OpenAI temporeggia sull'IPO, scattano le vendite sui tech, giù i future USA
L'indiscrezione sul rinvio della quotazione, riportata dal NYT, ha riacceso le paure sulla tenuta dei settori tech in cui c'è una elevata concentrazione di investimenti

Photo by Eugene Mymrin/Getty Images
Tornano le vendite sui titoli tecnologici e il Nasdaq viene trascinato all'ingiù: i future sull'indice scendono di oltre l'1%, mentre l'S&P 500 riesce a contenere il ribasso al -0,4%.
Il nuovo sell-off sui produttori di chip e sulle società legate all'intelligenza artificiale è scattato dopo che, secondo una notizia riportata dal New York Times, OpenAI potrebbe rinviare i piani per la quotazione in Borsa, posticipando la tanto attesa IPO fino al 2027. Un potenziale temporeggiamento che ha riacceso le paure sulla tenuta dei settori tech in cui c'è una elevata concentrazione di investimenti.
Inoltre, gli aumenti di prezzo annunciati su diversi prodotti di Apple hanno alimentato i timori sulla carenza di componenti, che sta facendo lievitare il costo dei prodotti destinati ai consumatori.
"La strategia più sensata nell'attuale contesto, considerando l'elevata concentrazione del mercato [nel tech, ndr] e le incertezze ancora presenti, è mantenere portafogli ben diversificati", ha affermato David Manso, Chief Investment Officer di CaixaBank AM. "Tra un paio di settimane inizierà la stagione delle trimestrali e ci aspettiamo che i risultati societari diventino un catalizzatore positivo per i mercati", ha concluso.
A livello di nuovi dati macro, è stato diffuso il risultato delle scorte all'ingrosso Usa, che a maggio sono aumentate su base mensile dello 0,3%, contro attese dello 0,4%.
Macrovariabili
Il petrolio Brent cala del 3,3%, portandosi sotto i 73 dollari al barile. Il traffico navale continua a transitare regolarmente attraverso lo Stretto di Hormuz, nonostante l'attacco di giovedì dell'Iran contro una nave portacontainer, che non seguiva la rotta concordata. Teheran ha comunque dichiarato che il passaggio sarà gestito nel rispetto dell'accordo raggiunto con gli Stati Uniti.
Oro in rialzo dello 0,46% sopra i 4.000 dollari l'oncia.
Rendimento del Treasury USA decennale: in lieve calo al 4,39%.
Euro: +0,3% a 1,1405 dollari. La moneta americana riesce comunque a mantenere gran parte dei recenti guadagni, avviandosi verso uno dei migliori mesi dell'ultimo anno. Diversi strategist hanno rinnovato la fiducia nella valuta statunitense dopo che il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha ribadito l'impegno a ristabilire la stabilità dei prezzi.
Bitcoin: +0,4%, arrivando poco sotto a quota 60.000 dollari
Titoli sotto la lente
Apple. Le azioni si muovono in controtendenza (+0,5%) rispetto al sell-off tecnologico, recuperando leggermente dopo aver registrato giovedì la peggior seduta da oltre un anno. Ieri, il titolo è crollato di oltre il 6%, in seguito all'aumento dei prezzi di numerosi dispositivi deciso dalla società per compensare il rincaro dei costi delle memorie e dello storage.
Microsoft +1,2%. Il colosso americano ha annunciato un terzo significativo aumento dei prezzi delle console Xbox, sempre nel contesto della carenza di componenti.
On Semiconductor -15%, Synaptics +2,5%. I due titoli viaggiano in direzioni opposte dopo che On Semiconductor ha annunciato un accordo interamente in azioni per acquisire Synaptics. Con un valore di quasi 7 miliardi di dollari, si tratta della più grande acquisizione mai realizzata dal gruppo.
Produttori di chip. Il settore è in calo per la notizia del rinvio dell'IPO di OpenAI. Arm Holdings e Marvell Technology perdono circa il 4%. Giù anche Advanced Micro Devices, Intel e Broadcom.
Rocket Lab. La società aerospaziale guadagna l'1,5% dopo che la NASA ha annunciato che Rocket Lab fornirà i servizi di lancio per due missioni scientifiche, dedicate allo studio dell'energia proveniente dal Sole, e una relativa alla comprensione delle nubi di ghiaccio che si formano nell'atmosfera terrestre.
Titoli delle memorie. Le azioni di diversi produttori di memorie sono in calo. Micron perde oltre il 4,5%, dopo essere balzata di quasi il 16% giovedì a seguito della pubblicazione dei risultati trimestrali e delle previsioni. Anche Sandisk arretra di circa il 4,5%, mentre Seagate Technology e Western Digital cedono oltre il 3%.
Titoli energetici. Il prezzo del petrolio trascina al ribasso anche il comparto energetico. Sotto stress APA Corporation, Diamondback Energy, Constellation Energy e Occidental Petroleum.
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