorno alla parità.
Dow Jones +1,5%, con i segmenti dell'healthcare, della finanza e delle carte di credito in evidenza.

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La borsa degli Stati Uniti è contrastata, scendono le società dei semiconduttori e salgono alcuni settori dell'economia tradizionale.
Il Nasdaq perde l’1%, principalmente per effetto del ribasso di Nvidia (-1,5%). Più ampia la variazione negativa di Broadcom (-15%). La società ha fornito previsioni sui ricavi legati ai semiconduttori per l'intelligenza artificiale inferiori alle aspettative del mercato. Aumentano i dubbi sulla sostenibilità del rally che ha trainato i listini negli ultimi mesi.
L'indice Philadelphia Semiconductor (SOX) è in ribasso del 4,3%.
L'S&P500 è intorno alla parità.
Dow Jones +1,5%, con i segmenti dell'healthcare, della finanza e delle carte di credito in evidenza.
Quella che è in atto sembra essere una rotazione settoriale, il denaro fuoriesce dall'area dell'industria dei semiconduttori e si dirige soprattutto verso i settori da mesi trascurati.
L'AI divora posti di lavoro
Nel frattempo, emergono nuovi segnali dell'impatto dell'intelligenza artificiale sul mercato del lavoro. Secondo Challenger, Gray & Christmas, società privata di risorse umane, le aziende tecnologiche statunitensi hanno annunciato a maggio oltre 38.000 licenziamenti, il dato più elevato dall'agosto 2024. Dall'inizio dell'anno gli esuberi nel settore hanno superato quota 123.000, in aumento di oltre il 65% rispetto allo stesso periodo del 2025. Secondo Andy Challenger, l'intelligenza artificiale è ormai la principale motivazione indicata dalle aziende per ridurre il personale.
Sussidi
Le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti si sono attestate a 225 mila nell’ultima settimana di maggio, in aumento rispetto alle 212 mila della settimana precedente (dato rivisto da 215 mila) e al di sopra del consenso di 215 mila. Il dato segnala un lieve raffreddamento del mercato del lavoro, pur rimanendo su livelli storicamente contenuti e coerenti con un quadro occupazionale ancora solido.
SpaceX
La società di Elon Musk ha fissato un prezzo di 135 dollari per azione in vista del lancio dell'IPO, secondo quanto depositato oggi alla Sec, la Consob Usa. La società vuole collocare 555,6 milioni di azioni, utile a raccogliere fondi per 75 miliardi di dollari totali, con un'opzione ai sottoscrittori di ulteriori 83,33 milioni di titoli del valore di 11,2 miliardi. Coi suoi 86,2 miliardi, sarebbe l'IPO maggiore della storia, ben oltre i 29 miliardi raccolti da Aramco nel 2019. La capitalizzazione di SpaceX salirebbe a 1.770 miliardi. A Musk farà capo una quota di controllo con diritto di voto superiore all'82%.
Europa
Indice Stoxx 600 +0,4%. Sono le società della farmaceutica e della salute le protagoniste della seduta: indice Healthcare +3%. In ribasso il segmento Energy, -1,5%, nella scia del prezzo del petrolio.
Ftse Mib di Milano +0,1%. Diasorin +7%, dopo una sospensione per eccesso di rialzo. StM in ribasso del 3,5%, Prysmian -2%.
Macrovariabili
Il petrolio Brent è in calo del 3% a 95 dollari al barile, il WTI cala del 3,3%, trattando sui 92,5 dollari.
In Libano il cessate il fuoco non regge. Almeno sei morti e otto feriti è il bilancio degli attacchi condotti dall'Idf nelle ultime ore. Secondo il quotidiano libanese L'Orient-Le Jour, i raid israeliani hanno colpito sette volte il comune di Sohmor, nella valle della Bekaa occidentale, uccidendo cinque persone e ferendone altre quattro. Presa di mira nella stessa zona del Paese anche la diga di Qaraoun, una delle più importanti del Libano, dove è stato colpito un altro civile, e la periferia di Lebbaya, con due feriti.
Gli attacchi dell'Idf hanno preso di mira anche la zona a sud di Beirut. A Tiro una persona è rimasta vittima di un offensiva condotta con droni, mentre un'altra è rimasta ferita. Colpite dagli attacchi israeliani anche le città di Nabatieh e Bint Jbeil
Rendimento Treasury a 10 anni in calo di tre punti base al 4,45%.
Bund decennale al 3,02%. BTP a 3,77%.
Oro spot in rialzo dell’1,6% a 4.508 dollari l’oncia.
il Bitcoin è sui minimi degli ultimi quattro mesi, a 63.900 dollari, -14% negli ultimi 7 giorni.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Semiconduttori: oltre a Broadcom scendono anche Micron -7%, AMD -5%, Intel -2%, NVIDIA -0,5%. Il movimento ha innescato vendite a catena sull’intera filiera dei chip, con prese di profitto diffuse dopo il rally degli ultimi mesi e timori di rallentamento della domanda AI.
Infrastrutture AI: Super Micro Computer -2,5%, Dell -3,5%, HP -0,5%, Arista Networks -7%. Cali diffusi nel comparto infrastrutturale legato ai data center AI. Il mercato sta ricalibrando le aspettative di crescita della domanda di server e networking, penalizzando i principali fornitori hardware e infrastrutturali.
La debolezza si è estesa all'intero settore tecnologico. CrowdStrike cede il 10% nonostante
Retail. Costco +3%, Walmart +2%. Aumentano gli acquisti sui titoli retail, con il mercato che privilegia modelli di business resilienti e domanda stabile in fase di volatilità.
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