Listini europei incerti, a Milano vola Fincantieri
La società di cantieristica navale ha annunciato una serie di acquisizioni nel settore underwater. A Piazza Affari salgono anche Avio e Leonardo

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In Europa, l’indice Euro Stoxx 50 tratta intorno alla parità. Salgono Prosus +3,5%, Adyen +2,8%, Rheinmetall e Wolters Kluwer +2,5%. In calo Iberdrola -3,5% Infineon Technologies -2,8% e Siemens Energy -1,8%.
Lo Stoxx 600 è in calo dello 0,15%.
Sale il settore media (+1,5%) e quelli di auto e viaggi (+1%). Tra i migliori titoli vediamo Ferrari +2,5%, Porsche e Stellantis +1,9%. EasyJet è in rialzo del 10%. Il board ha aperto alla proposta da 690 sterline per azione di Castlelake, ben sopra le 558 a cui il titolo trattava prima della notizia. Il forte premio dell’offerta ha innescato il rally sulle azioni.
Scendono le utility e i tech: Fortum e Drax -2,5%. BE Semiconductor -6,5%, ASM International e Mycronic -4%.
Piazza Affari tratta poco sopra la parità. Indice Ftse Mib di Milano +0,1%, trainato ancora una volta dai titoli della difesa. Fincantieri +12%, dopo aver annunciato accordi per acquisire partecipazioni di maggioranza in NextGeo, WSense, Graal Tech e Defcomm, per creare un campione internazionale verticalmente integrato nel settore underwater. Quinta seduta consecutiva positiva e +22% da inizio luglio. Salgono anche Leonardo +4,5% e Avio +4% dopo le notizie che vedrebbero la spesa italiana per la difesa in aumento dal 2,8% del PIL nel 2026 al 3,05% nel 2027 e al 3,35% nel 2028.
In calo Prysmian , 3,6%, STM -2%, A2A e Enel -0,8%.
CAC 40 di Parigi +0,6%, DAX di Francoforte +0,2%.
Germania
Gli ordini alle fabbriche sono aumentati dell'1,90% a maggio 2026 rispetto al mese precedente, un risultato sopra le attese del consensus. Lo rileva Destatis.
L'andamento positivo dei nuovi ordini nel settore manifatturiero nel maggio 2026 è stato essenzialmente attribuibile alla crescita sostanziale del settore "fabbricazione di altri mezzi di trasporto" (aeromobili, navi, treni, veicoli militari), dove i nuovi ordini sono aumentati dell'85% rispetto al mese precedente grazie a diverse commesse di grandi dimensioni.
I cali registrati nel settore automobilistico (-3,8%) e nella fabbricazione di prodotti informatici, elettronici e ottici (-7,8%) hanno invece inciso negativamente.
Gas e petrolio
I flussi di GNL attraverso Hormuz sono ancora ben lontani dai livelli pre‑guerra, la navigazione mostra solo segnali iniziali di recupero e l’Europa affronta un mix di stoccaggi rallentati (impianti al 50%, minimo a cinque anni) e importazioni di GNL deboli (circa un quarto in meno rispetto all’anno precedente). A questo si aggiunge una domanda attesa in aumento per via del caldo estremo in Europa e della forte domanda di raffrescamento in Asia. Il quadro che emerge è quello di un mercato del gas ancora rigido, con supply incompleta e pressioni sulla domanda.
Il TTF di Amsterdam è in calo dello 0,5% a 44,9 euro al megawattora.
Sul petrolio, il contesto è quasi speculare: i flussi via Hormuz persistono, la navigazione nel corridoio protetto dagli USA mostra chiari segnali di normalizzazione, e i produttori del Golfo stanno ripristinando rapidamente l’output, con le esportazioni saudite tornate vicine ai livelli pre‑guerra e gli Emirati che hanno già riattivato i flussi. Il Brent ha già subito un forte aggiustamento (-15% nel secondo trimestre) proprio grazie alla riapertura del traffico via Hormuz dopo l’intesa provvisoria tra Washington e Teheran. Il quadro sul petrolio è quindi di offerta in ripresa, con barili che tornano sul mercato e condizioni operative che si normalizzano.
Il Brent è in calo dello 0,7% sui 71,5 dollari al barile, il WTI ha un andamento simile, sui 68 dollari.
Altre macrovariabili
Oro -0,7% a 4.150 dollari l'oncia.
Obbligazionario: rendimento BTP decennale in calo a 3,69%, -1 punto base. Bund tedesco al 2,92%, -0,7 punti base e spread a 77 punti.
Euro in live calo sul dollaro, -0,17%. Cambio a 1,1417.
Bitcoin in rialzo dello 0,2% a 62.780 dollari.
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Azioni menzionate
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