Piazza Affari in rialzo sulla rinnovata fiducia nei chip, STM +4%
Le previsioni di vendita esplosive di Micron Technology riaccendono l’entusiasmo per il trade sull’intelligenza artificiale. Il prezzo del petrolio torna su livelli pre conflitto

Photo by luza studios/Getty Images
A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,3%. A trainare l'indice c'è STM, +4%, dopo le previsioni di vendita esplosive di Micron Technology, che riaccendono l’entusiasmo per il trade sull’intelligenza artificiale. I ricavi della società di chip hanno raggiunto 41,5 miliardi di dollari, +346% su base annua, sopra le previsioni di 35,9 miliardi. L’utile per azione adjusted ammonta a 25,11 dollari, erano 1,91 dollari nello stesso trimestre dell’anno precedente, attese 20,8 dollari. Il colosso Usa ha dichiarato che i ricavi del trimestre fino ad agosto saranno di circa 50 miliardi di dollari. Le stime degli analisti erano di 43,2 miliardi.
Sul fronte continentale l’Euro Stoxx 50 è in rialzo dello 0,5%. Gli acquisti si concentrano su Infineon +6%. Salgono anche ASML +4% e Siemens Energy +1%. In calo Wolters Kluwer -2,6% e Adyen -2%.
L’Euro Stoxx 600 guadagna lo 0,3%. Gli acquisti sono concentrati nel settore Tech, +2% e in quello delle Utility +1%. Ancora in calo le risorse di base, nello specifico le società minerarie Hochschild Mining, Glencore e Fresnillo. Il comparto è alla terza seduta consecutiva in negativo e ha perso oltre il 10% dall'annuncio dell'accordo tra Stati Uniti e Iran.
CAC 40 di Parigi +0,1%. DAX di Francoforte +0,4%.
Petrolio
Il mercato del petrolio si sta rapidamente spostando in surplus, con un’ondata di carichi in uscita dallo Stretto di Hormuz dopo l’accordo USA‑Iran. L’aumento dei flussi dal Golfo sta indebolendo i prezzi in Europa e Asia. Il Brent è tornato sotto i livelli pre‑guerra e il Medio Oriente è in contango, segnale di eccesso di offerta. Milioni di barili destinati all’Asia stanno ora deviando verso l’Europa. Restano però vulnerabilità: le scorte USA sono ai minimi dal 1984, mentre Cushing è vicino ai livelli operativi minimi.
Il Brent perde l'1% a 73 dollari il barile. Simile andamento per il WTI che si posiziona sui 70 dollari, -15% dall’annuncio dell’intesa Usa-Iran.
Macrovariabili
Obbligazionario: Il rendimento del BTP decennale è al 3,59%, Bund tedesco al 2,87%. Spread a 72 punti.
Euro in calo su dollaro, dalla decisione della Fed sui tassi di interesse ha perso oltre il 2%. Oggi il cambio è a 1,1354, -0,03%, e continua sui minimi da fine maggio 2025.
Oro -0,4%, a 3985 dollari l’oncia, sui minimi dai primi di novembre.
Bitcoin +0,5% a 62.720 dollari.
Titoli sotto la lente a Piazza Affari
Avio -1,8%.
Banco BPM +0,5%. Secondo indiscrezioni di stampa, Crédit Agricole deterrebbe circa il 30% di Banco BPM, rispetto al precedente 22,9%, attraverso strumenti derivati. Non è da escludere un’ipotesi di integrazione tra Banco BPM e Crédit Agricole Italia. Non è invece chiaro se Crédit Agricole sosterrebbe un’eventuale offerta su Banca Monte dei Paschi di Siena
Enel +1,7%.
Inwit -0,6%. L’amministratore delegato di WindTre ha dichiarato che è in corso la valutazione della vendita di alcuni data center (valore stimato intorno a 100 milioni di euro). Il partner dell’operazione potrebbe essere Inwit oppure un altro investitore.
Italgas +0,9%. Equita ha abbassato il giudizio a Hold da Buy, target price pari a 11,20 euro.
Leonardo -1,7%.
Prysmian + 1,6%.
Stellantis -0,4%. Alliance for Automotive Innovation, di cui fa parte anche la casa automobilistica, ha dichiarato che "esiste il rischio concreto che le vendite di auto in California vengano sospese", a meno che entro il 1° luglio non entrino in vigore le norme legate alla tecnologia dei veicoli.
Telecom Italia +0,6%. Ha fatto ricorso contro le nuove tariffe di accesso alla rete di FiberCop, per chiedere che la società applichi quelle concordate nel 2024.
Terna +0,5%. La società e il gestore tunisino Steg hanno assegnato a Hitachi Energy una commessa da circa 770 milioni di euro nell’ambito del progetto Elmed, prima interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia.
Unicredit +0,5%. Commerzbank ha comunicato che la struttura dell’azionariato dopo l'Ops è rimasta invariata. Gli investitori istituzionali hanno apportato in adesione all'offerta poco più dell'1%.
Fuori dal paniere principale
Rai Way - Secondo Il Sole 24 Ore, non si registrano progressi nelle trattative con EIT dopo una settimana. Il memorandum d’intesa (MoU) scade il 30 giugno.
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