Borsa USA contrastata, pesano i timori sull'AI, Europa resiliente

Il petrolio scende dopo 6 giorni di rialzi ma la tensione resta alta, il sell-off sui bond ne è un segnale. I timori sull'AI non frenano, SOX -2%, a Milano STM fa doppietta di settimane in rosso 

Autore: Niccolò Tirani
Un braccio robotico di precisione monta una scheda madre su una linea di assemblaggio automatizzata in una moderna fabbrica di elettronica, evidenziando produzione avanzata, tecnologia ed efficienza.

Photo by luza studios/Getty Images

Lo scenario sulla borsa americana prosegue misto con l'S&P 500 in rialzo dello 0,5% mentre il Nasdaq tratta in negativo. I titoli del settore tecnologico continuano ad essere sotto pressione, nello specifico quelli legati all'infrastruttura AI.
Il Nasdaq 100 segna -0,4%, il SOX dei semiconduttori -3%.

I fattori che portano al prolungamento del clima di risk-off sono l’escalation della guerra in Medio Oriente e da nuovi dubbi sul fatto che gli investimenti nell’intelligenza artificiale possano generare ritorni adeguati. L’attenzione si sposta ora verso un weekend che potrebbe vedere un aumento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, in vista di una serie di trimestrali degli hyperscaler dell’AI e delle decisioni delle banche centrali.

L'aumento dei prezzi dell'energia continua ad essere un motivo di preoccupazione inflazionistica, nonostante oggi il petrolio Brent abbia mostrato il primo calo dopo aver toccato i 100 dollari al barile giovedì in seguito 6 sedute di rialzo. Ora tratta a 97 dollari il barile, -3%. La seduta potrebbe sancire il secondo rialzo consecutivo settimanale a due cifre per l'oro nero.

Bond

Il mercato delle obbligazioni è guidato dal prezzo del petrolio, in particolare dalle ricadute inflazionistiche che questi prezzi possono avere. 

Il rendimento del Treasury decennale è a 4,66%. Biennale al 4,32%, da 4,36% di ieri. Il trentennale è a 5,14% vicino ai massimi dal 2007.

In Europa, i titoli di Stato britannici hanno registrato il periodo più lungo di chiusure giornaliere sopra il 5% in quasi due decenni, oggi il tasso è 5,05%.
Il decennale tedesco è salito al livello più alto dal 2011, a 3,18%.

In Giappone. Il rendimento dei titoli quarantennali giapponesi è balzato di 10 punti base solo venerdì, mentre il rendimento dei titoli quinquennali è al livello più alto dal suo debutto nel 2000. Il rendimento dei titoli trentennali statunitensi è di poco inferiore al massimo dal 2007.

La portata del sell-off è tale che il rendimento medio del Bloomberg Global Treasury Index, che monitora i titoli di Stato dei paesi con rating investment grade, è balzato al 3,68%, superando il picco di tre anni fa e raggiungendo il livello più alto dalla crisi finanziaria globale del 2008.

Titoli sotto la lente a Wall Street

AI Infrastructure - Pesanti i titoli Nebius NV -10,5%, SanDisk -8%, Marvell -6%, Micron -5,5%.

American Express -6,5%. La società ha chiuso il trimestre con ricavi e commissioni inferiori alle aspettative degli analisti.

Intel -2,6% nonostante abbia annunciato risultati del secondo trimestre oltre le attese, centrando il tasso di crescita dei ricavi più solido per qualsiasi trimestre dal 2011, insieme a previsioni sui tre mesi in corso oltre le stime degli analisti: di riflesso. Il colosso dei microchip ha registrato un utile per azione di 42 centesimi (dato rettificato) contro i 21 previsti, su ricavi per 16,1 miliardi di dollari contro i 14,42 miliardi ipotizzati dagli analisti. La crescita dei ricavi, pari al 25%, è stata la più rapida registrata in un trimestre dal terzo trimestre del 2011. "L'IA sta generando una domanda di potenza di calcolo senza precedenti", ha commentato il numero uno Lip-Bu Tan in una nota, assicurando che "Intel è ben posizionata per cogliere le opportunità di crescita sostenibile nel segmento delle Cpu".

