Piazza Affari sulla parità, salgono i petroliferi
Il clima incerto in Medio Oriente riporta il Brent a 93 dollari al barile dopo aver raggiunto i minimi dalla metà di aprile. Avio -3% dopo il downgrade da buy a hold di Equita

A Piazza Affari l'indice Ftse Mib è poco mosso. Salgono i petroliferi. Saipem +2,5%, Tenaris +1,8%, Eni +1,2% sul rialzo del prezzo del petrolio.
Anche in Europa gli indici sono incerti. Euro Stoxx 50 +0,1%. I migliori titoli dell’indice sono Schneider Electric +2,5%, Siemens Energy +2%, SAP +1,7% e Infineon Technology +1,5%.
Euro Stoxx 600 -0,2%. Gli acquisti sono concentrati nel settore petrolifero e nel tech (+1%), mentre le vendite colpiscono principalmente i settori della salute, dei media e dell'edilizia.
CAC 40 di Parigi e DAX di Francoforte trattano entrambi poco sopra la parità.
Medio Oriente
Dopo l'ottimismo che ha contraddistinto gli ultimi giorni della settimana scorsa, la situazione in Medio Oriente sembra di nuovo in stallo. Hamzeh Al Gaaod, economista indipendente specializzato nella regione Medio Oriente e Nord Africa, ha affermato che “né l’Iran né gli Stati Uniti stanno cedendo o scendendo a compromessi sulle rispettive linee rosse per un accordo”. Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sui social, ha invitato alla calma ribadendo le sue aspettative positive sul prolungamento della tregua con l’Iran e ricordando le richieste necessarie per la conclusione dell'accordo.
L’agenzia semi-ufficiale Tasnim, vicina ai Guardiani della Rivoluzione iraniani, ha riferito domenica che entrambe le parti continuano a proporre emendamenti all’accordo, ma sia gli Stati Uniti, sia l’Iran potrebbero respingere le modifiche, causando il fallimento dell’intesa.
Nel frattempo, Israele ha effettuato la sua più ampia incursione in Libano degli ultimi venticinque anni, mentre Hezbollah, principale alleato regionale dell’Iran, ha intensificato gli attacchi contro il nord di Israele. Tel Aviv non partecipa ai colloqui tra Washington e Teheran e non è chiaro se accetterà di interrompere il proprio conflitto parallelo in Libano.
Questo clima incerto ha riportato il petrolio Brent a 93 dollari al barile dopo aver chiuso venerdì ai livelli più bassi dalla metà di aprile, mentre il West Texas Intermediate ha superato di nuovo i 90 dollari.
Altre Macrovariabili
Oro -0,8% a 4.500 dollari l'oncia.
Obbligazionario: rendimento BTP decennale a 3,69%, spread a 73 punti. Bund tedesco al 2,97%.
Euro stabile sul dollaro a 1,166.
Bitcoin -1,3% a 73.000 dollari.
Titoli sotto la lente a Piazza Affari
Amplifon -0,5%. In un’intervista al Corriere della Sera, il CEO Enrico Vita, dopo l’ABB da 453 milioni, ha confermato una crescita organica di almeno il 3% per l’anno in corso.
Avio -3%. Dopo il downgrade da buy a hold di Equita.
Buzzi -1,8%.
Ferrari -1%.
Fincantieri - La controllata VARD si è aggiudicata una commessa record da 700 milioni di euro da parte di Inkfish, portando gli ordini acquisiti dall’inizio dell’anno nella divisione Offshore & Specialized Vessels a circa 720 milioni, pari a circa il 45% della stima per l’intero esercizio 2026 della divisione
Leonardo -0,6%. ha ottenuto un ordine dal governo rumeno per due velivoli C-27J Spartan.
Prysmian +2%.
Settore bancario - La stampa riporta diverse ipotesi di consolidamento nel settore. Banca Monte dei Paschi di Siena (BMPS) viene indicata come possibile obiettivo di acquisizione per Banco BPM (BAMI), UniCredit (UCG) e Intesa Sanpaolo (ISP).
Stellantis +0,5%. La revisione dell’accordo commerciale nordamericano (USMCA) sembra confermare l’attuale quadro normativo, con solo un lieve incremento dei requisiti di contenuto locale. Ciò potrebbe favorire gruppi come Stellantis grazie alla forte integrazione della propria catena di fornitura nell’area e alla minore dipendenza dalle importazioni esterne.
Stmicroelectronics +2%.
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