L'Iran volta le spalle agli Usa, Wall Street e mercati europei in calo
Secondo l'agenzia Tasnim, l'Iran interromperà gli scambi con gli Stati Uniti in segno di protesta contro Israele. Teheran starebbe pensando anche di bloccare completamente lo stretto di Hormuz

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Le ultime notizie dal Medio Oriente spingono al ribasso Wall Street. Dow Jones -0,4%, Nasdaq e S&P 500 trattano sulla parità.
Si inasprisce la situazione in Medio Oriente. Secondo l'agenzia Tasnim, l'Iran interromperà gli scambi con gli Stati Uniti in segno di protesta contro Israele. Dopo l'offensiva israeliana in Libano, Teheran starebbe pensando anche di bloccare completamente lo Stretto di Hormuz e quello di Ab el-Mandeb, a sud del Mar Rosso, per "punire i sionisti e i loro sostenitori”.
Agenda macro. L'indice ISM Manifatturiero degli Stati Uniti a maggio si è attestato a 54 punti, superiore ai 52,7 del mese scorso e alle stime di consensus fissate a 53.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Nvidia +4% e Microsoft +2,8%. I due colossi lanceranno in collaborazione un nuovo processore destinato ai pc, sfidando la concorrenza. Dell e HP, che produrranno computer equipaggiati con il nuovo processore, salgono rispettivamente del 10% e di oltre il 7%. Arm, la cui tecnologia è stata utilizzata da Nvidia per sviluppare il chip, sale del 16%.
Software. I titoli del settore sono in rialzo, dopo le ultime dichiarazioni del Ceo di Nvidia, Jensen Huang, che ha minimizzato le preoccupazioni intorno ai possibili effetti dell'intelligenza artificiale sul settore. ServiceNow +10%, Salesforce +10%, Adobe +5%, IBM +7,5%,
Qualcomm, Intel e Advanced Micro Devices (AMD). In calo i competitor di Nvidia nel comparto dei chip. Qualcomm perde il 7%, Intel e AMD più del 3%.
Robinhood -5% e Coinbase -4%. Le piattaforme di trading sono in calo a seguito della discesa del Bitcoin.
Europa
Le borse sono in calo. Euro Stoxx 50 -0,8%. Sap con un rialzo di oltre il 7% si qualifica come miglior titolo d'Europa. Scendono i colossi della difesa: Rheinmetall -6%. Airbus -4%.
Euro Stoxx 600 -1%. Sale il comparto energetico +2%, seguito dalle telecomunicazioni +0,8%. In calo il settore delle costruzioni -2,4%.
A Milano, il Ftse Mib arretra dello 0,7%, zavorrato da Avio e Fincantieri, -4%, Leonardo e Buzzi -3%. In rialzo i petroliferi guidati da Eni (+2,5%), e Ferrari (+2%).
Parigi -0,8%. Francoforte -0,5%.
Macrovariabili
Sale nuovamente il petrolio, spinto dalle notizie in arrivo dall'Iran. Brent +6,8% e sopra i 97 dollari al barile. West Texas Intermediate +8% oltre i 94 dollari al barile.
Obbligazionario Usa: rendimento Treasury decennale in aumento a 4,51%. Rendimento BTP decennale a 3,76%, spread a 75 punti. Bund tedesco al 3,01%.
Oro -1,7% a 4.461 dollari l'oncia.
Euro in calo sul dollaro a 1,165, -0,6%.
Bitcoin -2,6% a 71.500 dollari.
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