I timori sulla Fed frenano Wall Street e pesano sul dollaro, oro in volata

Aumentano le preoccupazioni sull'indipendenza della banca centrale americana dopo l'inchiesta sulla ristrutturazione della sua sede, ritenuta da Powell un attacco di matrice politica

La Statua della Libertà che accoglie i visitatori con il suo messaggio di libertà e speranza

Wall Street comincia la settimana in calo. Nasdaq -0,2%, S&P500 -0,3%. 

Diminuisce l’esposizione agli asset statunitensi dopo che l’amministrazione Trump ha intensificato i suoi attacchi contro la Federal Reserve. I rendimenti a lunga scadenza sono saliti, mentre l’oro ha toccato un nuovo massimo storico.

Oggi non sono previsti dati macro di rilievo. Martedì uscirà l'inflazione Usa di dicembre. 

Gli investitori seguiranno inoltre la prossima giornata di pubblicazione delle decisioni della Corte Suprema mercoledì, per un possibile pronunciamento sui dazi di Trump.

Fed sotto attacco

Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha dichiarato di essere stato citato in giudizio dal grand jury del Dipartimento di Giustizia. L’azione sarebbe collegata alla sua testimonianza, rilasciata lo scorso giugno al Congresso, riguardante i lavori di ristrutturazione nella sede della Fed.

Powell ha sottolineato che la mossa deriva in realtà dalle divergenti posizioni fra lui e Trump sulla politica monetaria: "La minaccia di accuse penali è una conseguenza del fatto che la Federal Reserve stabilisce i tassi sulla base della migliore valutazione dell’interesse pubblico, anziché seguire le preferenze del presidente".

Ha poi aggiunto alcune considerazioni sulla futura indipendenza della Banca Centrale: "Qui è in gioco se la Fed potrà continuare a fissare i tassi di interesse sulla base delle evidenze e delle condizioni economiche, oppure se la politica monetaria sarà piegata alle pressioni politiche o intimidazioni".

In un’intervista a NBC News di domenica, il presidente Donald Trump ha negato di essere a conoscenza dell’indagine.

Auto elettriche: ramoscello di pace tra Ue e Cina

La Commissione europea ha stabilito le condizioni in base alle quali i produttori di veicoli elettrici con sede in Cina ‍possono sostituire i dazi dell’Ue con l’impegno di vendere a prezzi minimi e ha affermato che terrà conto degli investimenti cinesi nei veicoli elettrici nell’Unione. Per Pechino, che ha accolto positivamente lo sviluppo, le tariffe fino al 35,3% sulle auto elettriche sono la principale fonte di tensioni commerciali con l’Unione Europea. Le misure europee sono volte all'eliminazione degli effetti dannosi dei sussidi dati dal governo cinese alle compagnie produttrici che poi esportato in Ue. 

Macrovariabili 

Rendimento Treasury 10 anni: sale di oltre tre punti base al 4,18%. Il movimento è legato ai timori che una politica monetaria troppo accomodante possa riaccendere l’inflazione, in un contesto di crescenti pressioni politiche sulla Federal Reserve.

Euro dollaro: l’euro cresce dello 0,4% a 1,1683 dollari. Il movimento riflette l’indebolimento del dollaro, penalizzato dalle preoccupazioni sull’indipendenza della Federal Reserve dopo l’escalation degli attacchi dell’amministrazione Trump.

Oro: sale dell’1,9% a 4.598 dollari l’oncia, toccando un nuovo massimo storico. Il rialzo è sostenuto dalla ricerca di beni rifugio, anche in questo caso alimentata dai timori sull’indipendenza della Federal Reserve ma anche dalle tensioni geopolitiche internazionali.

Petrolio: il West Texas Intermediate cala dello 0,4% a 58,9 dollari al barile. Il prezzo resta comunque su livelli elevati, sostenuto dalle tensioni in Iran e dai rischi di interruzioni dell’offerta.

Bitcoin: -0,4% a 90.464 dollari. 

Altri titoli sotto la lente a Wall Street 

Abivax +6%. Alcuni media hanno riferito che il colosso farmaceutico statunitense Eli Lilly sarebbe di nuovo interessato all'acquisizione della biotech francese per 15 miliardi di euro.

Affirm +2%. Al contrario delle banche e degli istituti di credito tradizionali, la più importante società "compra ora, paga dopo" trae beneficio dall'ultima decisione di Trump.

Albemarle +3%. La società, fra le più importanti produttrici di litio, sale seguendo l'aumento dei prezzi del metallo. Le competitor asiatiche hanno visto sensibili rialzi nell'ultima sessione: Tianqi Lithium +6% a Hong Kong e Shenzhen; Ganfeng Lithium +5,8% a Hong Kong e +6,4% a Shenzhen.

Akamai Technologies +4%. Il titolo del cloud e della cybersecurity ha ottenuto un doppio upgrade di Morgan Stanley a overweight da underweight. 

Banche. In un post pubblicato venerdì, il presidente Trump ha invocato l’introduzione di un tetto della durata di un anno e pari al 10% ai tassi di interesse applicati alle carte di credito. La misura entrerebbe in vigore il 20 gennaio, anche se Trump non ha fornito ulteriori dettagli su come sarà applicato. I titoli del settore scendono: American Express -4%, Citigroup -3%, JPMorgan Chase -2%. Bank of America -2%, Visa -1%, Mastercard -2%, Wells Fargo -2%. 

Exxon Mobil -1%. Trump ha minacciato di escludere Exxon dal mercato petrolifero del Venezuela, affermando di non aver apprezzato la risposta della società agli inviti rivolti alle aziende energetiche a tornare nel Paese.

Intel -2%. Venerdì ha chiuso in rialzo del +10%. 

Newmont Mining Corporation +3%. Sale in scia ai prezzi dell'oro. 

Walmart +2% - Il Nasdaq ha comunicato che il colosso della distribuzione sarà aggiunto all’indice Nasdaq-100 entro la fine del mese. Il più grande rivenditore al mondo sta inoltre collaborando con Gemini per garantire agli utenti una nuova esperienza di shopping. 


 Redazione

I giornalisti finanziari e gli analisti di Websim