A Wall Street un'altra seduta nera per i titoli dei chip

l'indice Philadelphia Semiconductor perde il 4,7% a 12.300, in prossimità dei minimi dell'ultimo mese. Dai massimi storici toccati un paio di settimane fa il calo è del 15% circa.

Autore: Marino Masotti
Inquadratura del Manhattan Bridge, con struttura metallica e vista della città sullo sfondo.

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La borsa degli Stati Uniti è contrastata: sono gli effetti della rotazione settoriale in corso da qualche giorno. 

Perdono forza i temi che hanno caratterizzato il secondo trimestre, primo tra tutti quello dei chip, il Nasdaq è in calo dell'1%.
L'S&P 500 è in ribasso dello 0,4%. Sale il Dow Jones, +0,1%. 

Chip

L'epicentro del movimento sono le società dei semicondutori, l'indice Philadelphia Semiconductor perde il 4,7% a 12.300, in prossimità dei minimi dell'ultimo mese. Dai massimi storici toccati un paio di settimane fa il calo è del 15% circa.

Bilancia commerciale: cresce il deficit

Dai dati pubblicati oggi, emerge che in maggio, il deficit commerciale statunitense si è ampliato a -77,6 mld $, leggermente migliore del consensus (-78,4 mld) ma in netto peggioramento rispetto al mese precedente, rivisto a -54,6 mld.
Lo sbilancio si è ampliato per un congiunto aumento delle importazioni ed una diminuzione delle esportazioni: le secondo sono scese del 3,2%, le prime sono salite del 3,3%, intorno ai livelli visti nel marzo del 2025.

Macrovariabili

Il petrolio Brent è in rialzo dell'1,5% a 73,5 dollari il barile.

Il gas naturale TTF di Amsterdam è in rialzo del 5% a 46 euro al megawattora.

L'oro torna a trattare intorno alla parità dopo il calo registrato in seguito ai due attacchi nello Stretto i Hormuz. Ora a 4.170 dollari l'oncia

Euro fermo sul dollaro, cambio a 1,1440.

Obbligazionario - Il rendimento del Treasury decennale è in rialzo di 2 punti base al 4,49%, biennale al 4,12%, in calo di 1,9 punti base.

Bitcoin in calo dello 0,2% sui 63.650 dollari.

Titoli sotto la lente a Wall Street 

Semiconduttori - I risultati trimestrali di Samsung, pubblicati nella notte, sono stati l'occasione per un’altra ondata di prese di profitto sui produttori asiatici. La debolezza partita dall’Asia si è rapidamente trasferita a Wall Street, con un calo diffuso tra i nomi del comparto: Applied Materials -6%, Intel -3,5%, Lam Research -5%, Micron -5%, Western Digital -6,5%.

Crinetics Pharmaceuticals +99%, Vertex Pharmaceuticals -0,5%. Vertex acquisterà Crinetics in un accordo da 10 miliardi di dollari per rilevare trattamenti per malattie ormonali rare. 

First Solar +3,5%. Deutsche Bank ha alzato il rating del produttore di moduli solari a buy da neutral. La banca ha citato tre motivi per cui gli investitori dovrebbero comprare il titolo in ribasso, incluso un potenziale cambiamento nella politica commerciale.

Fiserv +5%. Il Wall Street Journal ha riportato, citando fonti, che Fiserv ha avviato colloqui con grandi banche statunitensi, tra cui JPMorgan e Bank of America, per vendere la sua divisione di infrastrutture di pagamento che gestisce le transazioni con carte di debito.

Rivian Automotive -11,5%. Offrirà sul mercato 75 milioni di nuove azioni per finanziare il proprio contributo di capitale legato a un prestito del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti.

SpaceX - Da oggi entra nell'indice Nasdaq 100. Il consenso degli analisti è positivo. Almeno sei broker, tra cui Morgan Stanley, Goldman Sachs Group e UBS Group, hanno avviato la copertura del titolo con raccomandazioni equivalenti a "buy".



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