Borse in rialzo, i chip balzano grazie a Microsoft

Microsoft sale del 15%. Tornano in rally i chip, in un mese di forti ribassi dovuti a un'avversione al rischio amplificata da rischi geopolitici e inflativi. Il SOX segna +8%. A Milano STM +6%

Autore: Niccolò Tirani
Chip blu con circuiti e dettagli elettronici in primo piano

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Il rinnovato rally dei chip

Wall Street ritrova vigore grazie alla trimestrale di Microsoft (+15% il titolo oggi) che rilancia il comparto dei semiconduttori. S&P 500 +1%, Nasdaq Composite +2,3%, Nasdaq 100 +3%.

Il recupero dei chip è particolarmente significativo perché arriva in un mese estremamente debole: tra il 30 giugno e il 29 luglio il SOX dei semiconduttori aveva perso il 26%, oggi è in rialzo dell'8%. Il comparto tech in generale era fiacco: Il Nasdaq 100 segnava ‑10% mentre l’S&P 500 ‑2,5%. 

Macro Usa

Rallenta rispetto alle attese l'economia statunitense nel 2° trimestre del 2026. Secondo quanto rilevato dal Bureau of Economic Analysis nei dati preliminari sul trimestre, il PIL americano è salito del 1,5% su base trimestrale, meno rispetto al +2,1% del trimestre precedente e alle stime del +2%.

A giugno, l'inflazione PCE ha registrato un calo mensile del -0,1%. Si è trattato del primo calo dall'aprile 2020. La diminuzione dei prezzi del petrolio, dovuta alla tregua temporanea tra Stati Uniti e Iran, è stata la principale causa del raffreddamento dei prezzi. Su base annua è cresciuta del 3,7%, pari alle stime. Seppur in rallentamento rispetto alla crescita registrata a maggio (+4,1%), l'inflazione è ancora lontana dall'obiettivo FED del 2%.

Nella settimana al 25 luglio, le nuove richieste di disoccupazione sono risultate pari a 197mila unità, in aumento di 9.000 unità rispetto alle 188mila della settimana precedente (riviste da 187mila) ma inferiori alle 200mila stimate.

Bond dopo la decisione della FED

I Treasury a lunga scadenza restano sotto pressione, dopo l'ultima decisione della Fed di lasciare invariati tassi. Il rendimento del trentennale è pari al 5,21%, sui massimi dal 2007. Quello del decennale invece scende di 1 punto base a 4,66%. Il mercato continua a dubitare della capacità della Federal Reserve di riportare l’inflazione verso il target. 

Cresce anche il rischio che la Banca Centrale Usa possa adottare una politica monetaria più rigida. Secondo Bloomberg TV, "l’inclinazione hawkish potrebbe emergere già a settembre, con la possibilità di tre rialzi consecutivi se la dinamica dei prezzi non rallenta".

Il FedWatch indica per settembre una probabilità del 61,5% di un rialzo da 25 punti base. Per ottobre, la stessa opzione ha una probabilità del 55,5%, mentre l’ipotesi di una stretta più ampia, da 50 punti base, si attesta al 16,3%.

Titoli sotto la lente a Wall Street

Chipotle Mexican Grill +13% dopo risultati trimestrali migliori delle attese su ricavi e utili. Chipotle ora prevede una crescita delle vendite superiore alla precedente.

Lam Research +20%. Risultati del quarto trimestre fiscale migliori delle attese. L’utile per azione rettificato è stato di 1,82 dollari su ricavi di 6,72 miliardi.

Norwegian Cruise Line -8%. Dopo il taglio della guidance annuale. Il gruppo crocieristico  si attende un utile per azione dell’intero anno di 1,50 dollari, rispetto alla precedente forchetta 1,45-1,79 dollari. Le stime erano di 1,66 dollari.

Teladoc Health -28%. I ricavi del secondo trimestre, pari a 606,9 milioni, sono risultati inferiori alle attese di 615,4 milioni. La società ha inoltre abbassato la guidance sui ricavi dell’intero anno.

Europa

Le borse europee registrano un rialzo. Stoxx 600 +0,8%, Euro Stoxx 50 +1,4%.

il comparto tech si posiziona tra i migliori dell'indice europeo. I titoli dei semiconduttori volano: ASM +10%, Infineon +9%, Technoprobe +7%. In controtendenza i titoli dei software che avevano sorretto lo Stoxx di riferimento nelle ultime sedute: Nemetschek -13,5%.

Il miglior comparto è quello delle materie prime, +3,3% con i minerari in rialzo: Antofagasta e KGHM avanzano del 5,5%.
Le banche seguono, in rialzo del 3%. Media e comparto Healthcare i più pesanti, -2%.

A Milano il Ftse Mib chiude in rialzo dell'1%. STM +6% Azimut e Prysmian +4%, Saipem +3,7%. In calo Stellantis, -4,7% dopo risultati del trimestre sotto le attese. Seguono Amplifon, -3,3%, e DiaSorin .2,7%.

CAC 40 di Parigi +0,9%, DAX di Francoforte +0,5%.

PIL Eurozona

L’Eurozona vede un PIL preliminare in aumento del +0,4% su base trimestralein miglioramento rispetto al precedente, rimasto invariato (rivisto da -0,2%) e sopra le attese del +0,2%.
Su base annua, cresce dell’1,0%, dal +0,5% precedente (rivisto da +0,3%), superando il consensus dello 0,7%.

In Italia il PIL mostra un lieve rallentamento con un ritmo trimestrale che resta comunque sopra le attese, mentre la crescita annua accelera rispetto al trimestre precedente e supera le stime del mercato.

In Germania il PIL segna un progresso moderato, superiore alle attese ma leggermente inferiore al trimestre precedente, mentre su base annua emerge un miglioramento netto rispetto ai mesi iniziali dell’anno.

Nel complesso, il blocco europeo chiude il trimestre con una dinamica di crescita più solida del previsto, pur restando su livelli moderati.

Macrovariabili

Cala il petrolio: Brent -0,5% a 90 dollari il barile, WTI poco sopra la parità a 84 dollari.

Metalli preziosil'oro è in rialzo dello 0,7%, intorno ai 4.100 dollari l'oncia. L’argento guadagna l'1%, a 58 dollari.

Euro si rinforza sul dollaro, +0,4%. Cambio a 1,151. 

Bitcoin +2%, 64.500 dollari.



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