Piazza Affari guidata da STM, i chipmaker salgono in Europa
STM +4% dopo la seduta di ieri che ha segnato il peggior ribasso da ottobre scorso. Ieri il petrolio è balzato di oltre il 7%, adesso tratta in lieve calo, Brent poco sotto i 78 dollari il barile.

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L’indice Ftse Mib di Milano è in rialzo dello 0,8% trainato da STM, +4% dopo aver chiuso la seduta di ieri (-8%) con il ribasso peggiore dall’ottobre scorso.
Gli indici in Europa sono in territorio positivo: Euro Stoxx 50 +0,8% e Stoxx 600 +0,5%.
Sale Wolters Kluwer, +5%, la società di informazione e software professionali beneficia dell’upgrade di JPMorgan, che porta il rating a overweight da neutral e alza il target price a 87 euro dai precedenti 73 euro. Salgono anche i semiconduttori, ASM International e BE Semiconductor, +3%. Il settore che vede più rialzi è quello minerario con Hochschild Mining, Antofagasta e Pan African Resources in rialzo del 5%.
In calo il settore healthcare per effetto del crollo di AstraZeneca, -9%, dopo che, insieme a Ionis Pharmaceuticals, ha comunicato che il farmaco Wainua, in seguito ai test, non ha mostrato efficacia nel prevenire problemi cardiaci nei pazienti affetti da una rara e potenzialmente fatale patologia del cuore.
CAC 40 di Parigi +0,6%, DAX di Francoforte +0,8%.
Gli Stati Uniti hanno ripreso gli attacchi militari contro l'Iran, dopo che il presidente Donald Trump dichiarato conclusa la tregua. Ieri il petrolio è balzato di oltre il 7%, adesso tratta in lieve calo. La Russia ha vietato le esportazioni di diesel dopo gli attacchi ucraini alle raffinerie.
Il petrolio Brent -0,4% poco sotto i 78 dollari al barile, il WTI ha un andamento simile e tratta sui 73 dollari.
Altre macrovariabili
Oro +0,7% a 4.105 dollari l'oncia.
Obbligazionario: rendimento BTP decennale 3,85%, -5 punti base. Bund tedesco al 3,09%, spread in calo a 76 punti.
Euro in rialzo sul dollaro, +0,2%, cambio a 1,1436.
Bitcoin +1,3% a 62.880 dollari.
Titoli sotto la lente a Piazza Affari
Amplifon -0,5%.
Avio -1%. Il Consiglio di Amministrazione ha esercitato la delega per aumentare il capitale sociale (7% riservato ad Advent e 3% destinato al piano di incentivazione del management).
Azimut +1,3%. A giugno la raccolta netta rallenta rispetto ai mesi precedenti, attestandosi a 508 milioni di euro (raccolta da inizio anno a 8,14 miliardi, pari all'81% del target 2026). Il mix comprende 898 milioni di euro di raccolta nel risparmio gestito, inclusi circa 500 milioni derivanti da operazioni di M&A, compensati da 390 milioni di deflussi nel risparmio amministrato.
Fincantieri +0,8%. Mediobanca alza il giudizio da Neutral a Outperform, target price a 17 euro.
Leonardo -0,2%. La conclusione del primo contratto tra il ministero della Difesa e la joint venture tra Leonardo e la tedesca Rheinmetall, prevista per maggio, potrebbe slittare al 2027. Lo scrive "Il Fatto Quotidiano". Ubs ha tagliato il target price a 60 euro, dai 64 precedenti, giudizio Neutral confermato.
Prysmian +2,5%.
Recordati -0,2%. Consob ha approvato il documento d'offerta di Respighi BidCo relativo all'acquisizione del 100% di Recordati. Il periodo di adesione andrà dal 31 agosto al 15 ottobre, con eventuale riapertura dei termini dal 26 al 30 ottobre.
Saipem -0,6%.
Stellantis - Entro la fine del mese 40 persone saranno assunte presso lo stabilimento di Carmagnola di Teksid, la società del gruppo specializzata nella produzione di componentistica. JP Morgan ha tagliato il rating a Neutral da Overweight, target price abbassato a 6,85 euro, dai 10 euro precedenti.
UniCredit +1%. La partecipazione finale in Commerzbank raggiunge il 47,59%, inclusa la quota già detenuta (26,77%), i TRS Total Return Swap con consegna fisica (3,22%) e le azioni conferite all'offerta (17,60%). I TRS con regolamento in contanti ammontano all'11,52%. CBK continua a ribadire che l'offerta non è interessante, ma entrambe le banche si dichiarano disponibili al dialogo.
Fuori dal paniere principale
Anima Holding - A giugno, la raccolta di risparmio gestita ha raggiunto 202 milioni di euro. Le masse in gestione totali ammontano a 210,4 miliardi (211,9 miliardi includendo quelle amministrate).
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