L'inflazione si assopisce, Wall Street perde slancio, Piazza Affari in calo
il dato anno su anno non presenta sorprese ed è pari al +2,7%, in linea al dato precedente e alle attese. Il dato core è fermo al +2,6%, in linea a novembre, poco meglio delle previsioni del +2,7%

La borsa degli Stati Uniti ha preso atto che l'inflazione sottostante è ancora alta ma se ne resta tranquilla sui livelli attesi dagli economisti, ben avviata sulla via di un progressivo indebolimento nel corso dell'anno.
I principali indici di Wall Street, ieri sui massimi della storia, hanno registrato un peggioramento dopo un avvio contrastato: la zavorra sono le banche e le società delle carte di credito.
Indice Nasdaq -0,5%, S&P 500 -0,4%, Dow Jones -0,7%.
Banche sotto i riflettori in periodo di trimestrali: sono attese tra mercoledì e giovedì quelle di Bank of America, Wells Fargo, Citigroup, Goldman Sachs e Morgan Stanley. Oggi i numeri di JPMorgan hanno mostrato alcuni dati in calo ma sopra le attese.
"L'economia americana "ha continuato a mostrare segni di resilienza. Sebbene il mercato del lavoro abbia subito un rallentamento, le condizioni non sembrano peggiorare". Lo ha detto l'amministratore delegato di JpMorgan Chase, Jamie Dimon, nella conference call dopo i risultati trimestrali.
Inflazione Usa
Il Cpi Usa di dicembre anno su anno non presenta soprese ed è pari al +2,7%, in linea al dato precedente e alle attese.
Il dato core, che esclude le componenti variabili degli alimentari e dell'energia, rimane fermo al +2,6%, in linea a novembre, poco meglio delle previsioni del +2,7%.
Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm afferma che questo dato potrebbe far "riemerge l’ipotesi di un possibile nuovo allentamento della politica monetaria già in occasione della prossima riunione della Federal Reserve. Tuttavia, il livello dei prezzi continua a collocarsi significativamente al di sopra dell’obiettivo del 2%, in un contesto caratterizzato da crescenti tensioni tra l’amministrazione Usa e la Banca Centrale, un elemento che contribuisce ad accrescere l’incertezza e la complessità del quadro di politica monetaria.
Indipendenza Fed sotto attacco
Secondo il Financial Times, l'ultima mossa di Trump contro Powell (citazione in giudizio per presunte irregolarità nell'ambito dei lavori di ristrutturazione nella sede della Fed) sta innescando una forte resistenza fra i dirigenti della Banca Centrale. Questi ultimi potrebbero decidere di rimanere in carica più tempo possibile per tutelare l'autonomia dell’istituto.
Alcuni personaggi di spicco, come gli ex presidenti della Fed e alcuni passati segretari del Tesoro, hanno rilasciato una dichiarazione a sostegno di Powell. Per i firmatari, l'indagine penale costituisce una mossa "senza precedenti" per tentare di minare seriamente l'indipendenza della Banca Centrale.
Sulla questione è intervenuto anche Jamie Dimon: "Ho enorme rispetto per Jay Powell. Tutti quelli che conosciamo credono nell'indipendenza della Fed. Qualsiasi cosa che la indebolisca probabilmente non è una grande idea".
Europa
Indice Stoxx 600 -0,3%. Salgono le società dell'energia, indice Stoxx Energy +1,2%. Tra i migliori titolo della giornata, Orsted, in rialzo del 6% dopo la ripartenza dei lavori di costruzione di un parco eolico nel Rhode Island: a riaprire il cantiere è stata la magistratura.
Indice FtseMib di Milano -0,4%. Saipem in rialzo del 4,5%, Tenaris 2,3%. In calo Buzzi -6,4%, Ferrari -3,3%.
Macrovariabili
Petrolio WTI in rialzo del +3% a 61,1 dollari, massimo da quasi tre mesi.
Oro piatto 4.600 dollari l'oncia, stamattina è arrivato l'ennesimo record a 4.634 dollari.
Argento +3% a 88,36 dollari l'oncia. Nuovo record in giornata a 89,11 dollari.
Cambio euro/dollaro poco mosso a 1,164.
Rendimento del Treasury decennale al 4,17%.
BTP decennale a 3,48% con lo spread sui minimi pluriennali a 63 punti base.
Bitcoin +2,5% a 93.250 dollari.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Alphabet +1,5%. Lunedì ha raggiunto una capitalizzazione di 4.000 miliardi di dollari.
Adm +2%. Intel +4%. KeyBanc Capital Markets ha alzato il giudizio sulle società a overweight da sector weight. Secondo gli esperti, i titoli presentano un potenziale rialzo del 30%, grazie a una domanda particolarmente forte dei data center.
Bank of New York Mellon +0,8% dopo aver riportato risultati superiori alle attese. La banca ha registrato utili del quarto trimestre pari a 2,08 dollari per azione, su base rettificata, con ricavi a 5,18 miliardi di dollari. Gli analisti si aspettavano utili per azione di 1,98 dollari su ricavi di 5,14 miliardi.
Delta Air Lines -3%. Nel terzo trimestre ha registrato un utile rettificato di 1,55 dollari per azione, battendo le stime di 1,53 dollari. I ricavi pari a 14,61 miliardi di dollari sono invece risultati sotto le previsioni di 14,69 miliardi.
Intel +6%
JPMorgan in lieve calo. Il colosso bancario ha riportato una trimestrale tra luci e ombre, chiudendo il quarto trimestre del 2025 con un utile netto in calo del 7% a 13 miliardi di dollari, ma comunque al di sopra delle aspettative, grazie in particolare al fatto che i ricavi legati alle attività di trading hanno superato le previsioni. I ricavi sono saliti del 7% a 45,8 miliardi. La banca ha archiviato il 2025 con un utile di 57 miliardi, in calo rispetto ai 58,5 miliardi del 2024, e ricavi per 182,4 miliardi.
L3Harris Technologies +1,3%. Il contractor della difesa quoterà in borsa la propria divisione di soluzioni missilistiche nella seconda metà del 2026, attraverso una partnership con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.
Meta -0,6%. La società ha iniziato a tagliare oltre 1.000 posti di lavoro nella divisione Reality Labs, nell’ambito di un piano per riallocare risorse dai prodotti di realtà virtuale e metaverso verso dispositivi indossabili basati sull’intelligenza artificiale e funzionalità per smartphone.
MP Materials +3%. Lunedì, durante una riunione a Washington, i ministri delle Finanze dei principali Paesi del G7 hanno deciso di adottare a breve alcune misure per migliorare le catene di approvvigionamento dei minerali di terre rare.
Revvity +9%. La società biotech ha alzato la guidance annuale.