Future Usa in rialzo, ASML e inflazione sostengono il sentiment

Il produttore di macchinari per la fabbricazione di semiconduttori ha alzato le previsioni di vendita e annunciato l'intenzione di aumentare la capacità produttiva

Autore: Gianluca Brigatti
Strada principale di Wall Street con edifici storici e traffico urbano

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I titoli tecnologici guidano i rialzi dei mercati azionari spinti dai risultati di ASML Holding. Difatti, i numeri e le stime della società hanno riacceso l'ottimismo sulla domanda sostenuta di chip per l'intelligenza artificiale.

Negli States, i future sul Nasdaq salgono dello 0,2%.

In particolare, ASML arriva a guadagnare fino al 7,9% ad Amsterdam, dopo che il produttore di macchinari per la fabbricazione di semiconduttori ha alzato le previsioni di vendita e annunciato l'intenzione di aumentare la capacità produttiva.

"Quello che emerge da questi risultati conferma che questo ciclo è ancora pienamente in corso", ha commentato Guy Miller, Chief Markets Strategist di Zurich Insurance. "Credo che assisteremo a una prosecuzione di profitti eccezionalmente elevati per alcuni segmenti del settore dei semiconduttori".

L'attenzione degli operatori è infatti concentrata sulla capacità degli utili societari di giustificare le valutazioni elevate, con i primi risultati della stagione delle trimestrali che appaiono incoraggianti.

Inflazione

L'inflazione alla produzione PPI ha sorpreso in positivo. A giugno è calata su base mensile dello 0,3%, rispetto al precedente +0,6% (rivisto da +1,1%) e ha superato le previsioni (0%). Il risultato core - senza i beni volatili energetici e alimentari - ha visto un rialzo dello 0,2% contro attese di +0,3%. 

Su base annua, l'indice PPI complessivo è balzato del 5,5%, ma sotto le attese del +6,2%.

Già i numeri sull'inflazione al consumo diffusi ieri avevano sorpreso positivamente al ribasso, inducendo i mercati a ridurre le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi di interesse nel breve termine. Massima attenzione al presidente della Federal Reserve Kevin Warsh, che oggi testimonierà davanti al Senato.

Geopolitica e petrolio

Il petrolio sale per la terza seduta consecutiva, con il Brent che tratta attorno agli 85 dollari al barile (+0,3%), dopo che le forze armate statunitensi hanno lanciato nuovi attacchi aerei contro l'Iran. Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato che intensificherà i bombardamenti finché Teheran non interromperà gli attacchi contro le navi nello Stretto di Hormuz.

Nonostante l'incertezza generata dallo scontro, i prezzi del greggio restano ben al di sotto dei massimi superiori a 100 dollari al barile raggiunti nelle fasi iniziali del conflitto.

"Gli investitori sono consapevoli che il percorso verso la pace non avrebbe mai potuto essere lineare", afferma Stephan Kemper, Chief Investment Strategist di BNP Paribas Wealth Management.

Altre macrovariabili

Rendimento del Treasury decennale statunitense in calo di un punto base al 4,58%. 

L'oro scende dello 0,4% a 4.036 dollari l'oncia.

Euro poco mosso a 1,140 dollari.

Bitcoin in rialzo dello 0,2% a 64.654,62 dollari.

Titoli sotto la lente

Bank of New York Mellon. Il titolo perde l'1% nonostante la banca abbia riportato utili e ricavi del secondo trimestre superiori alle attese. L'istituto prevede inoltre una crescita dei ricavi a doppia cifra nel 2026, ma stima anche costi più elevati rispetto a quanto previsto in precedenza.

BlackRock. Il titolo sale di oltre il 4,5% dopo che la società di gestione patrimoniale ha pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese. BlackRock ha registrato un utile per azione rettificato di 13,91 dollari, superando la stima di LSEG pari a 12,59 dollari. Anche i ricavi risultano superiori alle previsioni.

Morgan Stanley. Il titolo guadagna l'1,5% dopo che la banca ha registrato ricavi e utili record nel bilancio del secondo trimestre. L'utile per azione si attesta a 3,46 dollari, rispetto ai 2,94 dollari previsti dagli analisti interpellati da LSEG.

IBM. Il titolo avanza di oltre l'1%, recuperando parte delle pesanti perdite subite nella seduta precedente. Martedì IBM ha registrato la peggiore giornata della sua storia, crollando del 25% dopo aver diffuso risultati preliminari del secondo trimestre inferiori alle attese.

Johnson & Johnson. Il titolo perde oltre l'1% nonostante il colosso farmaceutico abbia pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle attese. Johnson & Johnson ha riportato un utile per azione rettificato di 2,90 dollari su ricavi pari a 25,31 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG prevedevano un utile per azione di 2,85 dollari su ricavi di 25,05 miliardi di dollari.

PayPal. La piattaforma di pagamenti digitali balza del 19% dopo che Reuters ha riportato che la società di pagamenti Stripe e il fondo di private equity Advent hanno presentato un'offerta da 53 miliardi di dollari per acquisirla. Citando due fonti a conoscenza della vicenda, Reuters ha riferito che l'operazione valuterebbe PayPal 60,50 dollari per azione e che l'offerta è stata presentata all'inizio di questo mese.



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