A Wall Street salgono i chip, in calo la fiducia dei consumatori

L'indice SOX, Philadelphia Semiconductor, è in rialzo del 4,3%. La fiducia dei consumatori cala a maggio, per gli effetti inflazionistici della guerra in Medio Oriente, ma supera le stime

Autore: Niccolò Tirani
Dettaglio della Statua della Libertà, concentrandosi su volto e torcia.

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Gli indici di Wall Street sono in rialzo trainati dai titoli tech, S&P 500 +0,7%, Nasdaq +1%.

Giungono segnali di miglioramento per la crescita dell'attività economica americana ad aprile 2026. L'indice FED di Chicago sull'attività nazionale è balzato a +0,14 punti da -0,15 a marzo (rivisto da -0,20 punti).

La media mobile a tre mesi è aumentata a +0,03 ad aprile, rispetto a +0,02 di marzo. L'indice CFNAI è una media pesata di ben 85 indicatori che riflettono lo stato di salute dell'attività economica nazionale.

Dana M Peterson, capo economista del Conference Board, ha dichiarato che "la fiducia dei consumatori ha registrato un lieve calo a maggio, mentre si intensificavano gli effetti inflazionistici della guerra in Medio Oriente". Su base mensile il dato si è attestato su 93,1 punti, in calo rispetto al precedente 93,8 punti, la previsione era 91,9 punti.

Iran 

Nelle ultime ore sono emerse incertezze in relazione alla conclusione di un accordo fra Usa e Iran. Le forze statunitensi e iraniane si sono scontrate durante la notte nei pressi dello Stretto di Hormuz, anche se entrambe le parti avevano parlato di progressi verso un accordo di pace temporaneo. Una delle questioni più controverse in discussione riguarda i 24 miliardi di dollari di beni iraniani congelati: Teheran vorrebbe che metà di tale importo venisse sbloccata al momento della firma dell’accordo, secondo quanto riportato dall’agenzia semiufficiale Tasnim. Questo punto è particolarmente controverso tra gli esponenti più ostili all’Iran negli Stati Uniti, preoccupati che si stiano concedendo troppe aperture alla Repubblica Islamica.

Trump è sotto pressione da parte di alcuni membri della sua area politica, come il senatore repubblicano Lindsey Graham, che vuole mantenere il blocco dei porti iraniani e intensificare gli attacchi contro la Repubblica Islamica.

Macrovariabili

Il petrolio Brent scende del 3% sui 99 dollari al barile. Il WTI rimane sotto la soglia dei 93 dollari al barile.

Oro -1,3% a 4.522 dollari l'oncia.

Obbligazionario: Il rendimento dei Treasury al 4,48%.

Dollaro in lieve rialzo sull’euro a 0,859 +0,07%.

Bitcoin -0,4% a 77.000 dollari.

Titoli sotto la lente a Wall Street

Eli Lilly +9%. Il titolo farmaceutico è salito dopo aver annunciato l’acquisizione di tre società: Curevo Inc., LimmaTech Biologics AG e Vaccine Company, per rafforzare il proprio portafoglio nel settore delle malattie infettive.

Semiconduttori - I produttori di chip salgono grazie alle speranze che la guerra in Iran possa presto concludersi. Le azioni di Micron Technology +13% ciascuna. Marvell Technology segna un rialzo del 9%, in attesa dei risultati trimestrali. Sandisk +7%. Western Digital e Texas Instruments in rialzo del 6%, mentre Qualcomm e Advanced Micro Devices hanno guadagnato oltre il 3%.

Petroliferi - Le società energetiche hanno registrato un calo, con Exxon Mobil e Chevron in ribasso dell’1%.

Aerospaziali - I titoli legati allo spazio sono positivi: Intuitive Machines +10%, AST SpaceMobile +7%. Cantor Fitzgerald è ottimista sul settore. La società di servizi finanziari cita alcuni esempi positivi, come un contratto da 90 milioni di dollari assegnato a Rocket Lab dalla United States Space Force e la conferma delle previsioni annuali da parte di Intuitive Machines.



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