Il tech traina Wall Street, oro e petrolio in rialzo
La cattura di Maduro ha aumentato il rischio geopolitico, ma i mercati guardano a diversi fattori e l'ottimismo sull'intelligenza artificiale sembra prevalere su qualsiasi tema. Salgono Nvidia e Intel

I tech tornano protagonisti e spingono il rialzo di Wall Street: Nasdaq +0,7%. S&P 500 +0,6%.
La cattura del presidente venezuelano, Nicolás Maduro, ha alimentato il rischio geopolitico, ma i mercati guardano a diversi fattori e l'ottimismo sull'intelligenza artificiale sembra prevalere su qualsiasi tema.
"Ci sono troppe incertezze con cui confrontarsi", ha scritto Mohit Kumar, capo economista e strategist per l’Europa di Jefferies. Secondo l'esperto, "i fattori trainanti di breve termine probabilmente torneranno a concentrarsi sul quadro macro: il dibattito sull’IA, la situazione di disoccupazione e inflazione e l’ampia offerta di titoli di Stato e obbligazioni societarie in gennaio".
Dati macro
L'agenda di oggi prevedeva l'uscita dell'ISM Manifatturiero di dicembre: 47,9 punti, poco sotto le attese a 48,4 e il dato precedente a 48,2.
I dati più importanti della settimana usciranno mercoledì (occupati Adp e posti vacanti) e venerdì (variazione occupati non agricoli, salario medio orario e tasso di disoccupazione).
I dati sul mercato del lavoro sono in grado di orientare la Fed nelle sue decisioni di politica monetaria. Tuttavia, secondo Janet Yellen, ex presidente della Fed ed ex segretaria al Tesoro, nei prossimi mesi la Banca Centrale potrà essere costretta a tenere i tassi bassi a causa dell'aumento debito pubblico Usa, a prescindere del livello di inflazione.
La questione venezuelana
Dopo l'attacco Usa in Venezuela, Donald Trump ha dichiarato che il paese sudamericano sarà sotto controllo temporaneo degli Stati Uniti, anche se non è chiaro come questo potrà avvenire. La presidenza che era di Maduro è stata assunta ad interim dalla sua compagna di partito Delcy Rodríguez, che ha invitato Trump ad instaurare una pacifica collaborazione.
Il presidente Usa ha aggiunto che potrebbero esserci nuove azioni militari se il Paese non collaborerà, e non ha escluso possibili interventi in Colombia, Cuba, Messico e Iran. Ha rinnovato anche le mire sulla Groenlandia, mentre l'UE ha detto di essere pronta a tutelare la sovranità territoriale della Danimarca (da cui dipende appunto la Groenlandia).
"L’impatto economico di quanto accaduto in Venezuela è troppo limitato per pesare sui mercati azionari", ha dichiarato Christopher Dembik, senior investment adviser di Pictet Asset Management. "Lo stesso vale per il petrolio: gli operatori hanno avuto il tempo di analizzare i dati e, anche nello scenario più ottimistico, ci vorranno due o tre anni per avere un impatto significativo".
La questione Groenlandia
Basta così": ha reagito cosi' il primo ministro della Groenlandia alle ripetute minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di "prendersi cura" dell'isola artica e di aver necessità di controllarla. "Basta pressioni. Basta insinuazioni. Basta fantasie di annessione. Siamo aperti al dialogo. Siamo aperti alle discussioni. Ma questo deve essere fatto attraverso i canali appropriati e in conformità con il diritto internazionale", ha scritto Jens Frederik Nielssen su Facebook. La Groenlandia, una vasta isola artica con una popolazione di 57.000 abitanti e un territorio danese autonomo, possiede risorse minerarie significative, per lo più inutilizzate, ed è considerata in una posizione strategica. Gli Stati Uniti hanno già una base militare.
La questione Colombia
Il presidente colombiano, Gustavo Petro, si dice pronto a prendere le armi contro le minacce degli Stati Uniti. "Anche se non sono stato un militare, conosco la guerra e la clandestinità. Ho giurato di non impugnare mai più un'arma dal Patto di pace del 1989, ma per la Patria riprenderò di nuovo le armi che non voglio. Non sono illegittimo, né sono un narcotrafficante", ha scritto Petro su X in risposta alle ultime affermazioni dell'amministrazione americana che lo vede come prossimo possibile obiettivo dopo la cattura di Maduro.
Macrovariabili
Oro +2% a 4.422 dollari l'oncia, a causa dell'acuirsi delle tensioni geopolitiche dopo l'attacco Usa in Venezuela. L'argento sale del +3,3% a 75,19 dollari l'oncia.
Petrolio WTI +1% a 57,92 dollari l'oncia.
Dollaro in rialzo su Euro. Cambio a 1,168, -0,3%.
Bitcoin in rialzo del +2% a 92.880 dollari l'oncia.
Rendimento Treasury decennale al 4,17%.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Coinbase +4%. Goldman Sachs ha alzato il rating a Buy da Neutral. Target price a 303 dollari.
Duolingo +4%. L'app per l'apprendimento delle lingue ha ricevuto un giudizio positivo da Bank of America, che ha alzato il rating a Buy da Neutral. "Riteniamo che la proposta di valore di Duolingo come prodotto di intrattenimento non sia riflessa nelle previsioni di crescita”, ha scritto BofA in una nota.
Mobileye +4%. Il produttore di tecnologia per veicoli autonomi è salito dopo che Barclays ha alzato il rating a overweight da equal weight.
Nvidia +1,6%. Oggi si svolgerà la conferenza stampa del Ceo per illustrare le ultime innovazioni della società e l'evoluzione dell'intelligenza artificiale.
Petroliferi sotto la lente. Baker Hughes +7%. Chevron Corporation +5%, ConocoPhillips +7%, Exxon Mobil +4%. Halliburton +9%, Schlumberger +8%.
Qxo +9% Il distributore di prodotti per coperture e costruzioni ha ottenuto un investimento in equity da 1,2 miliardi di dollari, il round è stato guidato dal colosso del private equity Apollo.
Semiconduttori in rialzo. Amd +3,7%, Intel +5%. Micron +1,5%.
Tesla +1,7%.