Magnifici 7 - L'indice specifico tratta in rialzo dello 0,5%, nessun balzo o scivolone per i 7 colossi dopo il -4,8% della seduta di ieri.

SpaceX, titolo -4% a 113,40 dollari. Ha iniziato a rifiutare le richieste di operatori satellitari che cercano viaggi dedicati in orbita a bordo del suo razzo principale, il Falcon 9, oltre il 2028, secondo quanto riferito da Bloomberg. La società ha anche smesso di costruire alcuni componenti non riutilizzabili per la famiglia Falcon, come l'enorme stadio superiore del razzo, ha affermato una delle fonti.

Dati macro 

Stati Uniti

Gli indici S&P Global PMI preliminari di luglio confermano un quadro in espansione: il composito sale a 53,6 punti, in miglioramento rispetto al consenso a 52,2 e alla precedente lettura a 51,9. I servizi accelerano oltre le attese, mentre la manifattura mostra un lieve rallentamento pur restando sopra quota 50.

Nel comparto residenziale, le vendite di nuove abitazioni di giugno si portano a 628 mila, sopra stime e precedente (rivisto al rialzo), indicando una domanda ancora solida.

Europa

I PMI preliminari di luglio in Europa mostrano un quadro disomogeneo: la Francia resta debole, mentre la Germania si conferma più solida e sostiene il ciclo dell’area. Ne risulta un’Eurozona in buona posizione, con la manifattura a 52,0 e i servizi a 51,6, entrambi sopra attese e precedenti, e un composito che sale a 51,9, segnalando un rafforzamento dell’attività complessiva.

Sul fronte inflazionistico, le aspettative di giugno della BCE confermano un profilo in progressiva normalizzazione: le attese a un anno scendono al 3,0%, mentre quelle a tre anni restano stabili al 2,8%, entrambe in linea con una narrativa di rientro graduale verso il target.

Borse Europee

In Europa gli indici sono positivi: Euro Stoxx 50 +0,7%, Stoxx 600 +0,5%. 

Bene il settore bancario con i big in rialzo nell'ordine del 2,5%. I titoli delle compagnie aeree beneficiano del ribasso del petrolio: EsayJet, RyanAir e Lufthansa +3%.
Il comparto tech continua misto con i titoli delle aziende del panorama software in rialzo e i chipmakers colpiti dalle vendite maggiori Technoprobe -5%. SAP, guida il rialzo del paniere con un +7,5%, il gruppo tedesco del software ha battuto le attese sul cloud nel secondo trimestre, con ricavi a 6,28 miliardi di euro e vendite già contrattualizzate in crescita del 26%, segnalando una domanda solida nonostante le transizioni complesse dei clienti. 

In calo le telecomunicazioni, appesantite da Nokia -6,5%, e il comparto automotive che vede vendite diffuse su Porsche e VolksWagen.

Il settore energetico, seppur non protagonista di una seduta brillante, risulta il migliore della settimana con un rialzo del 4,5%. Il lusso subisce le maggiori vendite nelle 5 sedute, -4%.

A Milano il Ftse Mib chiude la seduta in rialzo dello 0,5% ma il computo settimanale, viziato dal quasi -3 segnato nella seduta di ieri, è negativo per la terza settimana di fila questo mese (-1%).
Salgono le banche: Banco BPM, Intesa SanpaoloBper Banca e Mediolanum sono in rialzo di oltre il 2%.
Poste Italiane e Telecom Italia sono in calo, rispettivamente -4% e -2,5%. 
STM scende del 2,7% ed è anche il titolo peggiore della settimana arretrando del 12%, lo era stato anche la scorsa con -14%.
Migliori della settimana Eni +6% insieme a Saipem +5%, beneficiando della performance del greggio.

Macrovariabili

Gas TTF di Amsterdam +3,3% vicino ai 64 euro il megawattora, sui massimi da marzo.

Metalli preziosioro +0,8%, sui 4.100 dollari l'oncia. Argento spot +2%, vicino ai 59 dollari l'oncia. 

Euro +0,1% sul dollaro, cambio a 1,138.

Bitcoin -1,7% a 64mila dollari.



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