Le borse estendono le perdite, tech in caduta libera, utility "porto sicuro"

Quella fuori dai chip, per Goldman Sachs, è solo una rotazione da un mercato saturo. Occhi  puntati alle prime trimestrali degli hyperscaler.
Petrolio e gas in rialzo, e con loro petroliferi e utility

Autore: Niccolò Tirani
Operatore mentre posiziona un chip elettronico su una scheda

Canva

Le borse europee continuano in calo, l'Euro Stoxx 50 arretra dell'1,3% appesantito dalle vendite sui titoli tecnologici.

Il comparto dei semiconduttori guida la correzione: il mercato teme che la corsa agli investimenti nell’intelligenza artificiale possa rallentare, nonostante le buone trimestrali di ASML mercoledì e TSMC giovedì. Per Goldman Sachs è una normale rotazione da un mercato saturo, ma resta il rischio che le aziende annuncino piani di spesa più deboli sull’AI nelle prossime trimestrali.

Infineon Technologies -6% e ASML -4,5% sono i più pesanti. Il miglior titolo dell'indice è Deutsche Telekom, +2,4% che sale insieme a tutto il comparto telecomunicazioni, seguito da Ahold Delhaize +1,8%, che traina il settore della grande distribuzione.

Lo Stoxx 600 perde lo 0,7%. Vendite diffuse sul comparto tech, -3% lo Stoxx di riferimento. Technoprobe e Aixtron -7%.

Scendono anche le risorse di base: colpiti soprattutto i titoli dei minerari come Antofagasta -4% Anglo American -3%.

Consumi, utility e telecomunicazioni i settori più forti con rialzi di oltre l'1% per gli Stoxx di riferimento.

A Piazza Affari l'indice Ftse Mib è in calo dell'1%. STM estende le perdite e segna -7%, Prysmian cede il 5%, seguono Buzzi -3% e Fincantieri -2,5%. I rialzi sono concentrati nei titoli utility: Terna e Inwit +2,5%, Italgas e Snam +2%.

CAC 40 di Parigi -1%, DAX di Francoforte -0,8%.

Non cessano le tensioni tra Stati Uniti e Iran

Nel Golfo Persico, giunti al sesto giorno di attacchi tra le due controparti, non sembrano esserci segnali di rallentamento. Lo conferma lo US Centcom comunicando che "le forze americane stanno indebolendo ulteriormente le capacità militari iraniana" e "più di 50.000 soldati stanno operando in Medio Oriente e restano vigili, letali e pronti".
Il nuovo blocco navale degli Stati Uniti contro le esportazioni energetiche iraniane continua a ridurre i transiti attraverso lo Stretto di Hormuz. Il traffico osservabile è ai minimi, con oltre 90 navi iraniane ferme o in attesa tra Golfo Persico e Golfo dell’Oman.

Sul fronte gas, l’Europa corre verso la terza settimana di rialzi: offerta di Gas Naturale Liquefatto limitata, concorrenza con l’Asia e stoccaggi UE al 53% spingono i prezzi oltre il 70% rispetto ai livelli pre‑conflitto, con rischi crescenti per l’inverno.

Gas Naturale TTF di Amsterdam, +3,6% sui 56,7 euro il megawattora. Sui massimi da fine marzo.

Brent +1,7% 
in area 85,5 dollari il barile, WTI +2% sugli 80,5. 

Altre macrovariabili

Metalli preziosi: l’oro è in rialzo dello 0,5%, resta sotto i 4mila dollari l'oncia, l’argento spot tratta sulla parità, sui 55,5 dollari l'oncia. Entrambi ancora vicini ai minimi da dicembre scorso. 

Obbligazionario: Rendimento del Treasury decennale statunitense: +3 punti base al 4,57%. Il rendimento BTP decennale è stabile al 3,93%. Bund tedesco al 3,12%, spread a 81 punti.

Euro in lieve calo sul dollaro. Cambio a 1,1440. 

Bitcoin -2% a 62.850 dollari.

 



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