La tregua in Medio Oriente spinge i listini, greggio in frenata

Il Nasdaq vola a +2,6% grazie al ritorno del risk-on. In Europa rialzi più contenuti. Perdite diffuse per i petroliferi

Autore: Niccolò Tirani
Iconica statua del toro simbolo di Wall Street vista dal davanti, su base in bronzo

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Wall Street è in rialzo: Nasdaq +2,6%, S&P 500 +1,5%.

L'annuncio dell'intesa tra Iran e Usa per porre fine al conflitto e riaprire lo Stretto di Hormuz ha riportato fiducia nei mercati e ha spinto ai minimi da tre mesi il petrolio.

Il presidente Donald Trump ha comunicato tramite un post che "le navi stanno iniziando a muoversi fuori dallo Stretto di Hormuz, molte cariche di petrolio".

Il Brent è in calo del 5% a 83 dollari al barile, il WTI tratta sugli 80,5, -5%.

Space X

Sale di oltre il 7,5% dopo aver chiuso il giorno del suo debutto con un rialzo di quasi il 20%. Questo risultato porta la capitalizzazione di mercato dell'azienda a oltre 2.270 miliardi di dollari, collocandola tra le sei maggiori società al mondo. Con l'attuale capitalizzazione di mercato, dista circa 400 miliardi di dollari da Amazon, che vale 2.700 miliardi di dollari. 

Macro Usa

A maggio la crescita della produzione industriale su base mensile  è rallentata più del previsto a +0,1%, a fronte del +0,3% delle stime, e del dato precedente (+0,9% rivisto da +0,7%).

Anche l'indice manifatturiero Empire State di New York delude le aspettative. L'indicatore, nel mese di giugno, si è portato a +5,7 punti, in netto calo rispetto ai +19,6 punti di maggio. Il dato è inferiore alle stime degli analisti, che si aspettavano una discesa più contenuta a +13,7 punti.

Titoli sotto la lente a Wall Street 

Fox Corporation -16%. La società ha annunciato l’acquisizione di Roku a 160 dollari per azione. 

Hawkeye 360 +3%. Jefferies ha alzato la raccomandazione sulla società di tecnologia per la difesa a buy da hold.

Oracle +5,5%, dopo aver chiuso la settimana precedente con un calo di oltre il 13%. 

Petroliferi - Scendono dopo l'accordo fra Usa e Iran che prevede la riapertura a breve dello Stretto di Hormuz. Exxon Mobil -4%, Occidental Petroleum -3%, ConocoPhillips, Chevron -3,2%.

Semiconduttori - Sostenuti dall'accordo USA‑Iran su Hormuz e dal calo dei prezzi dell'energia. Broadcom +3%, Micron +9,5%, Western Digital +15%, Super Micro Computer +3,5%, Lam Research +6%, Intel +3%.

Viaggi - Il calo dei prezzi del carburante favorisce il settore. United Airlines +5%, Delta Air Lines +1,6%. Royal Caribbean +6%, Norwegian Cruise Line e Carnival Corporation +4%.

Europa

In Europa gli indici rimangono in rialzo, Euro Stoxx 50 +0,7%. Euro Stoxx 600 +0,3%. Salgono i titoli automobilistici, Aumovio e Renault +6%. Bene anche il settore delle costruzioni +2,5%. In calo, per effetto del ribasso del petrolio, il comparto energetico -3,6%.

Piazza Affari guadagna lo 0,6% dopo il record storico segnato nella mattinata. L'intesa tra Iran e Usa impatta negativamente sui titoli energetici e sul comparto difesa: Eni -4,8%, Avio -4,5%, Leonardo -2,5%, Tenaris -2%. In rialzo Ferrari +5%, Stellantis +4% e Buzzi +3,8%. 

CAC 40 di Parigi +0,7% DAX di Francoforte +1,3%.

Altre Macrovariabili 

Oro +3,3% a 4.360 dollari l'oncia. L'accordo provvisorio fra Stati Uniti e Iran sta attenuando i timori intorno all'inflazione, riducendo le scommesse su ulteriori aumenti dei tassi d'interesse da parte della Fed. Sale anche l'argento, +4,5% a 71 dollari l'oncia.

Obbligazionario - Il rendimento del Treasury decennale è al 4,45%. Il biennale al 4,04%. Rendimento BTP decennale a 3,66%, Bund tedesco al 2,95%, spread a 72 punti. Parte oggi il periodo di sottoscrizione del BTP Italia, con un tasso minimo garantito dell'1,6% più l'inflazione.

Euro in rialzo sul dollaro a 1,161, +0,3%.

Bitcoin +4% a 66.500 dollari.



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