Borse in calo, Wall Street attende la Fed, l'Europa i dati macro
Questa sarà una settimana ricca di eventi importanti, come i conti di Nvidia e il PCE USA, Jackson Hole e i dati europei.
Nvidia -2,5%, prolunga la serie negativa. A Milano pesa Prysmian, -4,6%

Canva
Wall Street è in calo, S&P 500 -0,4%, Nasdaq -0,7%. I titoli tecnologici trascinano al ribasso gli indici, mentre gli operatori si preparano ad esaminare una serie di eventi in uscita nei prossimi giorni. La settimana sarà dominata dai conti di Nvidia, attesi mercoledì, e dalle dichiarazioni di Kevin Warsh, il numero uno della Fed, durante il simposio di Jackson Hole.
Nel frattempo, il Chicago Fed National Activity Index di luglio (CFNAI), indicatore composito che misura il livello dell’attività economica negli Stati Uniti, si è attestato a -0,08 su attese pari a ‑0,09 e con un precedente pari a +0,06 (rivisto da -0,02). Seppur leggermente migliore delle stime, conferma un’attività economica debole prima del PCE di mercoledì.
Sul piano geopolitico, il Segretario al Tesoro Scott Bessent sta preparando un piano per isolare economicamente l’Iran. Il petrolio Brent interrompe la serie di sei rialzi consecutivi e si muove in flessione del 2% a 92,6 dollari il barile, contribuendo a sostenere il comparto obbligazionario. Il rendimento del Treasury decennale scende di oltre 3 punti base a 4,69%, mentre il trentennale arretra di quasi 4 punti al 5,23%.
La settimana scorsa Bessent ha ampliato il programma di riacquisto di Treasury dopo che i rendimenti sulle scadenze lunghe hanno toccato i massimi degli ultimi anni. Finora il mercato aveva ipotizzato che il Tesoro avrebbe finanziato i buyback emettendo più debito a breve termine, mentre secondo CNBC potrebbe invece attingere al Treasury General Account - il conto di cassa del governo presso la Fed, con un saldo vicino ai 1.000 miliardi di dollari - per finanziare parte dei riacquisti, evitando di sostituire un debito con un altro.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Nvidia -2,5%
Settimo giorno di ribasso per la società più grande del mondo, è la striscia negativa più lunga da settembre 2022. Il colosso pubblicherà i dati mercoledì prossimo.
Chipmakers
Continua la pressione sul comparto semiconduttori. Indice SOX in calo di oltre il 3,5%. Micron ‑7%, AMD ‑3,5%, Intel ‑4,5%.
Memorie
Alcuni grandi clienti Nvidia hanno segnalato aumenti per oltre il 15% dei prezzi dei server AI, innescando un selloff nel settore. Sandisk ‑8,5%, Western Digital ‑6,5%, Seagate ‑7%.
Applied Optoelectronics ‑12,5%
Tonfo del titolo dopo il deposito per una possibile nuova emissione di azioni.
Regenxbio ‑23,5%
La Food and Drug Administration ha imposto una sospensione dello studio clinico sulla terapia genica RGX‑121 per la sindrome di Hunter, dopo la comparsa di noduli o masse cistiche nelle risonanze di cinque partecipanti. La sperimentazione resterà bloccata finché la società non chiarirà i rischi di sicurezza emersi.
Europa
Le borse europee sono in calo, gli operatori rimangono in attesa dei dati chiave della settimana, che includono il PIL dell’Eurozona, l’inflazione francese, i PPI europei, gli indicatori di fiducia delle imprese e diversi indicatori congiunturali.
Euro Stoxx 50 -0,3% e Stoxx 600 intorno alla parità.
Sale il settore dei viaggi, tra società di hospitality e compagnie aeree, +1,4%. Le risorse di base sono positive, la siderurgica norvegese SSAB sale del +2,7%, sostenuta dalla notizia che l’accordo USA‑Canada sui dazi dell’acciaio sarebbe stato accantonato. La migliore del paniere è la società di estrazione mineraria e metallurgica KGHM Polska +4,5%.
In calo il comparto automotive, -0,7%. Male anche quello della salute, appesantito da Siegfried Holding -6%, dopo che gli analisti hanno rivisto al ribasso le stime in seguito ai risultati del primo semestre: UBS ha tagliato le previsioni fino al 2028, mentre Vontobel ha ridotto il target price a 100 franchi da 105.
Il settore più appesantito è quello energetico, -1,4%, Neste e Siemens Energy in calo di quasi il 4%.
A Milano il Ftse Mib chiude in calo dello 0,35%. In rialzo Nexi, +4%, Moncler, +2%. Inwit, +1,7% dopo che Barclays ha alzato il giudizio a Overweight, con target price a 8,60 euro.
Stellantis perde il 4,5% in scia all'andamento del settore in Europa. Da inizio anno lascia sul terreno il 55%. Avio cede il 4,5% mentre il fanalino di coda dell'indice è Prysmian, in calo quasi del 5%.
Altre macrovariabili
Il gas TTF di Amsterdam è in rialzo del 3,7% a 68 euro il megawattora. La scorsa settimana le importazioni di GNL sono risalite ai massimi da due mesi (1,7 milioni di tonnellate, +15% su base settimanale) ma le scorte europee restano a livelli critici, al 62%, il livello stagionale più basso dal 2009. Secondo Goldman Sachs, con stoccaggi così bassi i prezzi europei potrebbero superare i 100 al megawattora a dicembre.
Obbligazioni: il rendimento decennale del BTP scende di 1 punto base al 4,07%, Bund tedesco a 3,24%. Spread a 82 punti.
Oro in rialzo dell'1,4% a 4.650 dollari l'oncia.
Euro in lieve calo sul dollaro, cambio a 1,167.
Bitcoin in rialzo dell'1,5% a 78.500 dollari.
In questo articolo
Azioni menzionate
Advertisement

