Future in ribasso a Wall Street, tanta sfiducia nei semiconduttori
Secondo alcuni gestori l’elevata concentrazione nel comparto lascia “poco margine di errore”.
L'indice Fed di Philadelphia balza da 12,5 a 41,4 punti, forte espansione del settore manifatturiero

Photo by d3sign/Getty Images
I future a Wall Street preannunciano un'apertura debole. S&P 500 -0,3%, Nasdaq 100 -1%.
Il mercato sta guardando ad opportunità diverse dai semiconduttori, interrogandosi sulle valutazioni elevate e sulla possibilità che gli hyperscaler stiano immagazzinando capacità superiore alle necessità.
Secondo alcuni gestori, l’elevata concentrazione nel settore lascia “poco margine di errore”, mentre il rischio geopolitico globale resta elevato, alimentando un tono di cautela.
Macro Usa
L'indice della Fed di Philadelphia (Manufacturing Business Outlook Survey) sulla fiducia commerciale di luglio si è attestato a 41,4, in netto aumento rispetto al consensus a 12,5 e al precedente 10,3. Il dato indica una forte espansione dell'attività manifatturiera nella regione.
Le vendite al dettaglio anticipate su base mensile a giugno si sono attestate in aumento dello 0,2%, in rallentamento rispetto al dato precedente (+1% rivisto da +0,9%) ma in linea con le stime.
Le nuove richieste di disoccupazione sono aumentate di 208mila unità nella settimana dell'11 luglio, meno rispetto alle stime di +217mila unità e in rallentamento rispetto al dato precedente di +216mila (rivisto da +215mila). Il mercato del lavoro continua a mostrare una discreta tenuta.
Macrovariabili
Sul fronte mediorientale continuano gli scontri tra USA e Iran. I transiti nello stretto di Hormuz sono crollati, i flussi di greggio settimanale sono scesi a 3,9 milioni di barili dai 4,6 milioni della settimana precedente.
Il petrolio Brent torna in lieve rialzo sopra gli 85 dollari il barile, +0,3%. Il WTI tratta sugli 80 dollari.
Oro -0,8% a 4.030 dollari l'oncia.
Obbligazionario: il rendimento del Treasury decennale è in rialzo di oltre 3 punti base al 4,58%.
Euro in lieve calo sul dollaro, -0,1%. Cambio a 1,146.
Bitcoin -1,3% a 64mila dollari.
Titoli sotto la lente a Wall Street
AtaiBeckley +34%. Eli Lilly ha annunciato l’acquisizione di AtaiBeckley per 2,8 miliardi di dollari. L’offerta equivale a 6,75 dollari per azione in contanti, il 26% in più rispetto alla chiusura di mercoledì a 5,36 dollari. Eli Lilly potrebbe pagare fino a 2,50 dollari per azione aggiuntivi se i farmaci di AtaiBeckley raggiungeranno determinati milestone.
GE Aerospace -3% nonostante utili e ricavi del secondo trimestre superiori alle attese. GE Aerospace ha riportato un utile rettificato di 2,02 dollari per azione su ricavi pari a 12,63 miliardi. Gli analisti LSEG si aspettavano 1,86 dollari per azione su 11,86 miliardi di ricavi. La società ha inoltre aumentato la guidance per l’intero anno.
J.B. Hunt Transport Services +6%. Ha riportato utili per azione di 1,73 dollari, battendo le stime degli analisti di 18 centesimi per azione, secondo LSEG. I ricavi, pari a 3,5 miliardi, sono stati in linea con le attese di 3,25 miliardi. Il management ha dichiarato che la domanda per i servizi intermodali è aumentata nel corso del trimestre.
Magnifici 7: Nvidia -1,5% è in sottoperformance, con i titoli dei semiconduttori pronti a estendere le perdite. Alphabet +0,7%, Microsoft +0,8%, Amazon +0,4%, Meta -0,4%, Apple +0,2%, Tesla -0,6%.
Semiconduttori - il settore è debole: Sandisk -7,5%, Micron -5,5%, Western Digital -8%.
Taiwan Semiconductor Manufacturing -4% pur avendo battuto le stime sugli utili del secondo trimestre. Ha alzato le previsioni di spesa in conto capitale per l’intero anno a 60–64 miliardi di dollari, rispetto alla precedente guidance che indicava la parte alta del range 52–56 miliardi. La società ha inoltre annunciato un investimento aggiuntivo di 100 miliardi di dollari in Arizona.
United Airlines -3,5%. Ha pubblicato una guidance per il terzo trimestre più debole del previsto, pari a 2,50–3,50 dollari per azione, contro i 3,53 dollari stimati da FactSet, ha inoltre dichiarato di aspettarsi 6 miliardi di dollari di costi aggiuntivi per il carburante.
UnitedHealth +7%. Il colosso dell’assicurazione sanitaria ha riportato risultati del secondo trimestre superiori alle attese. La società ha registrato un utile rettificato di 6,38 dollari per azione su ricavi pari a 112,03 miliardi. Gli analisti LSEG si aspettavano 4,90 dollari per azione su 110,85 miliardi di ricavi. UnitedHealth ha inoltre aumentato la guidance sugli utili dell’intero anno.
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