Future in rialzo a Wall Street, l'inflazione non morde
L'indice dei prezzi al consumo a luglio, su base mensile, è salito dello 0,1%, come previsto dal consensus. Scendono le probabilità di rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve a settembre

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I future azionari statunitensi avanzano: l'S&P 500 è in rialzo dello 0,4% mentre il Nasdaq 100 sale dello 0,9% sostenuto dai risultati migliori delle attese nel comparto dell’infrastruttura per l'intelligenza artificiale.
Inflazione
L'indice dei prezzi al consumo a luglio su base mensile è salito dello 0,1%, pari al consensus e dopo il -0,4% del mese precedente. Su base annuale ha segnato un incremento del 3,4%, pari alle stime e in leggero rallentamento rispetto al +3,5% precedente.
Il Core CPI di luglio su base mensile, il dato depurato dalle componenti volatili, è salito dello 0,2%, pari al consensus e dopo il dato invariato del mese precedente mentre Il Core CPI su base annua è salito del 2,5%, pari al un consensus e in lieve rallentamento rispetto al +2,6% precedente.
Il FED Watch prima della pubblicazione del dato vedeva una probabilità di rialzo dei tassi a settembre pari al 46%, ora scesa al 44%.
Petrolio
Il Brent si muove in cauto rialzo poco sopra gli 89 dollari, mentre i rischi sulle rotte marittime globali continuano a sostenere la cautela degli operatori.
Il quadro sullo Stretto di Hormuz resta complesso: Pakistan e Qatar parlano di progressi nei colloqui tra Iran e Oman per riaprire parte del traffico marittimo, mentre Washington irrigidisce la propria posizione e gli analisti segnalano un nuovo stallo negoziale. Sul terreno la situazione si è deteriorata, con un attacchi degli Houthi nello Stretto di Bab el‑Mandeb e un intervento delle forze statunitensi contro un portacontainer diretto ai porti iraniani. Nonostante gli scontri, proseguono i transiti shuttle e i trasferimenti ship‑to‑ship fuori Hormuz.
Altre macrovariabili
Metalli preziosi: l'oro accelera a 4.420 dollari l'oncia, +1,2%, l'argento sale di quasi il 3% a 66 dollari.
Si rafforzano i Treasury, con il rendimento del decennale in calo di 3 punti base a 4,65%
Euro: poco mosso sul dollaro, cambio a 1,154.
Bitcoin: +0,8% a 64mila dollari.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Super Micro Computer +8,5%
Il titolo avanza dopo una guidance molto superiore alle attese per il primo trimestre: utile rettificato previsto tra 1,01 e 1,10 dollari per azione, contro i 76 centesimi del consensus LSEG. La società ha inoltre indicato ricavi tra 14,5 e 15,5 miliardi, ben sopra gli 11,68 miliardi stimati, dopo aver superato le attese nel quarto trimestre.
CoreWeave +18,5%
La società cloud per l’AI balza nel premarket: il margine operativo rettificato del secondo trimestre è salito al 5% (vs 2,7% atteso da FactSet). I ricavi sono aumentati del 112% su base annua a 2,58 miliardi, leggermente sopra le stime LSEG (2,56 miliardi).
Lumentum Holdings +8,5%
Il produttore di componenti ottici e fotonici (laser) sale dopo aver riportato utili e ricavi del quarto trimestre superiori alle attese. Il titolo, favorito dal tema AI, è in rialzo di oltre 120% da inizio anno.
Nebius Group +15,5%
Il titolo dell’infrastruttura AI avanza dopo risultati migliori delle attese su Ebitda, ricavi e margini lordi, secondo le stime FactSet.
Coherent +6%
Il produttore di dispositivi optoelettronici beneficia dei risultati di Lumentum in attesa dei propri conti, attesi dopo la chiusura. Il titolo è salito di oltre 65% nel quarto trimestre fiscale.
H&R Block +12%
La società avanza dopo una guidance positiva per il 2027: utile rettificato atteso tra 6,04 e 6,24 dollari per azione e ricavi tra 4,11 e 4,16 miliardi, sopra il consensus LSEG (5,86 dollari e 4,05 miliardi).
Cava Group +18%
La catena di ristorazione mediterranea avanza dopo utili del secondo trimestre pari a 19 centesimi per azione, sopra i 18 centesimi del consensus LSEG. Ricavi a 368,4 milioni, oltre i 361 milioni attesi.
Software - Workday -2% Salesforce -1,5% Palantir -1,7% ServiceNow -2%
I titoli software figurano tra i peggiori dell’S&P 500, penalizzati dalla rotazione verso i nomi dell’AI infrastructure.
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