Le borse europee si indeboliscono, Milano resiste intorno alla parità
Nessuna notizia positiva dall'Iran. Il Petrolio Brent è in ribasso dello 0,1% e tratta a 91 dollari al barile, il WTI a 88, -0,1%.

Photo by Mike Hone/Getty Images
In Europa le borse peggiorano. La più resiliente rimane Milano, che tratta poco sotto la parità. La miglior blu chip è Banco Bpm, +3%, bene anche Unipol, +1,5%, Telecom e Nexi salgono dell'1%. Il titolo peggiore è Prysmian, -3,3%, insieme ad Avio -1,5%. Diasorin e Campari perdono l'1%.
In Europa, l’indice Euro Stoxx 50 è in calo dello 0,5%. Nell'indice, si fanno avanti Danone +1,5%, Deutsche Telekom e Unicredit +1%. In calo Wolter Kluwer -3%, Siemens Energy -2% e Sap che crolla del 4%.
L’Euro Stoxx 600 corregge al ribasso dello 0,4%. Gli acquisti sono concentrati nel settore food & beverage, in quello della cura della persona e nel real estate (+0,7%). In calo invece il comparto tech e delle risorse di base (-1,2%).
Il CAC 40 di Parigi scende dello 0,2% mentre il DAX di Francoforte dello 0,5%.
Produzione industriale in Italia
Secondo i dati Istat, la crescita su base mensile è stata dello 0,5%, meglio delle stime, che prevedevano un andamento piatto, mentre il dato precedente era del +0,6% (rivisto da +0,7%).
Su base annua, c'è stato un incremento dell'1,3%, leggermente sotto il precedente rivisto a +1,4% da +1,5%, ma superiore al consensus (+0,5%).
Il dato destagionalizzato su base annua mostra un’accelerazione al +5,0%, in aumento rispetto al +4,0%, rivisto da +4,1%, confermando un profilo dell’industria più solido del previsto.
Iran e Stati Uniti
Dopo l’abbattimento dell’elicottero americano al largo dell’Oman, gli Stati Uniti hanno risposto con attacchi mirati contro obiettivi iraniani, definiti dal Centcom una “risposta proporzionata” agli episodi recenti.
L’Iran ha ribadito che “non lascerà senza risposta alcun attacco o minaccia”, aggiungendo che gli sviluppi della scorsa notte impongono una revisione del quadro negoziale. L’episodio conferma la fragilità del cessate il fuoco e mette a rischio un potenziale accordo di pace.
Il Petrolio Brent è in ribasso dello 0,4% e tratta a 91 dollari al barile, il WTI a 87,6 -0,6%.
Altre Macrovariabili
Oro -2,1% a 4.175 dollari l'oncia. Vicino ai minimi da marzo.
Obbligazionario: rendimento BTP decennale a 3,81%, Bund tedesco al 3,05%, spread a 76 punti.
Euro in lieve rialzo sul dollaro a 1,155 +0,08%.
Bitcoin -1,7% a 61.025 dollari.
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