Wall Street scende, Broadcom crolla. Le aziende del tech licenziano

Broadcom perde il 15%. Da gennaio gli esuberi nel settore del tech degli Stati Uniti sono aumentati del 65% rispetto allo stesso periodo del 2025. Aumentano le richieste di sussidio di disoccupazione

Autore: Niccolò Tirani
Connessioni di luce su sfondo nero, rappresentano reti di dati.

Wall Street è in calo Il Nasdaq perde l’1%, l'S&P 500 lo 0,3%.

A spingere verso il basso gli indici è soprattutto il comparto tech. Broadcom ha fornito previsioni sui ricavi legati ai semiconduttori per l'intelligenza artificiale inferiori alle aspettative del mercato. Il titolo perde il 15% alimentando i dubbi sulla sostenibilità del rally che ha trainato i listini negli ultimi mesi.

L'AI divora posti di lavoro

Nel frattempo, emergono nuovi segnali dell'impatto dell'intelligenza artificiale sul mercato del lavoro. Secondo Challenger, Gray & Christmas, società privata di risorse umane, le aziende tecnologiche statunitensi hanno annunciato a maggio oltre 38.000 licenziamenti, il dato più elevato dall'agosto 2024. Dall'inizio dell'anno gli esuberi nel settore hanno superato quota 123.000, in aumento di oltre il 65% rispetto allo stesso periodo del 2025. Secondo Andy Challenger, l'intelligenza artificiale è ormai la principale motivazione indicata dalle aziende per ridurre il personale.

Sussidi

Le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti si sono attestate a 225 mila nell’ultima settimana di maggio, in aumento rispetto alle 212 mila della settimana precedente (dato rivisto da 215 mila) e al di sopra del consenso di 215 mila. Il dato segnala un lieve raffreddamento del mercato del lavoro, pur rimanendo su livelli storicamente contenuti e coerenti con un quadro occupazionale ancora solido.

SpaceX

La società di Elon Musk ha fissato un prezzo di 135 dollari per azione in vista del lancio dell'IPO, secondo quanto depositato oggi alla Sec, la Consob Usa. La società vuole collocare 555,6 milioni di azioni, utile a raccogliere fondi per 75 miliardi di dollari totali, con un'opzione ai sottoscrittori di ulteriori 83,33 milioni di titoli del valore di 11,2 miliardi. Coi suoi 86,2 miliardi, sarebbe l'IPO maggiore della storia, ben oltre i 29 miliardi raccolti da Aramco nel 2019. La capitalizzazione di SpaceX salirebbe a 1.770 miliardi. A Musk farà capo una quota di controllo con diritto di voto superiore all'82%.

Macrovariabili

Continua la discesa del petrolio per effetto del cessate il fuoco tra Israele e Libano che ha aperto uno spiraglio per un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. Il Brent è in calo del 3% a 94,8 dollari al barile, il WTI cala del 3,6%, trattando sui 92,5 dollari.

Rendimento Treasury a 10 anni in calo al 4,45%.

Oro spot in rialzo dell’1,6% a 4.508 dollari l’oncia.

il Bitcoin è sceso ai minimi degli ultimi quattro mesi segnando un calo del 14% negli ultimi 7 giorni. Cala del 2,7% e si attesta a 63.150 dollari, verso la più lunga serie di ribassi consecutivi dall'agosto scorso.

Titoli sotto la lente a Wall Street

Semiconduttori: oltre a Broadcom scendono anche Micron -7%, AMD -5%, Intel -2%, NVIDIA -0,5%. Il movimento ha innescato vendite a catena sull’intera filiera dei chip, con prese di profitto diffuse dopo il rally degli ultimi mesi e timori di rallentamento della domanda AI.

Infrastrutture AI: Super Micro Computer -2,5%, Dell -3,5%, HP -0,5%, Arista Networks -7%. Cali diffusi nel comparto infrastrutturale legato ai data center AI. Il mercato sta ricalibrando le aspettative di crescita della domanda di server e networking, penalizzando i principali fornitori hardware e infrastrutturali.

La debolezza si è estesa all'intero settore tecnologico. CrowdStrike cede il 10% nonostante

Retail. Costco +3%, Walmart +2%. Aumentano gli acquisti sui titoli retail, con il mercato che privilegia modelli di business resilienti e domanda stabile in fase di volatilità.



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