I future a Wall Street salgono dopo i dati sull'occupazione più deboli del previsto

Crescita occupazionale debole, salari sotto controllo, disoccupazione in lieve miglioramento e richieste di sussidi stabili

Autore: Niccolò Tirani
Iconica statua del toro simbolo di Wall Street vista dal davanti, su base in bronzo

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I future a Wall Street prospettano un'apertura in rialzo, S&P 500 +0,5%, Nasdaq 100 +0,7%.

Macro Usa 

I dati sul lavoro di giugno mostrano un quadro più debole del previsto.

Le nuove buste paga non agricole si sono attestate a 57mila unità ben al di sotto del sondaggio a 113mila e dopo le 129mila del mese precedente.

L’occupazione nel settore privato è aumentata di 49mila unità rispetto alle 120mila del mese precedente e contro un sondaggio a 107mila.

Nel comparto manifatturiero, il numero di buste paga è cresciuto di 3mila unità, in linea con le stime e in aumento rispetto al calo di 2mila unità registrato nel mese precedente (rivisto da +7mila).

I salari medi orari su base mensile sono rimasti in linea alle stime e al dato precedente di +0,3%. Anche il dato su base annua conferma le stime a +3,5%.

Il tasso di disoccupazione si è attestato a 4,2% in calo rispetto al 4,3% del mese precedente e delle stime.

Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono risultate pari a 215mila, contro un sondaggio a 218mila e dopo le 216mila precedenti (riviste da 215).

Prima della pubblicazione dei dati, secondo il FedWatch del CME Group, i mercati finanziari stimavano una probabilità di circa il 50,7% che la Federal Reserve aumentasse i tassi nella riunione del 15-16 settembre.

Medio Oriente

Donald Trump si è espresso positivamente sull’esito dei colloqui indiretti svoltisi ieri nella capitale qatariota tra i negoziatori USA, Jared Kushner e Steve Wittkoff, e i mediatori del Golfo (Pakistan e Qatar): "Hanno avuto incontri molto buoni, e vedremo". Ha poi proseguito riferendosi all’Iran: "Li abbiamo colpiti molto duramente per tre notti, come sapete, ma stiamo andando molto d’accordo".

Al centro dei negoziati restano alcuni dei dettagli, come il ripristino del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz e le questioni nucleari.

Nel frattempo, le esportazioni di greggio dell’Arabia Saudita sono tornate su livelli vicini al periodo pre‑guerra dopo la ripresa dei carichi nel Golfo Persico, segnalando un recupero dell’offerta regionale in scia all’accordo provvisorio USA‑Iran.
Nei sei giorni fino a mercoledì il principale esportatore mondiale ha spedito 6,3 milioni di barili al giorno, in linea con la media del 2025 e pari a circa il 90% dei volumi di febbraio.

Il petrolio Brent è in calo dell’1,7% a 70 dollari al barile, il WTI segue un andamento simile a 67 dollari.

Altre Macrovariabili

Obbligazionario: Il rendimento del Treasury decennale è in calo di oltre un punto base al 4,46%, biennale al 4,12%, in calo di 5 punti base.

L’euro è in grande rialzo sul dollaro, +0,7%. Oggi il cambio è a 1,1456.

L’oro è in rialzo del 2%, sui 4.120 dollari l’oncia.

Bitcoin +2% a 61225 dollari. +4,5% nelle prime due sedute del secondo semestre.

Titoli sotto la lente a Wall Street

Magnifici sette - sono misti nelle prime battute di giovedì: Alphabet -1%, Google ha perso la sua lunga battaglia legale con l’antitrust dell’Unione Europea, multa da 4,1 miliardi di euro. Nvidia -0,4%, Apple +0,2%, il colosso tecnologico è in trattative per acquistare chip da due produttori cinesi di semiconduttori inseriti nella blacklist del Pentagono, per attenuare l’impatto della carenza globale di memoria che ha costretto la società ad aumentare i prezzi lungo tutta la gamma dei suoi prodotti. Tesla +0,5%, Amazon +0,2%, Microsoft +0,3%, Meta +0,3%.

AeroVironment +5%. Ha ottenuto un contratto da 500 milioni di dollari con l’esercito statunitense. Il contratto riguarda lo sviluppo di capacità anti‑drone per le forze armate.

Bending Spoons -7%. Il titolo era balzato di quasi il 40% rispetto al livello dell’IPO nella seduta di ieri.

Crypto - Strategy +6%, Coinbase +3%. I titoli sono in rialzo mentre il prezzo del bitcoin ha superato i 61.000 dollari, avviandosi a un rally di due giorni pari al 4,5%.

Palantir +4%. D.A. Davidson ha portato le raccomandazioni a buy da neutral. Gli analisti della società hanno anche affermato di considerare la valutazione del titolo la più interessante da tempo. Le azioni si avviano a chiudere la settimana di scambi ridotta in rialzo di oltre il 15%.

Robinhood +3%. Il rally del bitcoin non è l’unico fattore a sostenere Robinhood. Gli analisti di Mizuho hanno alzato il target price del titolo a 130 dollari, affermando che Robinhood ha la possibilità di diventare l’“hyperscaler” del brokerage online, con la possibilità di ottenere una posizione dominante attraverso più Paesi invece che in un singolo mercato.



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