Piazza Affari guidata da Fincantieri, Iran e Usa proseguono i colloqui

Francia e Germania consegnano dati allineati alle letture preliminari, rafforzando l’idea di un'inflazione che prosegue la sua normalizzazione. L'eccellenza navale italiana è in rialzo del 2,6%

Autore: Niccolò Tirani
Panorama di un porto illuminato dai colori caldi del tramonto, con gru, banchine e navi all’orizzonte.

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L’indice Ftse Mib di Milano è in rialzo, +0,5%.

Gli indici in Europa sono misti: Euro Stoxx 50 -0,1% e Stoxx 600 +0,2%.
Salgono i titoli automotive: VolksWagen +0,8%, BMW +0,7% e Mercedes Benz +0,7%. Bene anche Bayer +2,3% e i produttori di acciaio (Voestalpine e ArcelorMittal (+5%). In calo il comparto tecnologico (-1%).

CAC 40 di Parigi +0,2%, DAX di Francoforte +0,2%.

Inflazione Francia e Germania

I dati finali dell’inflazione di giugno per Francia e Germania confermano in pieno le letture preliminari, restituendo un quadro di inflazione stabile e privo di sorprese per il mercato.
In Francia, sia l’indice nazionale, sia l’armonizzato UE replicano esattamente i valori già diffusi nella stima flash: variazioni mensili negative e annuali in linea con il profilo disinflazionistico che il Paese mostra da settimane. Il CPI nazionale resta su un -0,3% su base mensile mentre l’annuale si conferma all’1,8%, senza revisioni. Anche l’armonizzato UE ribadisce il -0,3% su base mensile e il 2,0% su base annuale, segnalando un quadro perfettamente sovrapponibile al preliminare.

Scenario analogo in Germania, dove i dati finali non introducono alcun elemento nuovo rispetto alla stima iniziale. L’armonizzato UE rimane su un -0,2% su base mensile e 2,4% su base annuale, mentre il CPI nazionale conferma il -0,3% mensile e il 2,3% annuale. La dinamica tedesca continua quindi a mostrare un rallentamento ordinato, coerente con la traiettoria di fondo e con le aspettative del mercato, senza revisioni né deviazioni.

Nel complesso, Francia e Germania consegnano un set di dati perfettamente allineato alle letture preliminari, rafforzando l’idea di un quadro europeo stabile, con inflazione che prosegue la sua normalizzazione. 

Stati Uniti e Iran

Secondo un funzionario statunitense, i colloqui tecnici tra le due parti stanno continuando. Lo stato della precedente tregua è rimasto incerto dopo che il presidente Donald Trump aveva dichiarato la fine dell’accordo, sebbene non sia stato ancora formalmente annullato e alcune clausole continuino a essere rispettate.

Il petrolio Brent tratta vicino alla parità a 76 dollari il barile, il WTI ha un andamento simile e tratta sui 72 dollari.

Altre macrovariabili

Oro -0,3% a 4.110 dollari l'oncia.

Obbligazionario: rendimento BTP decennale in rialzo a 3,74%, +2,7 punti base. Bund tedesco al 2,97%, spread a 77 punti.

Euro in rialzo sul dollaro, +0,1%, cambio a 1,144.

Bitcoin +0,8% a 63.770 dollari.

Titoli sotto la lente a Piazza Affari

Banco BPM +0,6%. Deutsche Bank ha alzato il target price a 16,20 euro, dai 13,70 euro precedenti, giudizio Buy confermato.

DiaSorin -1,6%. L'interesse dei fondi di private equity per Qiagen riaccende l'appeal speculativo del settore della diagnostica.

Eni -0,3%. Morgan Stanley taglia il target da 25,3 a 22 euro.

Ferrari +1,4%.

Fincantieri +2,6%. Jefferies conferma la raccomandazione Buy e alza il target price a €20,5 da €19,0. La società navale ha firmato due MoU con le società cantieristiche croate Brodotrogir Cruise e Iskra Shipyard, nell’ambito di un programma promosso dal ministero della Difesa della Repubblica di Croazia.

Italgas +0,3%. Dopo la pubblicazione del piano strategico 2026-2032, Moody's ha migliorato l'Outlook da Stabile a Positivo, e ha confermato il merito di credito di lungo termine a Baa2.

Leonardo +1,5%. Jefferies alza da Hold a Buy, target da 62 euro a 68 euro.

Lottomatica -1%. A giugno, la crescita dei volumi e del Gross Gaming Revenue (GGR) è stata sostenuta dalla Coppa del Mondo di calcio, portando il GGR di mercato del secondo trimestre a +8% nell'online e +1% nel retail.

Mediobanca +1%. Deutsche Bank ha alzato la raccomandazione a Buy da Hold, portando il target price a 29,40 euro, dai 18,80 euro precedenti.

Prysmian -0,7%.

Stellantis +1,8%.

STM -0,6%. Ieri ha chiuso con un rialzo del +7%. Anche oggi il settore dei semiconduttori potrebbe beneficiare della notizia su SK Hynix. Il colosso coreano delle memorie ha raccolto 26,5 miliardi di dollari con la sua offerta di American Depositary Receipt (ADR), è la più grande offerta iniziale di azioni mai effettuata negli Stati Uniti da una società straniera.

TIM - L'Agcom ha chiesto a FiberCop di modificare il nuovo schema tariffario destinato agli operatori di telecomunicazioni.

Unicredit +0,5%. BNP Paribas ha alzato il target price a 105 euro dai 97 euro precedenti. Giudizio Outperform confermato.

Unipol +0,3%. Secondo MF, il Parlamento europeo ha riaperto il confronto su una possibile estensione di un trattamento patrimoniale simile al Danish Compromise anche alle compagnie assicurative che detengono partecipazioni in banche. La misura potrebbe favorire la strategia di Unipol relativa a MPS e BPER.



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