Future in rialzo a Wall Street, la Bce alza i tassi

L'istituto ha aumentato il costo del denaro di 25 punti base per contrastare le pressioni inflazionistiche. Il tasso sui depositi ha raggiunto il 2,25%, in linea con le previsioni. 

Autore: Niccolò Tirani
Grande scultura del simbolo dell’Euro davanti alla Banca Centrale Europea a Francoforte, Germania, con persone visibili.

Photo by sharrocks/Getty Images

I future a Wall Street preannunciano una seduta di rialzi. L’S&P 500 sale dello 0,5%, recuperando dai minimi delle ultime cinque settimane. Il Nasdaq 100 avanza dello 0,8% sulla rinnovata scia positiva dei titoli dei chip.

Tassi BCE

La Banca Centrale Europea ha aumentato i tassi di interesse per la prima volta in quasi tre anni, l'obiettivo dell'istituto è quello di contrastare le pressioni inflazionistiche causate dalla guerra. 

Il tasso sui depositi è stato rialzato al 2,25%, rispetto al 2,00% precedente e in linea con le previsioni.

Il tasso di rifinanziamento principale è stato portato al 2,40%, dal 2,15% precedente, pari alle stime, mentre il tasso di rifinanziamento marginale è stato fissato al 2,65%, pari alle stime e in aumento dal 2,40% precedente. 

Durante la conferenza stampa, il presidente della BCE Christine Lagarde ha dichiarato che la decisione, dovuta all'aumento dell'inflazione, è stata adottata all'unanimità. 

Macro Usa

Le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 229 mila, in aumento rispetto alle 225 mila della settimana precedente e alle stime di 220 mila. E' il dato più alto da febbraio.

L’indice dei prezzi alla produzione a maggio su base mensile si è attestato a +1,1% invariato rispetto al mese precedente (rivisto da 1,4%) ma in aumento rispetto alle stime dello 0,7%; il dato core si è attestato allo 0,4%, in calo rispetto allo 0,7% precedente (rivisto dall'1%) e alle stime di 0,5%.

A maggio, su base annua, il PPI è salito al 6,5%, in aumento rispetto al 5,7% precedente (rivisto dal 6,0%) e alle stime di 6,4%; il dato core si è attestato al 4,9%, pari al dato precedente (rivisto dal 5,2%) e in calo rispetto alle stime di 5,4%.

Medio Oriente

Gli scontri tra Iran e Usa si sono intensificati negli ultimi giorni e il Ministero degli Esteri iraniano ha comunicato che "gli attacchi statunitensi rendono il cessate il fuoco privo di significato".

Dopo la seconda notte di scontri, il presidente Donald Trump ha dichiarato che continuerà con i bombardamenti se Teheran rifiuterà nuovamente un accordo di pace provvisorio. L’Iran, in risposta, ha aperto il fuoco contro basi statunitensi in Kuwait, Bahrein e Giordania. Il Kuwait ha chiuso il proprio spazio aereo per alcune ore e la Giordania ha dichiarato di aver intercettato 20 missili.

Teheran ha inoltre affermato che lo Stretto di Hormuz "rimarrà chiuso a tutti i tipi di imbarcazione", si tratta di un ulteriore irrigidimento del controllo sulla via d’acqua.

La produzione di greggio dell’Iran è crollata del 19% lo scorso mese, secondo i dati pubblicati nel rapporto mensile dell’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio, la produzione è scesa di 546.000 barili al giorno, attestandosi a 2,33 milioni di barili al giorno.

Il Petrolio Brent è in rialzo dello 0,5% e tratta sui 93 dollari al barile, il WTI sui 90, in rialzo dello 0,8%.

Altre Macrovariabili

Oro +0,1% a 4.085 dollari l'oncia, sui minimi da fine novembre 2025.

Obbligazionario - Il rendimento del Treasury decennale è al 4,53%. Il biennale torna in rialzo e tratta al 4,14%.

Euro in lieve calo sul dollaro a 1,152, -0,1%.

Bitcoin +2,2% a 63.125 dollari.

Titoli sotto la lente a Wall Street

Alcoa +2,5%, dopo il -9,5% della seduta precedente. Morgan Stanley conferma rating buy ritenendo eccessiva la correzione avvenuta per i rischi legati all’allumina, materia prima per la produzione di alluminio.

Intel +5,5%. Doppio upgrade di Bank of America a buy da underperform, grazie alla crescente domanda di CPU legata all’agentic AI.

Navan +19%. Guidance sui ricavi del secondo trimestre e dell’intero anno superiore alle stime di FactSet; battute anche le attese su utili e ricavi rettificati del primo trimestre.

Oracle -9%. Ha riportato spese in conto capitale superiori alle stime, spinte dall’aumento degli investimenti nei data center. Ha inoltre annunciato un piano per raccogliere 20 miliardi di dollari tra equity e debito per finanziare ulteriori investimenti nell’AI. I risultati e la guidance sull’utile rettificato sono stati comunque superiori alle attese.

Chip. In rialzo in seguito alle notizie di Oracle: Marvell Technology +5%, Qualcomm +1%, AMD +3%, Broadcom +1,8%.

Hardware per chip. In rialzo dopo l’aumento della spesa in conto capitale annunciato da Oracle: Applied Materials e Lam Research +5%, KLA +4%, ASML +3,5%.



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