Future a Wall Street cauti, rallentano i prezzi alla produzione
A luglio l'indice dei prezzi pagati dai grossisti è stato invariato su base mensile, rispetto alle stime che vedevano un aumento dello 0,2%. Le trimestrali tech forniscono indicazioni miste

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I futures a Wall Street sono in cauto rialzo, l'indice S&P 500 segna +0,2% mentre il Nasdaq 100 tratta intorno alla parità.
Macro USA
Nel mese di luglio l'indice dei prezzi alla produzione (PPI) è invariato su base mensile, rispetto a un consensus che lo vedeva in aumento dello 0,2% e a un precedente pari a -0,1% (rivisto da -0,3%); su base annua il dato si è attestato in crescita del 4,7% meno delle attese pari a +4,9% e un precedente pari a 5,5%.
Il PPI core, al netto di alimentari ed energia, si è attestato in aumento dello 0,2% su base mensile, meno delle attese pari a +0,3% e pari al mese precedente. Su base annua il dato si è attestato in aumento del 4,2%, leggermente superiore alle stime del 4,1% ma in rallentamento rispetto al +4,7% precedente.
Nella settimana al 8 agosto, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate a 209mila unità, 7mila più del previsto e 9mila in più rispetto alla settimana precedente.
Macrovariabili
Petrolio: il Brent ripiega verso 87 dollari, pur restando lontano dal recupero del rally delle ultime sedute che lo ha visto avanzare del 12%. Il WTI scende del 2% a 81 dollari. mentre il mercato monitora i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz in assenza di progressi sul fronte diplomatico.
Obbligazioni: il Treasury decennale reagisce alle indicazioni in arrivo dal dato sui prezzi alla produzione e si rafforza, tasso di rendimento -4 punti base a 4,66%. La parte lunga della curva vede il trentennale a 5,23%, non lontano dai massimi storici.
Metalli preziosi: l'oro è in calo dello 0,5%, sui 4.400 dollari l'oncia. L’argento arretra dello 0,6%, sui 65 dollari.
Euro poco mosso sul dollaro, cambio a 1,153.
Bitcoin +0,2% poco sopra i 63.500 dollari.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Hardware - Dell +3% HP +3%
Il comparto hardware tratta in rialzo dopo la corsa di Lenovo, che a Hong Kong è balzata fino al +19% ai massimi storici grazie a ricavi trimestrali in aumento del 43% su base annua e sopra le stime. Il mercato legge i numeri del gruppo come un segnale di forza strutturale nella domanda di server AI, infrastruttura e dispositivi premium. La crescita, secondo Bloomberg Intelligence, dovrebbe proseguire anche nel secondo trimestre, guidata da un portafoglio ordini di circa 54 miliardi di dollari nei server AI.
Cerebras Systems -16%
I ricavi del produttore di chip nel secondo trimestre sono stati pari a 180 milioni di dollari, contro i 194 milioni stimati dal consensus.
Cisco Systems -6%
Il margine lordo rettificato del quarto trimestre è stato del 66,3%, solo leggermente sopra il 66% previsto dal consensus. Le proiezioni di vendita legate ai data center AI hanno deluso parte del mercato, frenando il sentiment sul comparto networking in una seduta dominata dai rialzi dell’hardware.
Coherent -7%
Il margine lordo rettificato del quarto trimestre della società specializzata in tecnologie fotoniche e laser è risultato sostanzialmente in linea con le attese: 40,2% contro il 40% previsto dal consensus.
La società ha inoltre fornito una guidance per utili e ricavi del primo trimestre superiore alle aspettative degli analisti.
EnerSys +15%
Il produttore di batterie ha riportato risultati trimestrali nettamente superiori alle attese. L’utile rettificato del primo trimestre fiscale è stato di 3,66 dollari per azione, contro i 2,84 dollari attesi. I ricavi sono stati pari a 935,6 milioni di dollari, rispetto ai 928 milioni stimati. La guidance per l’EPS del secondo trimestre ha inoltre superato le attese.
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