Future di Wall Street piatti, cadono oro e bitcoin
Bitcoin sotto quota settantanatamila dollari, -4%. Alphabet perde il 3% nel preborsa. In arrivo alcuni indicatori sul mercato del lavoro: dollaro in recupero su euro e su sterlina

La borsa degli Stati Uniti dovrebbe aprire intorno alla parità. I future non danno alcun tipo di indicazione sul trend in arrivo.
Ieri c'è stata la replica di quel che si è visto martedì: vendite pesanti sulle società che rischiano di essere spazzate via dall'intelligenza artificiale, ma anche sui tech che per mesi mesi hanno beneficiano della sconfinata fiducia sul tema AI.
Il Nasdaq ha chiuso con un calo di oltre l'1% per due sedute consecutive, non succedeva da parecchi mesi.
l cosiddetto "software-mageddon" di questa settimana ha spazzato via circa 800 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato dall'indice S&P 500 di software e servizi, con perdite notevoli tra aziende come Oracle, Inuit e ServiceNow. Secondo SocGen, il settore del software sta registrando la peggiore performance rispetto all'indice S&P 500 da 25 anni a questa parte.
I titoli software dell'indice S&P 500 hanno registrato la peggiore serie di cinque giorni dall'inizio della pandemia di Covid-19, scendendo al minimo quinquennale rispetto all'indice più ampio, ha osservato Kevin Dempter, direttore di Renaissance Macro Research.
Lavoratori
Il numero di americani che hanno presentato nuove richieste di sussidi di disoccupazione è aumentato più del previsto la scorsa settimana, probabilmente a causa delle tempeste di neve in gran parte del Paese, ma le condizioni del mercato del lavoro rimangono stabili.
Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione statali sono aumentate di 22.000 unità, raggiungendo la cifra destagionalizzata di 231.000 unità nella settimana conclusasi il 31 gennaio, secondo quanto comunicato giovedì dal Dipartimento del Lavoro.
Gli economisti intervistati da Reuters avevano previsto 212.000 richieste per l'ultima settimana.
Nonostante le distorsioni, il mercato del lavoro rimane in quella che gli economisti definiscono una modalità "low hire, low fire", nonostante i licenziamenti recentemente annunciati da United Parcel Service e Amazon.com .
I dati sulle richieste di sussidio non hanno alcuna rilevanza per il rapporto sull'occupazione di gennaio, che sarà pubblicato mercoledì prossimo. Il rapporto, inizialmente previsto per venerdì, è stato ritardato dalla recente chiusura di tre giorni del governo federale. Le stime degli economisti sui salari non agricoli convergono attualmente su un aumento di 70.000 posti di lavoro. A dicembre le buste paga sono aumentate di 50.000 posti di lavoro.
Alphabet
C'è la stagione delle trimestrali a pieno regime. Alphabet ha presentato dati del superiori alle aspettative su tutte le metriche di riferimento, emerge dal comunicato un quadro florido, soprattutto per quel che riguarda il core business della pubblicità su Google. Il titolo però segna un calo del 3% nel preborsa perché sono molto sopra le aspettative anche gli investimenti per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, 185 miliardi di dollari.
UK
La Bank of England (BoE) ha deciso oggi, nel rispetto delle attese, di mantenere i tassi d'interesse nel Regno Unito invariati al 3,75%. La decisione, a 5 contro 4, arriva nella scia del dato di chiusura sull'inflazione annuale del 2025, fissato di recente al 3,4%, in ascesa e oltre la media del G7. L'indicazione aveva di fatto sancito l'esclusione di ogni speranza di un nuovo taglio immediato dei tassi e rappresentato un'altra grana per il governo laburista di Keir Starmer, alle prese con una crescita dell'economia che resta per ora asfittica. Nel comunicato, il governatore Andrew Bailey lascia aperta la possibilità, più avanti se le cose andranno bene, di tagliare i tassi. La sterlina si indebolisce e i Gilt si rafforzano.
Eurozona
La BCE ha confermato il tasso sui depositi al 2%.
Simon Dangoor, deputy chief investment officer of Fixed Income and head of Fixed Income Macro strategies di Goldman Sachs Asset Management, scrive che e recenti turbolenze non sembrano in grado di spingere il Consiglio direttivo a modificare il proprio corso, per cui è probabile un lungo periodo di costo del denaro stabile. "La pressione accomodante derivante dalla rinnovata possibilità di dazi doganali sulla scia dell'incertezza geopolitica e della forza dell'euro è controbilanciata dalla crescita resiliente e dall'aumento dei prezzi delle commodity, che lasciano pochi incentivi ad agire. Sebbene prevediamo che Lagarde continuerà a sottolineare i rischi su entrambi i fronti, l’orientamento complessivo rimane propenso a un ulteriore allentamento, dato il quadro inflazionistico favorevole, soprattutto nella prima metà dell’anno".
Macrovariabili
Petrolio in calo dell'1%.
L'oro perde il 2% a 4.820 dollari.
Treasury decennale: rendimento al 4,26%.
Dollaro in recupero, euro a 1,178.
Bitcoin in calo del 4% a 69.100 dollari, nuovi minimi.
Titoli sotto la lente
Amazon pubblica stasera i dati del trimestre.
ARM Holdings. Il progettista di macchine per l'industria dei semiconduttori ha previsto una crescita più lenta dei ricavi nonostante l'aumento della domanda dei suoi chip progettati per i data center di intelligenza artificiale. Il titolo Arm ha perso circa il 7% prima dell'apertura delle contrattazioni.
Peloton -12% dopo la revisione al ribasso delle indicazioni sul 2026.
Qualcomm -10%, batte le attese nel terzo trimestre del 2026 ma avverte che la carenza di chip di memoria a livello globale potrebbe impattare sulla performance futura. Il produttore di chip statunitense ha contabilizzato un utile netto di 3 miliardi di dollari, o 2,78 dollari per azione, nei tre mesi conclusi a dicembre, in leggero calo rispetto ai 3,18 miliardi usd riportati lo scorso anno. Se si escludono le voci straordinarie, l'utile per azione si è attestato a 3,5 dollari, battendo i 3,41 dollari attesi dagli analisti. Il fatturato è cresciuto invece del 5% a quota 12,25 miliardi di dollari, superiore ai 12,21 miliardi stimati dal consenso.
Ralph Lauren -7% registra vendite nel terzo trimestre superiori alle stime di Wall Street giovedì, ma l'avvertimento sui margini legata alle tariffe statunitensi conta di più.
Snap ha archiviato il quarto trimestre del 2025 con una crescita di utili e fatturato e ha annunciato un piano di riacquisto azioni del valore di 500 milioni di dollari. La società di social media ha messo a segno un utile netto di 45,2 milioni di dollari nei tre mesi conclusi a dicembre, in aumento di quasi il 400% rispetto ai 9,1 milioni riportati lo scorso anno. Il fatturato è cresciuto invece del 10% a 1,72 miliardi di dollari, facendo meglio degli 1,7 miliardi stimati dagli analisti.

