Piazza Affari in calo, scendono i tech e salgono le utility
StM, la società di chip, arretra del 6% e potrebbe chiudere la settimana con 5 ribassi, non accadeva dalla prima settimana di novembre scorso.
Continuano gli scontri nel Golfo Persico tra Usa e Iran

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A Piazza Affari l'indice Ftse Mib è in calo dello 0,5%. L'andamento negativo è generalizzato sugli altri listini europei. Si registrano ancora vendite sui tech e sui semiconduttori dopo che ieri il SOX ha chiuso con una performance negativa del -4,5%.
Indice Euro Stoxx 50 -0,8%. Appesantiti i titoli tecnologici, Infineon e ASML -4%. Migliori sull'indice della zona euro SAP +2% e BMW +1,5%.
Indice Stoxx 600 -1%. Vendite diffuse sul comparto tech, -2,4% lo Stoxx di riferimento. Scendono anche le risorse di base: colpiti soprattutto i titoli minerari come Antofagasta e Anglo American (-2,5%).
Salgono i consumi (Stoxx Food & Beverage +1%, Stoxx Personal Care, Drug & Grocery Store +0,8%)
CAC 40 di Parigi -0,5%, DAX di Francoforte -0,3%.
Macrovariabili
Energia: Il comparto oil & gas resta dominato dalle nuove tensioni nel Golfo Persico, confermate dallo US Centcom comunicando che "le forze americane stanno indebolendo ulteriormente le capacità militari iraniana. Più di 50.000 soldati stanno operando in Medio Oriente e restano vigili, letali e pronti".
Il nuovo blocco navale degli Stati Uniti contro le esportazioni energetiche iraniane continua a ridurre i transiti attraverso lo Stretto di Hormuz. Il traffico osservabile è ai minimi, con oltre 90 navi iraniane ferme o in attesa tra Golfo Persico e Golfo dell’Oman.
Sul fronte gas, l’Europa corre verso la terza settimana di rialzi: offerta di Gas Naturale Liquefatto limitata, concorrenza con l’Asia e stoccaggi UE al 53% spingono i prezzi oltre il 70% rispetto ai livelli pre‑conflitto, con rischi crescenti per l’inverno.
Brent +0,3% in area 84,5 dollari il barile, WTI +0,7% sui 79,5. Gas Naturale TTF di Amsterdam, +1,5% sui 55,5 euro il megawattora.
Metalli preziosi: l’oro è in rialzo dello 0,5%, resta sotto i 4mila dollari l'oncia, l’argento spot tratta sulla parità, sui 55, dollari l'oncia. Entrambi ancora vicini ai minimi da dicembre scorso.
Obbligazionario: Rendimento del Treasury decennale statunitense: +3 punti base al 4,57%.
Il rendimento BTP decennale è in lieve calo a 3,93%. Bund tedesco al 3,12%, spread a 81 punti.
Euro in lieve rialzo sul dollaro, +0,04%. Cambio a 1,1447.
Bitcoin -2% a 62.850 dollari.
Titoli sotto la lente a Piazza Affari
Avio -2,4%.
Eni +1%. Durante un'audizione parlamentare, l'AD Claudio Descalzi ha detto che a gennaio in Europa i prezzi del gas potrebbero essere elevati a causa dell'interruzione delle forniture russe e dei bassi livelli di stoccaggio. In merito ad Hormuz, secondo Descalzi il rischio collegato ai flussi dal Medio Oriente sarà più elevato di prima anche dopo la fine del conflitto. Per questo gli investimenti si stanno spostando verso il Sud-est asiatico e l’America Latina.
Inwit +1,2%. Fastweb testa in Italia il servizio satellitare Starlink Direct-to-Direct (D2D). Per il momento l'impatto sul settore delle torri non è considerato troppo negativo, ma il rischio potrebbe ampliarsi in futuro.
Mps +0,2%, Intesa Sanpaolo -0,7%. Il cda della banca senese ha indicato che il premio implicito offerto da Intesa è inferiore alla media delle operazioni comparabili e che le sinergie annunciate appaiono elevate rispetto alle dimensioni economiche del perimetro interessato dalla combinazione. Proseguono le analisi sulla proposta di aggregazione con Banco Bpm, operazione che potrebbe configurarsi come una possibile aggregazione industriale.
Nexi -2,3%. PayPal dice che i 53 mld di dollari offerti da Stripe-Advent sono pochi.
Prysmian -3,5%.
Snam +1,7%.
Stellantis -1,2%. La Fiom Cgil di Torino ha comunicato che ci saranno altre due giornate di fermo produttivo a Mirafiori. Lo scrive Mf.
STM -6%. Continua la sua caduta dopo il -5% segnato nella seduta di ieri.
Terna +1,9%.
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