Borse deboli, SpaceX giù, settimana nera per STM
La società di Musk perde il 5,5%, market cap in calo di un trilione dal terzo giorno di negoziazione. A Milano: titolo migliore della settimana Stellantis, STM il peggiore

Wall Street è ancora in forte calo, con S&P 500 a -0,8% e Nasdaq a -1,5%. Soffre il comparto tech con il mercato che diminuisce l’esposizione ai titoli della filiera AI, preoccupato per un rallentamento della spesa in conto capitale dei colossi tecnologici.
Le preoccupazioni arrivano anche dal fronte asiatico, in particolare dalla conferenza sull’AI a Shangai, dove il Presidente della Repubblica Cinese Xi Jinping ha criticato le restrizioni USA sui chip ribadendo la sua apertura verso i modelli open-source. Al quadro si aggiunge Moonshot AI che ha presentato un nuovo modello avanzato ed open-source che minaccia di inasprire la competizione con il mercato statunitense.
Recuperano i titoli memory mentre rimangono ancora appesantiti i chip e il comparto software.
Il Philadelphia Semiconductor Index (SOX) segna -2,5%, Dow Jones US Select Software Index (DJUSSW) -2%.
Stati Uniti e Iran
Sul fronte geopolitico, il confronto tra USA e Iran si è intensificato per il sesto giorno consecutivo, con attacchi che ormai colpiscono anche infrastrutture civili: Washington ha bombardato ponti e siti nel sud dell’Iran, mentre Teheran ha risposto contro basi USA in Kuwait, Giordania, Bahrain e Qatar, oltre a colpire impianti energetici e isole strategiche nello stretto di Hormuz. Il blocco navale imposto dagli Stati Uniti continua a frenare i transiti energetici, con oltre 90 navi iraniane ferme, mentre Cina e Pakistan chiedono una de‑escalation.
Macro Usa
Gli avvii di nuove costruzioni residenziali di giugno salgono a 1,427 milioni, sopra le attese (1,310 milioni) e il precedente rivisto (1,199 milioni). La variazione su base mensile accelera a +19,0%, dopo il −15,2% del mese precedente, confermando la resilienza del comparto nonostante condizioni finanziarie restrittive.
La produzione industriale su base mensile avanza dello +0,1%, leggermente sotto il consensus (+0,2%).
Il sentiment dei consumatori dell’Università del Michigan (lettura preliminare) migliora a 54,4 punti, sopra sia il precedente (49,5) sia le attese (51,0).
Titoli sotto la lente a Wall Street
Alcoa -4,5% nonostante risultati trimestrali superiori alle attese: 2,12 dollari per azione adjusted su 3,97 miliardi di ricavi, contro le stime LSEG di 2,06 dollari su 3,94 miliardi. La società ha però ridotto l’outlook 2026 per la produzione di allumina.
Alphabet -2,5%. Bloomberg ha riportato che Google è in ritardo di alcuni mesi nella consegna del nuovo modello Gemini. Giovedì Alphabet aveva perso quasi il 4,5% sulla stessa notizia.
BP, ConocoPhillips +1%. CNBC ha riportato che le due società annunceranno nuovi investimenti in Iraq. I dettagli non sono ancora disponibili, ma fonti informate indicano impegni nell’ordine di miliardi, potenzialmente anche decine di miliardi di dollari.
Intuitive Surgical -12%. La società ha registrato 2,80 dollari per azione adjusted su ricavi di 2,89 miliardi, contro le attese LSEG di 2,50 dollari su 2,82 miliardi. Intuitive ha confermato l’outlook annuale per le procedure con il sistema da Vinci, con una crescita attesa intorno al 14%.
Netflix -9%. I risultati del secondo trimestre, in linea con le attese, non hanno convinto gli investitori. Netflix ha riportato 80 centesimi per azione su ricavi per 12,56 miliardi di dollari, contro le stime LSEG di 79 centesimi su 12,59 miliardi. La società ha inoltre comunicato che ridurrà la frequenza dei report “What We Watched”, che offrono indicazioni sull’engagement degli utenti.
SpaceX -5,5% a 123,5 dollari per azione. Ha dovuto interrompere il lancio del razzo Starhip. Elon Musk ha spiegato in un post su X che alcuni motori non si sono avviati, attivando l’interruzione automatica del lancio, ma ha assicurato che un nuovo tentativo avverrà nei prossimi giorni. La società ha perso 1 trilione di dollari di market cap dal terzo giorno di negoziazione. Al momento è attestato a 1,64 trilioni di dollari, la capitalizzazione era pari a 2,64 trilioni alla chiusura del 16 giugno.
Titoli delle memorie - correggono ma ancora sotto pressione: Western Digital -2%, Micron +0,5%, Seagate sulla parità.
Titoli dei software - Il comparto è in calo, verso la sesta settimana negativa su sette. Palantir -2%.
Verizon Communications +1%. La società ha annunciato la vendita di 274 negozi retail di proprietà e il taglio di circa 500 posti corporate, nell’ambito della ristrutturazione in corso.
Europa
Le borse europee continuano in calo, l'Euro Stoxx 50 chiude in calo dell'1%, appesantito dalle vendite sui titoli tecnologici. ASML -4,5% è il peggiore della seduta ma Infineon con -12% registra il calo peggiore nella settimana. Il miglior titolo dell'indice è Eni, +2,4%, migliore anche nelle 5 sedute della settimana con +4,3%.
Lo Stoxx 600 perde lo 0,6%. Vendite diffuse sul comparto tech, -2,7% lo Stoxx di riferimento. tra i peggiori BE Semiconductror -5%. Il tech è anche il peggior comparto della settimana con un ribasso del 3,5%. Il settore energy, invece, spicca tra i migliori della settimana, +3,6%.
A Piazza Affari l'indice Ftse Mib chiude la seduta di oggi in calo dell'1%. Prysmian scalza STM e chiude con il ribasso più profondo -5,2%, segue la società dei chip con -4,6% e Buzzi con -4%.
Tra i migliori figurano i titoli utility e energy Terna, Eni ed Enel, tutti in rialzo di oltre il 2%.
Stellantis e Fincantieri guidano i rialzi settimanali, rispettivamente +6,6% e +6,5%. I peggiori ribassi li registrano STM in calo di oltre l'11% e Prysmian -8,5%.
CAC 40 di Parigi -0,7%, DAX di Francoforte -0,4%.
Macrovariabili
Energia: Petrolio Brent poco sotto gli 86 dollari il barile, +2%, WTI +2%, a 80,5 dollari.
Gas Naturale TTF di Amsterdam +4,7% a 57,3 euro il megawattora, sui massimi da fine marzo.
Obbligazioni: Il rendimento del Treasury decennale è in calo di 2,6 punti base, al 4,52%.
Il rendimento BTP decennale è stabile al 3,93%. Bund tedesco al 3,11%, spread a 82 punti.
Metalli preziosi: l’oro è in rialzo e torna sopra soglia 4mila dollari l'oncia.
L’argento spot sale dello 0,4%, intorno ai 56 dollari l'oncia. Vicino ai minimi da dicembre scorso.
L’euro è piatto sul dollaro, cambio a 1,1442.
Bitcoin -1,6% a 63mila dollari.
In questo articolo
Azioni menzionate
Advertisement

