Borsa di Milano cauta sulle notizie contrastanti dal Medio Oriente

Segnali diplomatici incoraggianti ma le tensioni militari aumentano. I mediatori citano progressi per la riapertura di Hormuz ma Trump ne rivendica il controllo. Diasorin -4% dopo downgrade di UBS

Autore: Niccolò Tirani
Ampio campo petrolifero con piattaforme, pompe e infrastrutture industriali, illuminato dai colori caldi del tramonto, simbolo dell’industria energetica globale.

Photo by Anton Petrus/Getty Images

La borsa di Milano è in cauto rialzo, indice Ftse Mib +0,2%.

Torna l’interesse sui titoli tech dopo i risultati di CoreWeave e la nuova guidance sui ricavi di Super Micro Computer, che hanno spinto entrambi i titoli nell’after‑hour a Wall Street e rafforzato il sentiment anche in Asia, dove Samsung e SK Hynix hanno guadagnato circa il 6%.

In Europa Euro Stoxx 50 e Stoxx 600 +0,1%. DAX di Francoforte +0,2% e CAC 40 di Parigi -0,2%. 

Medio Oriente

Il quadro sullo Stretto di Hormuz resta complesso, con segnali diplomatici incoraggianti ma tensioni militari in aumento. Pakistan e Qatar parlano di progressi nei colloqui tra Iran e Oman per riaprire parte del traffico marittimo, mentre Washington irrigidisce la propria posizione: Donald Trump rivendica il "controllo totale" dello stretto e respinge le nuove condizioni poste da Teheran, alimentando quello che gli analisti definiscono un nuovo stallo negoziale.

Sul terreno la situazione si è deteriorata. I ribelli Houthi hanno compiuto un attacco mortale contro una nave nello Stretto di Bab el‑Mandeb, mentre le forze statunitensi hanno colpito un portacontainer che avrebbe tentato di violare il blocco ai porti iraniani nel Golfo di Oman. Nonostante gli scontri, proseguono i transiti shuttle e i trasferimenti ship‑to‑ship fuori Hormuz, segnalati anche dalle immagini satellitari.

Il petrolio resta sostenuto dai rischi sulle rotte marittime globali, con il Brent vicino ai 90 dollari e in rialzo per la sesta seduta consecutiva, mentre i trader restano cauti sulla possibilità di un accordo immediato.

Titoli sotto la lente

Banche

Matteo Salvini ha anticipato la proposta della Lega di introdurre una nuova imposta aggiuntiva sulle grandi banche pari al 5% degli utili. Nessun commento da parte degli altri partiti della maggioranza.

Fineco Bank -0,7%

KBW taglia il giudizio a Market Perform.

Petroliferi - Eni +0,3%  Saipem +0,9%  Tenaris +0,4%

Sotto i riflettori nel contesto dei rialzi del greggio. Eni ha raggiunto un'intesa con Apa per entrare in altri blocchi esplorativi in Uruguay dopo gli accordi con l'argentina YPF di novembre 2025, scrive Mf che cita una comunicazione al mercato della società Usa.

Enel -0,1%

L'autorità di regolamentazione dell'energia brasiliana, Aneel, ha respinto il ricorso presentato da Enel contro il procedimento che potrebbe portare alla revoca della concessione per la distribuzione di energia elettrica a San Paolo. La concessione è finita sotto esame in seguito alle interruzioni di corrente verificatesi a San Paolo dopo i pesanti eventi meteorologici che hanno colpito la città negli ultimi anni

STM +1%

Osservata speciale dopo l'ottimismo sul comparto chip registrato in Asia con i rialzi di Samsung ed SK Hynix, nonché i risultati positivi delle statunitensi CoreWeave e di Super Micro Computer, operatori di spicco nella filiera dell'AI.

Settore utility - Hera +1,3%  A2a +0,5%

Secondo Nomisma Energia, a settembre le bollette energetiche dovrebbero aumentare di oltre il 20%.

Prysmian +2,8%

Miglior blu chip dell'indice.

DiaSorin -4%

UBS declassa il gruppo italiano a sell da neutral e assegna al gruppo italiano un target price di 55 euro, il più basso tra gli analisti. Secondo il broker, le aspettative potrebbero aver superato la “realtà competitiva” del settore. Peggior titolo sul Ftse Mib.

Fuori dal paniere principale

Pirelli +0,3%

Sinochem potrebbe vendere tutta la sua partecipazione del 20%. Camfin punta invece ad aumentare la propria quota fino al 29,9%. Sul fronte finanziario, S&P ha migliorato il rating creditizio di Pirelli da BBB- a BBB, grazie alla significativa riduzione dell’indebitamento e alla solida redditività della società; outlook stabile.



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