Borse in calo, Brent a 80 dollari, Trump minaccia un'altra guerra con l'Iran
Rialzo più alto in una sola seduta da inizio anno per il petrolio, Brent +7,8%. I contratti sui tassi a breve termine prezzano al 90% un rialzo della BCE di 25pb già a settembre. BTP al 3,89%

Photo by Anton Petrus/Getty Images
La borsa degli Stati Uniti scende dopo le dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, intenzionato a colpire nuovamente l’Iran. La tregua stipulata nelle scorse settimane con Teheran, sarebbe “una perdita di tempo”.
Il greggio Brent sale del 7,8%, attestandosi sugli 80 dollari il barile. West Texas Intermediate (WTI): +7% a 75,5 dollari. Il rialzo più alto in una sola seduta da inizio anno.
Sebbene i chip siano rimbalzati dopo un’apertura segnata da vendite diffuse, il Nasdaq resta in calo dello 0,8%. L’S&P 500 cede lo 0,9%,
Federal Reserve
Questa sera alle 20.00 ore italiane saranno pubblicati i verbali della riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) di giugno. I mercati monetari scontano ormai pienamente un rialzo dei tassi a ottobre.
I verbali "potrebbero riportare in primo piano parte dell'orientamento restrittivo (hawkish) che si è attenuato dopo il rapporto sull'occupazione", ha scritto Andrew Sacher di Bloomberg Economics.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Magnificent Seven. Tutti in ribasso tranne Nvidia che tratta intorno alla parità, dopo aver perso circa 1.000 miliardi di dollari di market cap in meno di due mesi. Il titolo è al livello di valutazione più basso da prima dell’avvio del boom dell’AI che aveva spinto le azioni in orbita.
Tesla -2%, Meta -1,8%, Microsoft -1,6%, Alphabet -1,5%, Amazon -1,2%, Apple -0,5%.
Bath & Body Works -7%. Goldman Sachs ha abbassato il giudizio sul titolo da neutral a sell.
Compagnie di crociera e compagnie aeree. Le società maggiormente esposte ai prezzi del carburante perdono terreno con il rialzo del petrolio. Carnival Corporation -4,5%, Norwegian Cruise Line -3,5%. Anche United Airlines e Delta Air Lines perdono oltre il 4%.
Estee Lauder -3%. Ha comunicato che i costi stimati del piano di ristrutturazione ammontano ora a 1,75 miliardi di dollari. In precedenza, erano circa 1,55 miliardi.
Rivian Automotive -3%. Ieri il titolo ha registrato la peggiore seduta da febbraio 2024, -18%, dopo aver annunciato un'offerta di 75 milioni di azioni per raccogliere nuovi capitali.
Titoli legati all’AI. Correzione sul comparto, alcuni titoli in rialzo. Broadcom +4,5%, Texas Instruments +2,5%, Sandisk +0,5%, Western Digital +1%.
Titoli energetici. Le azioni del comparto sono sostenute dall'impennata dei prezzi del petrolio. Occidental Petroleum +5%, Chevron e APA Corporation +2%.
Europa
Borse in calo.
Euro Stoxx 50 -2%. Eni, con un rialzo del 4%, si colloca al primo posto dell'indice, seguita da Prosus +3,5% e Totalenergies +2,2%. In calo Banco Santander -5% insieme a Rheinmetall e Deutsche Bank -4,5%.
Indice Stoxx 600 -1,6%. Il comparto energetico è l'unico positivo, +2%. Gli altri settori sono in calo, scendono soprattutto le società minerarie (-4%) e quelle industriali, con ribassi marcati sui materiali da costruzione Heidelberg e Rockwool -6%.
La Borsa di Milano chiude in calo dell'1,4%. Oltre a Eni, salgono gli altri petroliferi: Saipem +3,8%, Tenaris +2,3%. Vendite su Stellantis -6%, Fincantieri e Amplifon con perdite superiori al 3,5%, Brunello Cucinelli -4,5%.
Altre macrovariabili
Obbligazionario. Il tasso di rendimento del Treasury biennale, che segue da vicino le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve, sale di 4 punti base al 4,23%, poco distante dal picco del 22 giugno, il livello più alto dal febbraio 2025. Il rendimento del decennale è salito di oltre quattro punti base, al 4,59%, il livello più alto dalla fine di maggio.
I mercati obbligazionari europei sono scesi più bruscamente dei Treasury e hanno anche riflesso aspettative crescenti per una politica monetaria più restrittiva al fine di contenere l’inflazione trainata dal petrolio.
Rendimento BTP decennale +12 punti base a 3,89%, Bund tedesco a 3,08%, +9 punti base. Spread a 81.
I contratti sui tassi a breve dell’area euro prezzano una probabilità di circa il 90% che la BCE possa operare un aumento di 25 punti base entro settembre.
Euro -0,1%. Cambio con il dollaro a 1,140.
Oro -1,8% sui 4.030 dollari l’oncia.
Bitcoin -3,4% a 61.500 dollari.
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