A Wall Street rallenta il sell-off sui tech e vola Super Micro Computer
Super Micro Computer +23%: prevede margini lordi quasi doppi nel quarto trimestre; per JPMorgan ciò basterebbe a spingere gli utili almeno l’80% sopra le stime di Wall Street

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Wall Street è incerta, l'S&P 500 tratta intorno alla parità, mentre il Nasdaq 100 scende del -0,3%. Il sell-off dei tech ha rallentato, l'indice Philadelphia Semiconductor (SOX) è in rialzo dello 0,2%.
Il mercato aspetta i conti di Alphabet, in uscita oggi dopo la chiusura insieme a quelli di Tesla, IBM e Texas Instruments.
Le trimestrali potrebbero fornire indicazioni sui ritorni degli investimenti effettuati dagli hyperscaler per l'intelligenza artificiale. Amanda Lyons di Energy Group Capital, citata da Bloomberg, ha affermato: "Se il management di Alphabet dovesse sembrare meno convinto a proseguire gli investimenti, il mercato non punirebbe solo Google, ma metterebbe in dubbio la tenuta dell'intera infrastruttura dell'AI. Gli investitori vogliono sempre più prove che la spesa stia generando ritorni".
Macrovariabili
Lo US Central Command ha dichiarato in un post su X di aver completato l’undicesimo giorno consecutivo di attacchi contro l’Iran, aggiungendo che lo Stretto di Hormuz "rimane aperto al transito delle navi commerciali".
La prospettiva di nuovi colloqui tra Washington e Teheran appare remota, soprattutto dopo le dichiarazioni del Segretario di Stato Marco Rubio che reputa la Repubblica Islamica "poco interessata ai negoziati".
Il Petrolio Brent è in rialzo del 2,5%, sui 93 dollari il barile. Il WTI ha un andamento simile e tratta sugli 86 dollari. Gas TTF di Amsterdam +4%, sui 62 euro il megawattora.
Obbligazioni: il rendimento del Treasury decennale sale di un punto base a 4,63%, sui livelli di maggio.
Metalli preziosi: oro in rialzo dell'1,8%, sui 4.150 dollari l'oncia.
L’argento spot sale del 2,8%, sui 60 dollari l'oncia.
Euro in rialzo sul dollaro, cambio a 1,141.
Bitcoin -0,7%, oscilla intorno ai 66mila dollari.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Equinor +5%. Ha riportato utili sopra le stime grazie ai prezzi del gas in Europa e ai profitti del trading petrolifero legati alla guerra in Iran.
Super Micro Computer +23%. Ha comunicato risultati preliminari con un backlog record, grazie a nuovi ordini per oltre 60 miliardi nel trimestre. Secondo gli analisti di JPMorgan, l’improvvisa espansione dei margini mette gli utili per azione del quarto trimestre su un percorso tale da superare le attuali stime di Wall Street di almeno l’80%. Gli analisti avvertono tuttavia che gli investitori potrebbero interrogarsi sulla sostenibilità di margini così elevati nelle prossime settimane.
Dell Technologies +10%, HP +6%. Il rally di Super Micro si estende ai peer del segmento server, con l’intero gruppo sostenuto dai risultati preliminari migliori del previsto.
Pegasystems -13%. Risultati del secondo trimestre inferiori alle attese di Wall Street. L’utile rettificato si è attestato a 35 centesimi per azione, sotto i 43 centesimi stimati dagli analisti.
Oklo +5%, X-Energy +3,5%. Secondo un report Bloomberg, le due società di reattori nucleari di nuova generazione si uniranno all’iniziativa dell’amministrazione Trump per accelerare lo sviluppo di centrali nucleari destinate ai data center AI.
Rocket Lab +4%. La società ha ottenuto un contratto da 266 milioni di dollari dall’US Air Force, che prevede il lancio di 12 veicoli suborbitali entro fine 2028.
Cal‑Maine Foods -3%. Ha riportato una perdita di 76 centesimi per azione nel quarto trimestre fiscale su stime di utile pari a 8 centesimi. La società ha attribuito la perdita ai prezzi delle uova, rimasti su livelli storicamente bassi in termini reali nel periodo.
GE Vernova -6%. Il gruppo ha riportato ricavi superiori alle attese nel secondo trimestre e ha alzato la guidance annuale, con il CEO Scott Strazik che ha evidenziato come il backlog da 176 miliardi sostenga crescita e margini. Il mercato ha però reagito ai timori sui costi futuri. La società segnala un impatto dei dazi fino a 200 Milioni di dollari dopo il mancato raggiungimento degli utili nel secondo trimestre.
AT&T +3,5% nonostante risultati misti nel secondo trimestre. L’utile rettificato è stato di 65 centesimi per azione, sopra i 59 centesimi del consensus FactSet.
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