Borsa Usa solida sostenuta dai chip, petrolio a 91 dollari

Gli Houthi minacciano di operare un blocco dell'Arabia Saudita. Bloomberg Economics: "Una chiusura completa del Mar Rosso potrebbe spingere il petrolio oltre i 100 dollari al barile".

Autore: Niccolò Tirani
Raffineria illuminata durante la notte

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Anche a Wall Street i semiconduttori sono i protagonisti della seduta; Nasdaq +0,8%S&P 500 +0,5%.

L'indice Philadelphia Semiconductor (SOX) guadagna il 4% dopo aver concluso, lo scorso venerdì, la peggior settimana dall'inizio dell'anno. Gli investitori continuano a comprare il ribasso nel tech, dinamica che si estende anche ai metalli preziosi, con l’argento in rialzo del 3,7% e l’oro a +1% a 4.050 dollari l’oncia, spesso utilizzati come copertura tattica nelle fasi di buy‑the‑dip.

Secondo Nikkei Asia, TSMC, +3,5%, avrebbe discusso con i clienti un aumento dei prezzi tra il 5% e il 10% per i servizi di produzione, in vigore dall’inizio del 2027, per riflettere l’aumento dei costi.

Petrolio

Il Brent è in rialzo del 2,2%, sopra i 91 dollari il barile, il WTI sale del 2,3%, sugli 85 dollari.
Gli scontri tra USA e Iran proseguono per il decimo giorno consecutivo, con attacchi reciproci che coinvolgono centri di comando, infrastrutture energetiche e navi intorno allo Stretto di Hormuz, mentre i mediatori tentano di riattivare la tregua del 17 giugno.
La situazione si è ulteriormente aggravata dopo che i ribelli Houthi hanno minacciato il traffico nel Mar Rosso, avvertendo le navi di non fare scalo nei porti sauditi. Secondo gli analisti di Bloomberg Economics, la decisione dei ribelli, che hanno annunciato un 'blocco dell’Arabia Saudita', rappresenta "una significativa escalation" legata all’ultima fase della guerra, con il rischio di "ulteriori azioni che potrebbero soffocare le spedizioni, far salire i prezzi del petrolio e mettere sotto pressione l’economia globale". Per il mercato energetico, scrivono, "ci sono in gioco milioni di barili che transitano su rotte esposte agli attacchi, e una chiusura completa del Mar Rosso potrebbe spingere il petrolio oltre i 100 dollari al barile", rendendo ancora più necessario, per Washington e Teheran, trovare un punto d'incontro. 

Gli analisti di Goldman Sachs avvertono che il Brent potrebbe superare i 120 dollari nel quarto trimestre se gli scontri nello Stretto di Hormuz dovessero persistere.

Altre macrovariabili

Obbligazioni: il rendimento del Treasury decennale sale di 3 punti base al 4,62%. 

Euro in lieve calo sul dollaro, cambio a 1,141.

Bitcoin +1,6%, supera i 66.400 dollari.

Titoli sotto la lente a Wall Street

Cracker Barrel +2,7%. La società ha dichiarato di aspettarsi di “raggiungere o superare la parte alta” della guidance sui ricavi e di “superare l’outlook sull’EBITDA adjusted” per l'anno fiscale 2026, che si chiude il 31 luglio.

Filiera AI - I produttori di chip e altre società legate all’AI rimbalzano dopo la recente debolezza del settore. Tra i titoli in movimento: Sandisk +7%, Western Digital +7,5%, Micron +8%, Intel +6%.

MMM +8%. Il produttore di Scotch e Post‑it ha riportato utili e ricavi del secondo trimestre superiori alle attese e ha alzato la guidance per l’intero anno.

Nebius Group +6%. Nvidia ha comunicato una partecipazione del 9,3% nella società con sede ad Amsterdam e quotata negli Usa, diventata uno dei principali neocloud europei specializzati in AI compute.

Novartis +4%. La società farmaceutica svizzera ha riportato utili core e ricavi del secondo trimestre superiori alle attese, aggiungendo di essere “in linea” per centrare la guidance dell’intero anno e le prospettive di medio termine. Gli utili core di 2,41 dollari per azione hanno superato il consenso StreetAccount di 2,15 dollari, mentre i ricavi di 14,41 miliardi hanno battuto la previsione di 13,95 miliardi.

Steel Dynamics +2,5%. Utili e ricavi superiori alle attese. 



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