Borse miste, a Wall Street lo stallo in Medio Oriente pesa su equity e bond

Poco appetito per il rischio negli Usa, il rialzo dei prezzi del petrolio alimenta le preoccupazioni per l'inflazione e spinge al rialzo i rendimenti obbligazionari. A Milano crolla Tenaris, -7%

Autore: Niccolò Tirani
Stabilimento Tenaris a Bay City, Texas, con infrastrutture industriali e impianti produttivi visibili.

A Wall Street domina la volatilità: il Nasdaq è in territorio lievemente positivo (+0,2%).  S&P 500 poco sotto la parità.

Gli investitori evitano di assumere posizioni rilevanti in vista della pubblicazione del rapporto sul mercato del lavoro di venerdì, mentre il rialzo dei prezzi del petrolio alimenta le preoccupazioni per l'inflazione e spinto al rialzo i rendimenti obbligazionari, principalmente negli Stati Uniti. Il rendimento del Treasury decennale sale di 4 punti base al 4,64%, mentre il trentennale si riavvicina al 5,20%.
Il rendimento del BTP decennale sale di 1 punto base al 3,89% mentre quello del Bund sale al 3,12%. Spread a 78 punti.

Petrolio e Gas

Sul fronte energetico, prosegue l’attesa per un accordo Iran‑Oman che riaprirebbe parzialmente lo Stretto di Hormuz. Teheran ha dichiarato che l’intesa sulle rotte di navigazione è nelle fasi finali, ma ha avvertito che un accordo bilaterale non implica una riapertura completa dello stretto senza un cambiamento nella posizione degli Stati Uniti circa il blocco navale. Trump ha ribadito che un annuncio è imminente, pur mantenendo un tono prudente. L’incertezza sui tempi del deal mantiene i flussi energetici sotto osservazione.
Il petrolio Brent sale del 2% a 81 dollari il barile.
Il gas TTF di Amsterdam tratta a 55 euro il megawattora, +6%.

Titoli sotto la lente a Wall Street

Sandisk -2,5%

La guidance sui ricavi ha deluso il mercato. Il colosso delle memorie prevede ricavi del primo trimestre tra 10,3 e 10,8 miliardi di dollari, contro il consensus LSEG di 10,47 miliardi. I risultati del quarto trimestre hanno battuto le attese sia sui ricavi sia sugli utili.

Western Digital -9% 

Le previsioni per il trimestre in corso hanno deluso le aspettative. La società di data storage prevede un utile rettificato di 4 dollari per azione, più o meno 15 centesimi, su ricavi di 4,1 miliardi, più o meno 100 milioni. Il consensus LSEG stimava 3,81 dollari per azione su 4,04 miliardi di ricavi.

MACOM +11,5%

La società attiva nei semiconduttori ha pubblicato i risultati prima dell’apertura. Il gruppo ha battuto le attese nel terzo trimestre, con ricavi in crescita del 36% su base annua e margini in miglioramento, ma il vero catalizzatore è arrivato dalla guidance. Per il quarto trimestre MACOM prevede ricavi tra 415 e 425 milioni di dollari, ben sopra il consensus, e un utile rettificato vicino ai 2 dollari per azione, contro stime ferme a 1,48.

Salesforce -4%

La società della piattaforma cloud numero uno al mondo per gestione e supporto alle aziende ha annunciato che nominerà  un nuovo chief operating officer mercoledì. Sarà Miguel Milano, già dirigente Oracle, e in Salesforce Europa da quasi un decennio. 

AppLovin -20%

Le previsioni per il terzo trimestre hanno deluso Wall Street. La società di applicazioni mobile prevede un Ebitda rettificato tra 1,71 e 1,74 miliardi di dollari, mentre il consensus StreetAccount cercava 1,75 miliardi. I ricavi del secondo trimestre hanno inoltre mancato di poco le stime.

Zillow -13%

Il marketplace immobiliare online è crollato dopo aver ampliato il ruolo del CFO Jeremy Hofmann, che assume anche la carica di COO. La società ha inoltre riportato un trimestre solido dopo la chiusura, con un utile per azione rettificato di 52 centesimi contro i 45 centesimi attesi e ricavi di 772 milioni contro i 758 milioni stimati. Il giorno precedente Zillow aveva annunciato il taglio di circa 500 dipendenti.

Europa 

Le borse europee chiudono in rialzo Indice EuroStoxx 50 +0,7%. Indice Stoxx 600 +0,4%.

Scende Siemens -6,5%. I conti del colosso deludono le aspettative del mercato, che si aspettava un beneficio più marcato dal boom dei data center e una crescita più in linea con quella dei principali concorrenti. 

Forti rialzi nel settore delle telecomunicazioni (+3%): Deutsche Telekom +7,5%, maggior rialzo in quattro anni che arriva dopo aver ampliato il buyback 2026 fino a 5 miliardi di euro e aver alzato la guidance sul free cash flow, segnali che il management considera il titolo sottovalutato. Il miglioramento della generazione di cassa, sostenuto dalla performance di T‑Mobile US, e la solidità dei ricavi in Germania hanno rafforzato il sentiment.

Salgono anche le banche (+0,9%) con Banco BPM che chiude a +3,8%, dopo un trimestre in cui batte le attese e alza i target 2026.

Il Ftse Mib di Milano chiude a +0,5%. Traina Avio, in rialzo del 5,5%, Leonardo avanza del 2%. Inwit del 2,4%.

In calo Tenaris, -7%, i risultati del secondo trimestre sono stati giudicati misti dagli analisti, con una guidance più debole del previsto che ha oscurato dati in linea con le attese. Anche l’assenza di nuovi buyback rappresenta una delusione. J. David Anderson di Barclays afferma che l’Ebitda del secondo trimestre è stato in linea, ma la guidance per la seconda metà dell’anno è “debole” e circa il 6% sotto le aspettative del consensus.
Buzzi e Lottomatica arretrano più dell'1%, Amplifon dell'1% mentre Unipol dello 0,8%.

Macrovariabili

Metalli preziosiOro +0,5% a 4260 dollari l'oncia, argento -0,7% a 61 dollari.

Euro in lieve calo sul dollaro. Cambio a 1,153.

Bitcoin -0,1%, sotto i 65mila dollari.



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