Le borse dell'Europa rimbalzano dopo tre sedute negative

STM +4% dopo la seduta di ieri che ha segnato il peggior ribasso da ottobre scorso. Ieri il petrolio è balzato di oltre il 7%, adesso tratta in lieve calo, Brent poco sotto i 78 dollari il barile.

Autore: Marino Masotti
Gruppo di modelle in attesa, allineate dietro le quinte o lungo il corridoio, pronte a entrare in passerella.

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Il calo del prezzo del petrolio mostra che il mercato finanziario non sta dando troppo peso al protrarsi degli attacchi degli attacchi degli Stati Uniti all'Iran. In sintonia con il rimbalzo di ieri del Nasdaq, le borse dell'Europa salgono. I future anticipano un avvio in rialzo di Wall Street.

Indice Euro Stoxx 50 +0,8%.

Stoxx 600 +0,5%, verso la prima seduta positiva dopo tre di ribasso.
Sale di più il comparto minerario con Hochschild Mining, Antofagasta e Pan African Resources in rialzo del 5%.
In rialzo dell'1,7% l'indice settoriale delle banche.
Settore healthcare zavorrato da AstraZeneca, -9%, dopo che, insieme a Ionis Pharmaceuticals, ha comunicato che il farmaco Wainua, in seguito ai test, non ha mostrato efficacia nel prevenire problemi cardiaci nei pazienti affetti da una rara e potenzialmente fatale patologia del cuore.

Ftse Mib di Milano +0,8%. Miglior blue chip STM, +4% dopo aver chiuso la seduta di ieri (-8%) con il ribasso peggiore dall’ottobre scorso. Brunello Cucinelli +3%.
In ribasso le società della difesa, Avio -3%, Leonardo -2%.

CAC 40 di Parigi +0,6%, DAX di Francoforte +0,8%.

Iran

"Gli attacchi statunitensi contro l'Iran, con il pretesto di una risposta infondata a presunti incidenti che coinvolgono diverse navi nello Stretto di Hormuz, costituiscono una flagrante violazione degli articoli uno e
cinque del Memorandum d'intesa; Teheran non permetterà in alcun modo che la violazione del patto e le intimidazioni di Washington pregiudichino i suoi interessi nazionali". Lo ha affermato il ministero degli Esteri iraniano, come riferisce Isna, dopo che la Repubblica islamica ha denunciato la morte di 14 persone e il ferimento di altre 78 durante gli attacchi statunitensi negli ultimi due giorni.

Alex Alfirraz Scheers, analista militare e della difesa, ha dichiarato ad Al Jazeera che il memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran è "in terapia intensiva" e ha avvertito che le tensioni nello Stretto di Hormuz si trovano ora in una fase "estremamente pericolosa" dopo ripetuti episodi di escalation e una profonda sfiducia reciproca.

Il petrolio Brent perde lo 0,7% . 

Variabili

Oro +0,7% a 4.105 dollari l'oncia.

Obbligazionario: rendimento BTP decennale 3,85%, -5 punti base. Bund tedesco al 3,09%, spread in calo a 76 punti.

Euro in rialzo sul dollaro, +0,2%, cambio a 1,1436.

Bitcoin +1,3% a 62.880 dollari.

Titoli sotto la lente a Piazza Affari

Amplifon -1,5%.

Azimut +1%. A giugno la raccolta netta rallenta rispetto ai mesi precedenti, attestandosi a 508 milioni di euro (raccolta da inizio anno a 8,14 miliardi, pari all'81% del target 2026). Il mix comprende 898 milioni di euro di raccolta nel risparmio gestito, inclusi circa 500 milioni derivanti da operazioni di M&A, compensati da 390 milioni di deflussi nel risparmio amministrato.

Fincantieri 1,7%. Mediobanca alza il giudizio da Neutral a Outperform, target price a 17 euro.

Leonardo -2%. La conclusione del primo contratto tra il ministero della Difesa e la joint venture tra Leonardo e la tedesca Rheinmetall, prevista per maggio, potrebbe slittare al 2027. Lo scrive "Il Fatto Quotidiano". Ubs ha tagliato il target price a 60 euro, dai 64 precedenti, giudizio Neutral confermato.

Prysmian +2,5%.

Recordati -0,2%. Consob ha approvato il documento d'offerta di Respighi BidCo relativo all'acquisizione del 100% di Recordati. Il periodo di adesione andrà dal 31 agosto al 15 ottobre, con eventuale riapertura dei termini dal 26 al 30 ottobre.

Saipem -0,6%.

Stellantis - Entro la fine del mese 40 persone saranno assunte presso lo stabilimento di Carmagnola di Teksid, la società del gruppo specializzata nella produzione di componentistica. JP Morgan ha tagliato il rating a Neutral da Overweight, target price abbassato a 6,85 euro, dai 10 euro precedenti.

UniCredit +2%. La partecipazione finale in Commerzbank raggiunge il 47,59%, inclusa la quota già detenuta (26,77%), i TRS Total Return Swap con consegna fisica (3,22%) e le azioni conferite all'offerta (17,60%). I TRS con regolamento in contanti ammontano all'11,52%. CBK continua a ribadire che l'offerta non è interessante, ma entrambe le banche si dichiarano disponibili al dialogo.



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