Borsa di Milano in ribasso, salgono i petroliferi
Il petrolio Brent sale sopra gli 85 dollari, massimo da un mese, +2,5% dopo il quasi +10% di ieri. A Piazza Affari salgono Eni e Tenaris. In calo le azioni delle società del lusso e della difesa

La Borsa di Milano è in ribasso all'indomani della minaccia di Trump di ripristinare il blocco dello Stretto di Hormuz.
Le forze armate degli Stati Uniti hanno completato nuovi attacchi contro infrastrutture iraniane legate alla sicurezza marittima.
La Casa Bianca vorrebbe introdurre una sovrattassa del 20% su tutto il carico non iraniano in transito, gli Stati Uniti, diventerebbero così “i guardiani dello stretto” (definizione del presidente Donald Trump).
Restano incerti i dettagli operativi degli oneri aggiuntivi e il coordinamento con gli alleati del Golfo.
Il petrolio Brent balza sopra gli 85 dollari, massimo da un mese, il WTI tratta sugli 80 dollari, entrambi in rialzo del 2,5% dopo il quasi +10% di ieri.
Gli indici in Europa sono in calo. Euro Stoxx 50 -0,6% e Stoxx 600 -0,6%.
Salgono i titoli legati al petrolio: Totalenergies. Scende invece EssilorLuxottica -3% dopo un taglio di raccomandazione da Buy a Neutral da parte di Goldman Sachs.
Il settore più pesante è quello dei viaggi -1,8%.
CAC 40 di Parigi -0,6%, DAX di Francoforte -0,3%.
Altre macrovariabili
Oro +0,7% a 4.030 dollari l'oncia.
Obbligazionario: rendimento BTP decennale in rialzo a 3,91%, +4 punti base. Bund tedesco al 3,13%, spread a 78 punti.
Euro in rialzo sul dollaro, +0,1%, cambio a 1,1393.
Bitcoin +0,6% a 62.500 dollari.
Titoli sotto la lente a Piazza Affari
Banche - Oggi il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM potrebbe discutere i termini dell'offerta su Banca Monte dei Paschi di Siena, mentre domani il CdA di quest’ultima esaminerà l'offerta di Intesa Sanpaolo e le possibili alternative. Carlo Cimbri (Unipol) continua a spingere per uno scorporo di BMPS. Nel frattempo, la stampa torna a parlare del possibile interesse di UniCredit per operazioni di consolidamento in Italia: tra i potenziali obiettivi viene citato ancora Banco BPM.
Brunello Cucinelli -2%.
Buzzi -1%. Jefferies avvia copertura con Hold, target price a 49,5 euro.
Campari -1%.
DiaSorin -0,5%.
Leonardo -2% L'Ucraina ha ordinato nuovi sistemi di difesa aerea franco-italiani e 16 caccia Rafale, che saranno attivi entro il 2028-2029. Lo ha riferito il presidente francese Emmanuel Macron. Parigi autorizzerà la produzione in Ucraina di diversi strumenti militari, come il missile da crociera Scalp.
Inwit -1%. Il Tribunale di Milano ha respinto la richiesta di provvedimento d'urgenza presentata da INWIT contro la richiesta di Tim di terminare il contratto MSA a partire dal 2030.
Nexi +0,7%. L'amministratore delegato Paolo Mingrone ha dichiarato che l'introduzione dell'euro digitale potrebbe rafforzare il ruolo di Nexi come infrastruttura per i pagamenti.
Petroliferi – ENI +1,8%, Tenaris +1%.
Stellantis -1,2%. Deutsche Bank taglia target price a 5,5 euro da 7.
Stm -0,5%. Settore semiconduttori debole in Asia-Pacifico. TD Cowen alza il target da 43 a 61 euro. Utilities: le scarse precipitazioni e le temperature elevate continuano a penalizzare la produzione idroelettrica nel Nord Italia
Fuori dal paniere principale
Rai Way - Secondo Milano Finanza, RAI potrebbe trovarsi in una situazione finanziaria migliore senza un'operazione sulle torri.
In questo articolo
Azioni menzionate
Advertisement

