I chip zavorrano il Nasdaq, dollaro sui massimi da maggio 2025

I future sull'indice scendono del 2,6%. Il mercato nutre ancora i dubbi sulla capacità degli hyperscaler di mettere a frutto gli enormi investimenti nell'IA. ETF settoriali in calo del 5%

Autore: Niccolò Tirani
Cavi in fibra ottica che trasmettono dati, formando una “albero di informazioni” che simboleggia la crescita e l’interconnessione dei dati nell’era digitale.

Photo by Eugene Mymrin/Getty Images

I future di Wall Street sono in calo. L'indice più penalizzato è il Nasdaq -2,6%. Gli investitori nutrono ancora i dubbi sulla capacità degli hyperscaler, come Alphabet, di mettere a frutto gli enormi investimenti nell’intelligenza artificiale. L'Invesco PHLX Semiconductor ETF (SOXQ), che replica il SOX, perde il 5%.

Marija Veitmane, responsabile della ricerca azionaria di State Street Markets, ha dichiarato: "Dall’inizio della guerra con l’Iran, il tech è stato l’unico settore in cui le istituzioni hanno aumentato le posizioni, quindi un po’ di volatilità e prese di profitto non dovrebbero sorprendere".

S&P 500 -1,2%. 

Nel pomeriggio sarà pubblicato il PMI manifatturiero USA di S&P Global relativo a giugno, atteso in calo a 54,6 punti dopo il 55,1 del mese precedente.

Medio Oriente

L’Iran rivendica apertamente l’autorità sullo Stretto di Hormuz, con il presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, che ribadisce che la gestione della via d’acqua “non tornerà mai” allo status pre‑bellico. La presa di posizione arriva mentre gli Stati Uniti hanno concesso una licenza temporanea di 60 giorni che autorizza la produzione e l’export di petrolio iraniano, primo passo concreto del protocollo d’intesa firmato a metà giugno.

Washington sostiene che Teheran abbia accettato di garantire il transito libero e aperto nello Stretto e di riaccogliere gli ispettori dell’IAEA, Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, definita dal vicepresidente JD Vance una “pietra miliare importante”. L’Iran, però, ha smentito l’esistenza di un nuovo accordo con l’Agenzia e insiste sul fatto che l’amministrazione dello Stretto spetti a Iran e Oman.

Sul fronte negoziale, i prossimi due mesi saranno decisivi per tentare di trasformare il cessate il fuoco in un accordo di pace permanente e in un’intesa nucleare finale. Ma gli esperti restano scettici.

La revoca temporanea delle sanzioni ha contribuito a raffreddare il prezzo del petrolio, mentre resta elevata l’incertezza su chi controllerà in modo stabile lo Stretto e su quanto rapidamente potrà avanzare il dossier nucleare.

Secondo i dati della società di tracciamento marittimo Kpler, almeno 36 navi di materie prime hanno attraversato lo Stretto di Hormuz lunedì, il livello più alto dall’inizio della guerra in Medio Oriente a fine febbraio. Si tratta di circa un terzo del traffico normale in tempo di pace (circa 120 transiti al giorno). Il numero è destinato a salire dopo la sospensione delle sanzioni all’Iran comunicata ieri dagli Stati Uniti.

Il Petrolio Brent è in ribasso dello 0,2% e tratta intorno ai 77,5 dollari al barile, il WTI intorno ai 73,8, in calo dello 0,1%.

Altre macrovariabili

Obbligazionario. Il rendimento del Treasury decennale è al 4,48%, -2,5 punti base, biennale al 4,19%, -3 punti base, ma ancora poco sotto il picco registrato dopo la decisione della Fed di settimana scorsa a 4,21%. 

Oro -1,7% a 4.120 dollari l'oncia.

Argento -4,6% a 62 dollari l'oncia, vicino ai minimi da metà marzo.

Euro in calo sul dollaro, -0,32%, cambio a 1,1390 sui minimi da giugno 2025. Il Dollar Index è a 101,290 punti, sui massimi da maggio 2025. Il rialzo è iniziato dopo la decisione della Fed della scorsa settimana.

Bitcoin -3,2% a 62.350 dollari, si avvia alla maggiore flessione delle ultime tre settimane.

Titoli sotto la lente a Wall Street 

Alphabet -2%. Il titolo ieri ha registrato il suo peggior calo giornaliero.

Apollo Global Management - Sta nuovamente limitando le richieste di rimborso dal suo più grande fondo di credito privato non quotato destinato agli investitori retail, persistono preoccupazioni più ampie riguardo a questa classe di attivi.

Best Buy ‑3%. La società ha annunciato che il CFO Matt Bilunas lascerà il ruolo e l’azienda alla fine di luglio, dopo 20 anni di servizio, di cui sette come direttore finanziario.

Chip. Il comparto è in pesante calo. Intel -7%. Nvidia -3%. AMD -6%. Western Digital -7%. Broadcom -4%. Applied Materials -7,6%, Seagate -7%.

IBM +5,5%. J.P. Morgan ha alzato la raccomandazione a Overweight da Neutral. Target price pari a 291 dollari. 

Micron Technology -8%. C'è molta attesa per i risultati in uscita domani. Il titolo è stato il miglior performer dell’anno nell’indice SOX (Philadelphia Semiconductor), con un rialzo di oltre il 300% da gennaio.

Oracle -2%. Ha ridotto il proprio organico di 21.000 dipendenti negli ultimi 12 mesi (-13%), una riduzione più ampia delle attese. Si aggiunge così al gruppo di società tecnologiche che stanno tagliando posti di lavoro per compensare l’enorme spesa in capex legata allo sviluppo delle infrastrutture AI.

Primoris Services ‑35%. La società di costruzioni ha tagliato la guidance sugli utili rettificati per l’intero anno.

Qualcomm -6%. E' in trattative avanzate per acquisire Modular Inc. in un’operazione che valuta la società di software per infrastrutture di intelligenza artificiale circa 4 miliardi di dollari, secondo fonti vicine al dossier.

SpaceX +1,5%. Con il calo del 16% di Ieri, il titolo è sceso al livello più basso dal primo giorno di contrattazione. La società ha inoltre avviato una vendita di obbligazioni investment grade.



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